La società liquida, il consumismo e la precarietà.

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La società liquida, il consumismo e la precarietà.

Il termine “società liquida” è stato coniato dal sociologo e filosofo Zygmunt Bauman nel 2000 (Liquid Modernity ) ed è una considerazione sulla mentalità imperante nella nostra moderna società.

In questa epoca recente prevalgono sono le “Vite di corsa”, la “cultura dell’adesso” e la “cultura della fretta”, cioè le esperienze individuale e le relazioni sociali sono contrassegnate da atteggiamenti e comportamenti improntati sull’effimero, l’evanescente, l’egoismo individuale, strutture che hanno la caratteristica della non stabilità, che si decompongono e ricompongono rapidamente, adattandosi in tempi ristretti e con risposte immediate, dando luogo ad esigenze che sono incerte, fluttuanti, fluide e volatili.

Altrettanto liquidi sono i legami affettivi, sempre più veloci e basati su scelte egoistiche e che danno origine a relazioni rapide, interscambiabili, rapporti non duraturi, e così via dicendo.

Questi atteggiamenti mentali sono dovuti ad un sistema di vita improntato sull’individualismo più accentuato, sull’incertezza e sulla precarietà che crea un limite alla possibilità degli individui di organizzare e strutturare il futuro in maniera certa e a lungo termine.

Esiste negli individui un senso di insoddisfazione verso i riferimenti istituzionali, che non danno garanzia ed affidabilità, da qui l’incapacità di avere delle prospettive di vita e di relazione basate sull’affidabilità delle istituzioni e sulla stabilità dei sistemi che hanno come conseguenza un generale senso di precarietà dei valori che destabilizza.

L’individuo si sente sempre più lontano da valori come la nazione, la patria, le ideologie politiche e religiose, mentre abbraccia valori improntati sul consumismo immediato, sulla vacuità dei valori, del piacere immediato, del benessere individuale, del guadagno personale e del carrierismo.

A mio parere la teoria di Bauman punta su delle verità innegabili ma che non sono una pura e semplice scelta degli individui.

La società è diventata più consumistica che idealistica, perché ogni cosa è facilmente ottenibile ed alla portata di chiunque, mentre nell’epoca precedente il solo fatto di avere una formazione ed una cultura era alla portata del ceto alto e prerogativa dei maschi, il suffragio universale è stato introdotto di recente (le donne in Italia hanno votato per la prima volta nel 1946), i sindacati si sviluppano soltanto a partire dagli anni ’80-’90.

Da allora sono stati fatti passi giganteschi ma sono tutte conquiste relativamente recenti, l’evoluzione ci sembra ora più veloce e rapida ma non possiamo dimenticare che ogni conquista dell’individuo come persona è stata raggiunta soltanto a cavallo del 1900.

Un altro fattore che non può non influire è l’instabilità dei sistemi e la precarietà sia del lavoro che del futuro che impediscono un senso di stabilità e di certezza nelle istituzioni, nelle proprie condizioni e delle nostre prerogative future.

Dunque se la nostra società è diventata liquida non è per scelte degli individui che hanno acquisito un’ottica più individualistica, volubile, inconsistente e facilmente adattabile alle esigenze personali, ma per delle scelte imposte dall’alto e canalizzate verso determinate finalità del consumismo immediato e della breve durata di ogni cosa, situazione, condizione e funzione.

Gli stessi oggetti che acquistiamo non sono più creati per durare nel tempo ma per avere una funzionalità a breve affinché vadano sostituiti nell’arco di poco tempo.

Le regole sociali non sono più una costrizione ed un obbligo predeterminato a causa del ceto o del sesso, anche se molti passi devono essere fatti nel senso di una pura libertà le conquiste moderne hanno sciolto molti dei legami morale ed etici che imprigionavano l’individuo.

La stessa inaffidabilità politica di coloro che ci rappresentano e la precarietà del lavoro non possono non condizionare l’ottica e la visione futuristica degli individui.

Le scelte politiche hanno costruito una società che fosse soltanto liquida e l’uomo si è trovato immerso.

Bauman ha colto pienamente la visione dell’uomo moderno, dimenticando che tale visione è stata creata dal sistema stesso che ha reso l’uomo più libero ma senza dargli delle certezze concrete su cui progettare un futuro.

2 Comments

  1. susy Gillo ha detto:

    Liquidità
    La bellezza dei tempi
    affannosamente si irrobustisce
    si attanaglia
    si arroventa
    per essere presente
    in questo mare di Liquidità
    di duro presente
    di passate sensazioni
    di eteree illusioni
    Una profondità che interagisce
    che non sa per cosa lottare
    per chi piangere
    per cosa gioire.
    susy gillo
    una mia poesia scritta anni fa che vuole denunciare la realtà di una società liquida dove l’uomo oggi più che mai ridotto a carcassa, sballottato si ritrova a vivere senza riuscire a ritrovarsi per non sentirsi parte di esso. Dalla vita dell’Idea di Susy Gillo

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