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Il metodo è usato nell’apprendimento scolastico per quei bambini che si applicano con difficoltà o non amano fare le esercitazioni a casa, ma funziona benissimo anche per la vita impegnativa e complessa degli adulti, nella gestione del lavoro a casa o in ufficio, in quanto è diretto ad acquisire un metodo organizzativo di gestione delle competenze.

Una volta imparato ogni campo di applicazione sarà l’opportunità di esprimere delle conoscenze acquisite.

In questo articolo voglio suggerire degli spunti di applicazione del metodo per quanto riguarda il lavoro scolastico dei bambini e la consegna di esercitazioni da farsi a casa, dove c’è l’assistenza dei genitori.

La metodo della “strategia dei 5 passi” è un programma che prevede la suddivisione del lavoro in 5 fasi e stadi che potrebbero essere così suddivise:

1a fase: creare una routine quotidiana, un’abitudine che sia costante, ripetitiva e da osservarsi ogni giorno,

2a fase: dividere il carico dei compiti, in modo da affrontarli in momenti diversi, separatamente e non tutti insieme in maniera confusa,

3a fase: usare la tecnologia, se può essere utile al caso specifico, senza però abusarne, perché le capacità si devono acquisire col lavoro metodico e pratico, fatto a mano e con la mente, affinché possa essere memorizzato e diventare una potenzialità, la tecnologia è mero supporto integrativo, se ad esempio si deve fare una ricerca,

4a fase: non avere paura della lettura, il compito della lettura fatta sui libri non deve mai essere sostituita integralmente coi supporti quali tablet o computer, se non per necessità o per diversivo, ad esempio per alternare i testi scritti con immagini in modo da far meglio acquisire i concetti da memorizzare, inoltre va detto che la lettura sui libri non affatica gli occhi quanto il display,

5a fase: favorire il gioco, il gioco, la fase ludica, il break sono sempre dei momenti di relax e distensione che permettono di scaricare il nervosismo rilassando nervi e la mente, sono delle pause che servono a ricaricare le energie, ma tali devono rimanere.

La cosa più importante è avere una gestione programmatica del piano di intervento.

Il piano d’intervento è il progetto da realizzare, il compito da portare a termine, il lavoro da completare, in tutti questi casi si deve organizzare l’attività in modo che piano piano il progetto sia sviluppato e portato a termine, concluso e finito, le tappe intermedie sono delle fasi intermedie per gestire l’incombenza assegnando dei tempi e degli investimenti di energia, operazione ed azioni per ottenere dei risultati programmatici, intermedi, interposti al lavoro finale.

Il bambino che segue ad esempio una terapia per un DSA, come qualunque altro bambino, deve avere una giornata programmata con una routine ben precisa, seguita con costanza, ripetitiva senza essere noiosa, in modo che sappia quali sono i tempi da dedicare ai compiti e doveri e quelli in cui può svagarsi col gioco.

Il tempo da dedicare agli esercizi scolastici non deve essere troppo lungo, così come il luogo (una cameretta o un angolo del soggiorno) gli deve permettere di concentrarsi senza distrazioni.

Il bambino che patisce un DSA o ADHD tende a distrarsi e stancarsi più facilmente, anche perché esegue compiti antipatici a cui si sente ostile, quindi la sua concentrazione non può essere prolungata e mantenuta a lungo, ideale sarebbe dedicare 10 minuti per ogni attività, non sempre la stessa, in modo che l’alternanza dei compiti risvegli l’interesse.

Le pause devono essere altrettanto adeguate, non troppo brevi ma nemmeno eccessive, tanto da far riposare la mente senza favorire la noia.

Internet ed i programmi computerizzati offrono modalità programmatiche divertenti, con soluzioni colorate ed accattivanti per il bambino, anzi la tecnologia è uno strumento che stimola molto la curiosità e l’intelligenza del piccolo.

La lettura, la scrittura ed il gioco devono diventare un tutt’uno, un unico disegno creativo, dove il divertimento e la distrazione si confondono col dovere e l’impegno, in modo tale che l’apprendimento e l’esercitazione diventino divertenti e stimolanti.

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