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Una scrittura si definisce “recisa” quando è tracciata in modo brusco e la parte finale di alcune lettere o di alcune parole viene troncata con decisione e lasciata tronca, mancante della parte finale o con una finale che sembra più un tratto lineare che delle lettere.

Il grado di determinazione del segno dipende sempre dalla sua quantità ed intensità, tanto più questi gesti troncanti sono frequenti all’interno di uno scritto, tanto più sono accentuate le caratteristiche dominanti di chi ha questo segno.

Psicologicamente chi troca le lettere non ha tempo o voglia di portarle a termine, perché lo ritiene inutile, superfluo oppure per celare un qualcosa.

Quando non si completa una cosa, ad esempio un pensiero od un discorso, si lascia l’interlocutore con il dubbio di cosa avesse voluto dire l’oratore, con mille possibilità di trovare un finale adatto e quindi di poterlo terminare a piacimento.

Potrebbe essere una tattica per attirare l’attenzione, validissima, ma non deve essere una costante perché le persone amano la chiarezza, ma potrebbe essere un modo di celare se stessi.

Non dicendo tutto non rivelando tutto, anche attraverso la calligrafia, la persona mantiene un certo riserbo, mistero e privacy su una parte della sua personalità.

E se stiamo parlando della parte finale di parola o di un pensiero allora tale zona si riferisce ai rapporti personali con gli altri, col prossimo famigliare ma anche con i colleghi o semplici sconosciuti.

Quindi in tal modo la persona non vuole scoprirsi del tutto, per timore, per timidezza, per paura di non essere ben accolto se non dice la cosa giusta, per timore di essere giudicati e criticati.

Solitamente chi ha una scrittura rapida, veloce, essenziale e tronca le parole significa che non ha nessun interesse ad ascoltare le osservazione degli altri, allora ci troviamo davanti ad una persona autosufficiente in tutto anche nei giudizi che si crea da sé e che ritiene essere gli unici degni di nota ed attenzione.

Nella vita di relazione, chi ha la “recisa” non si dilunga più di tanto in convenevoli e non ama formalità o formalismi, ma punta diritto alla sostanza, senza perdere tempo e sprecare energie in preamboli.

Ha un’intelligenza acuta e intuitiva, che gli permette di individuare immediatamente ciò che è veramente importante e di arrivare al nocciolo della questione, apprende con rapidità e riesce facilmente a selezionare le cose che vale la pena di immagazzinare e fare proprie.

Chi ha questo segno sul lavoro non si perde in chiacchiere, ma affronta il problema nella sua essenza e punta sulla concretezza per risolverlo.

Il suo approccio molto diretto e sbrigativo risulta però per molti scostante o quanto meno maleducato, ma solo perché è diretto e spiccio nel suo modo di gestire anche la comunicazione.

Questo non lo preoccupa più di tanto, anzi mostra insofferenza nei confronti di chi si dilunga troppo e gli fa perdere tempo, non sa aspettare e non è soddisfatto finché non è riuscito a risolvere la situazione che sta affrontando, non si perde mai d’animo, anche quando la situazione sembra irrevocabilmente compromessa e non recuperabile.

In un contesto aziendale è spesso l’uomo “problem solving” e questo gli consente di godere della stima sia dei capi sia di coloro che lavorano per lui.

In questo la dote che lo caratterizza è quella di trovare sempre spunti originali a differenza di coloro che perseguono soluzioni scontate e, come tali, spesso non efficaci.

Anche la sua comunicazione è rapida, secca ed essenziale e questo viene recepito dagli altri come un segnale di sicurezza e di capacità decisionale.

Nei rapporti interpersonali ed affettivi chi ha questo segno è sincero fino ad apparire rude e poco propenso a stare a sentire le ragioni dell’altro, questo lo può portare ad interrompere relazioni e amicizie anche con persone alle quali è molto legato. Non a caso spesso è una persona “sola” o un solitario che ama la sua singolarità.

Di seguito riporto alcuni esempi di scritture recise o tronche.

  [1]

 

In tale caso le recisioni corrispondono addirittura ad una scrittura totalmente stilizzata, dove dominano le aste rette ed i tratti bassi orizzontali discendenti, è una scrittura di una certa rigidità mentale, dove poso spazio è lasciato alla comunicazione ed alla condivisione con gli altri.

 

  [2]

 

In tale scrittura la recisione avviene anche all’interno delle parole segno che la persona è portata per l’essenzialità delle cose anche sotto l’aspetto interiore e nelle relazioni, difficilmente dunque si esprimerà più del dovuto, anzi è più probabile che tenda a trattenere emozioni e sensazioni per comunicare invece decisioni ed ordini.

Ciò che lo mette a disagio e lo turba lo evita, ciò che lo gratifica, come dare ordini, invece lo espone senza timori.

Caratteristiche grafico e grafologiche:

  • scrittura stesa in modo brusco e sbrigativo
  • specialmente nella finale dell’ultima lettera della parola
  • facilmente le aste sono pure rette e rigide e recise alla base (cioè troncate)
  • il contesto deve dare la sensazione della sicurezza e della decisione nel gesto (non ci sono titubanze)

 Psicologicamente:

  • E’ un segno che può modificare la volontà (o meglio, indica forza di volontà)
  • Indica sicuramente capacità di decisione (autonoma)
  • Può avere un linguaggio crudo e tagliente
  • Sicuramente è persona sincera nella sua crudezza
  • Può diventare presuntuoso
  • Non tiene debito conto della sensibilità dell’altro nel raggiungimento del proprio scopo, che non perde mai di vista
  • Può diventare intollerante
  • È impositivo, sia verso se stesso che gli altri
  • La persona non ama certo i compromessi
  • Ha fretta di concludere l’azione (anche questa è una forma di impazienza)
  • Mira all’essenzialità, anche se questo può danneggiare una questione non attentamente e profondamente analizzata.

 Impositivo significa che è portato al comando, soprattutto quello di tipo militare o affine, mentre non è portato al comando di tipo morale per la scarsa comprensione e per il fatto che non tiene conto di tutto in modo oggettivo ma stronca le questioni, sia dal punto di vista fisico che psicologico, ma anche morale: tende cioè a liberarsi dai fastidi.

Somaticamente:

la muscolatura resta rigida, contratta e tesa, questo crea tensione e irrigidimento anche dei lineamenti, è dovuto al suo eccessivo bisogno di controllo e di avere sempre la situazione sotto osservazione e funzionante a suo piacimento, cosa non facile quando si tratta di avere a che fare con le altre persone, ciò porta ad avere degli accumuli di stress e di tensione che non sempre vengono smaltiti.

Questo perché difficilmente riesce a rilassarsi e a lasciar perdere la mania di controllo anche quando e a casa, dove forse accentua tale predisposizione dominante, che può portare a dei rapporti tesi e a parecchie incomprensioni, che difficilmente lo vedranno coinvolto in chiarimenti e compromessi a scapito dei rapporti sentimentali e famigliari.


[1] Immagine tratta dal sito: http://gestografico.tumblr.com/post/58183883163/la-scrittura-recisa

[2] Immagine tratta dal sito: http://www.businesspeople.it/Le-opinioni/Scrivo-dunque-sono/Recisa

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