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La scrittura minuta e minuziosa

Per scrittura minuta o minuziosa si intende un particolare tipo di grafia di formato piccolo, ridotto rispetto alla media anche se psicologicamente parlando “minuziosa” e “minuta” non sono uguali e non hanno lo stesso significato psicologico.

Il calibro esprime l’idea che l’individuo ha di se stesso, del proprio Sè interno e del proprio valore, un giudizio che nasce internamente ed intimamente e che inconsciamente esprimiamo sul foglio.

Nel mio articolo su come l’Io interiore si esprima attraverso il calibro ne ho dato spiegazione a seconda che si tratti di un calibro grande, medio oppure piccolo, articolo a cui rimando per un approfondimento.

Ma vediamole ora nel particolare il significato della scrittura minuta e minuziosa.

 

La scrittura minuta

 

La scrittura minuta ha calibro ed una dimensione molto ridotta, piccola, a volte eccessivamente piccola tanto che le lettere prendono la dimensione in lunghezza che per la loro forma richiesta perché i tratti vengono allungati e diluiti, ma anche quando è formata nella sua struttura mantiene sempre una certa costruzione del grafema con una buona fluidità ed anche velocità di esecuzione.

Nella dimensione piccola del calibro si legge l’atteggiamento introverso e chiuso della persona, amante della privacy che tiene regolarmente separata e lontana nonostante frequenti senza problemi luoghi di convivenza sociale e lavorativa avendo un buono scambio con le persone, ma sempre in maniera estremamente riservata, e la confidenza concessa con moderazione e con attenta valutazione degli eletti quali persone affidabili e rispettose.

Il soggetto che scrive in tal modo può cadere nell’eccesso di sfiducia che cade nella mancanza della spontaneità dei rapporti e nella loro naturalezza, in quanto anche la condivisione potrebbe essere sottoposta a limiti e vagli che limitano e rendono critici i rapporti interpersonali.

Nulla di problematico per chi difende la propria privacy ed ama la sua solitudine, difficile invece per chi sta dall’altra parte e deve convivere, per ragioni familiari, sociali o lavorative il proprio spazio con tali persone estremamente riservate che possono apparire fredde ed indifferenti, atteggiamenti questi che non favoriscono la socializzazione e la condivisione e la comunicazione attiva all’interno del gruppo.

Di seguito un esempio di scrittura Minuta di Charles de Foucauld[1]           .

 

 

Come si nota, pur nella dimensione del soggetto estremamente privata e ricondotta unicamente ad un Io soggettivo protetto emesso al riparo da qualunque influenza o interferenza, si nota una certa creatività e rielaborazione delle forme, che tendono ad avere uno sviluppo, seppur lieve verso l’alto, segno di grande intelligenza soprattutto concentrata nel pensiero e nell’ideazione, con una creatività di tipo ideativo.

La discendenza della scrittura dimostra una certa facilità alla depressione ed al calo umorale a cui il soggetto probabilmente era predisposto, in tali casi la chiusura in se stessi non favorisce lo smaltimento di tali condizioni emotive e mentali negative, anzi tende proprio ad accentuarle, perché lo scrivente si ritrova a rimuginare costantemente su ciò che percepisce di negativo e che lo porta a diventare sempre più depresso e pessimista verso le situazioni della vita.

 

Scrittura minuziosa

 

 

La minuziosa è tipica non soltanto di chi ha un calibro molto piccolo ma è caratterizzata da un  movimento poco sciolto, lento, più attento ai particolari ed alla struttura delle lettere che sono eseguite con maggior precisione ed accuratezza.

Questo segno indica minuziosità in tutte le cose che lo scrittore esegue e fa, indica anche un modo di far molto scrupoloso anche quando si tratta non solo dei gesti manuali ma anche della ricerca di un pensiero particolare, dettagliato, ricercato, si tratta quindi di un soggetto che usa dello scrupolo anche nella parte intellettiva, affettiva e morale.

Chi una tal tipo di scrittura è più predisposto per la spiritualità, per la ricerca della essenza profonda del suo essere, della religione rispetto alla quale è un ottimo osservante.

Anche in tale ambito il loro timore di sbagliare li porta ad essere attenti nei minimi particolari del loro modo di essere, di pensare e di vivere per la paura di sbagliare o di non essere perfettamente adeguati ai dogmi religiosi o spirituali che seguono.

Hanno sempre la paura sempre che qualunque piccolo atto sia peccato, non per delicatezza di coscienza, ma per quella tendenza a dare a qualunque piccola cosa un’importanza stragrande. I

l primo distintivo del minuzioso è la meticolosità che lo porta a cercare nelle cose quello che non esiste e non può esistere, quella perfezione fatta nei minimi particolari che si può ritrovare negli oggetti, ma difficilmente si riscontra nelle persone, (e per fortuna è così, gli individui sono essere meravigliosamente imperfetti e come tali vanno apprezzati), nelle azioni o nelle cose realizzate rimanendo pertanto spesso delusi e scotenti.

Se chi ha la scrittura minuta ha la tendenza a ricercare la profondità delle cose, l’essenza più profonda ed intima, chi ha il segno minuzioso invece ricerca la stessa profondità ma con finalità diverse, andando a cercare particolari che non interessano o proponendo questioni che per se stesse sono fuori di luogo, oppure arricchire le proprie cognizioni con una cultura che esula del tutto dai compiti che uno ha, oppure pretendere l’osservanza pedante di minuzie, di regolamenti, di accertamenti a carico di tutti, per minuzioseria che spesso collima nella pedanteria.

Nel segno minuziosa vengono aumentare le insicurezze e le paure, che a loro volta creano ansia timori e frustrazioni anche inesistenti ma percepiti nella mente di tale scrittore.

Il segno Minuziosa suppone un’intelligenza difettosa per mancanza, se non altro, di snellezza; a volte per mancanza di penetrazione nella profondità ed essenza delle cose soffermandosi sulla superficie delle stesse che non sempre ne esprime il pieno valore.

Chi ha tale segno tende ad avere i seguenti atteggiamenti:

  • va alle minuzie in tutto e anche nei lavori di precisione si spinge fino alle eccessività delle stesse minuzie, sicché viene a danneggiare la stessa precisione,
  • tendenza ad osservazioni su tutto ciò che è per se stesso chiaro, su ciò che è sostanziale e anche su ciò che è accidentale e smarrirsi su quanto appartiene a minuzie;
  • scrupolo (non per delicatezza di coscienza, ma per quella tendenza a dare a qualunque piccola cosa una importanza stragrande);
  • non rinuncia alle minuzie neanche dopo reiterate spiegazioni;
  • tendono a non saper affrontare le difficoltà della vita, a chiudersi nel guscio delle proprie idee e delle proprie aspirazioni, a intestardirsi nei loro propositi e nelle loro determinazioni,
  • lavora indefessamente su cose minute e realizza poco perché si cura delle accidentalità come se si trattasse della sostanza delle cose stesse. Ha il gusto delle accidentalità. Il minuzioso perciò tende all’esaurimento. Ha la facoltà di acquistare una grande cultura sulla materia della sua professione perché appunto non si accontenta mai di ciò che ha acquisito. Il suo lavoro può apportare utilità perché può tirar fuori qualche cosa che è sfuggita anche a chi ha scrittura Minuta. Perché chi ha scrittura Minuziosa costituisce quella specie di intelligenza che va a cercare il pelo nell’uovo. Perciò può riuscire in lavori che hanno bisogno di un pazienza estrema per le loro minuzie.

Può riuscire per le discussioni di carattere esegetico, per raccogliere documenti in materia storica, per fare collezioni minute, sebbene per lo più abbia bisogno di un’altra intelligenza che lo aiuti a conclusioni definitive.

E’ il segno grafologico della minuziosità, della meticolosità, della tendenza allo scrupolo non giustificato.

Sebbene possa sembrare che qui abbia l’impero l’istinto psichico, pure gli altri due istinti possono avere la prevalenza pur servendosi dell’istinto psichico per sostenere la loro posizione, perché hanno bisogno di istituire una certa discussione e la discussione non possono sostenerla se non per mezzo dell’istinto psichico.


[1] Immagine tratta dal sito: http://www.grafologiamorettiana.it/wp-content/uploads/scrittura097.jpg

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