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Le domande impossibili dei bambini.

I bambini hanno la meravigliosa curiosità illimitata di chi vorrebbe conoscere il mondo in un nanosecondo e sapere il perché di ogni cosa.

Spesso mettono in difficoltà gli adulti quando fanno domande imbarazzanti o troppo precoci per la loro età, come per esempio quelle che riguardano il sesso, la gestazione e la nascita dei bambini.

Gli adulti sono consapevoli di non poter sempre rispondere adeguatamente perché ciò richiede una maturità intellettiva ed esperienza che i piccoli ancora non hanno, risolvono quindi il problema raccontando storie fantasiose, ma arriva sempre il momento della spiegazione ufficiale.

Consiglio sempre di rispondere tenendo conto della maturità e della capacità di comprensione del piccolo ma sinceramente.

Meglio una verità che possa apparire assurda ma verificabile nel tempo che una bugia troppo fantasiosa.

I bambini hanno una grande memoria per quando riguarda le spiegazioni degli adulti e se ne ricorderanno anche da grandi, meglio consultarsi con un esperto prima di affrontare determinati argomenti, come la vita e la morte, ma vanno comunque affrontati, cautamente ma sinceramente.

Ogni argomento va valutato con le delicatezze del caso, ma non c’è domanda che possa avere una risposta adatta a vostro figlio, ed ogni situazione è diversa perché diversi sono i bambini che ascoltano, tenuto conto della loro personale condizione e situazione.

Stabilire a priori quali parole utilizzare per le risposte è limitante e non adeguato alla situazione concreta, valutata tenendo conto non soltanto della maturità evolutiva del bambino ma anche del contesto ambientale in cui vive e le esperienze che ha già vissuto.

Parlare ad esempio dell’argomento morte, lutto o malattia ad un bambino che ha già patito una mancanza o tali situazione in precedenza richiede determinate delicatezze e sensibilità che un bambino che non ha vissuto tali esperienze non pretende e non richiede, anche se l’argomento è estremamente delicato.

La realtà ha un’evidenza che sarebbe non solo inutile ma improduttiva e poco costruttiva per la crescita cognitiva ed emotiva del bambino

Ci sono poi le domande che riguardano le scelte dei grandi come ad esempio quelle delle separazioni matrimoniali o relazionali

Un bambino non comprende le necessità gestionali del rapporto dell’ adulto ed il perché si debbano abbandonare determinate abitudini, però si deve giustificare e motivare tali cambiamenti prima che ciò avvengano in modo tale che il piccolo non ne rimanga traumatizzato ma arrivi preparato e consapevole al momento dell’evento, cosciente anche del perché avvengono determinati cambiamenti.

Ad esempio le risposte che riguardano le motivazione del perché i genitori devono abitare in case separate e lontane deve essere seguita ed intervallata dalla precisazione che questo non influirà sul bene che i genitori vogliono al figlio e che saranno sempre la mamma ed il papà, pur con modalità diverse.

Il bambino ha soprattutto bisogno di essere rassicurato dal fatto che la lontananza dipende da esigenze contingenti e non da una sua colpa o un amore del genitore che è diminuiti o non esiste più.

Per loro i fatti sono la misura con cui verificare l’affetto, ma possono ben comprendere che un genitore lontano da casa ama tanto quanto il genitore con cui convive, si tratta soltanto di situazioni pratiche che nulla hanno a che vedere con il valore o la dimensione dell’affetto.

Esistono poi quelle domande dei bambini impossibili che metterebbero in difficoltà anche un genio della genetica.

Non abbiate timore a rispondere come potete e per quello che sapete, è normale ed umano non avere delle conoscenze mondiali e onniscienti, ed il bambino imparerà che non tutto può avere una spiegazione immediata, però col tempo molto è possibile e fattibile.

La sua esperienza gli fornirà gli strumenti per trovare le risposte di cui ha bisogno, nel frattempo non inventatevi degli arrangiamenti troppo fantasiosi.

La memoria dei bambini è lungimirante, si ricorderanno sempre della vostra spiegazione, inoltre l’adulto che non da una risposta adeguata o realistica verrà sempre ricordato come la persona che non ha detto la verità o ha taciuto l’inevitabile.

I bambini si devono fidare degli adulti e questo implica che è meglio una verità fornita come meglio si può che una falsità riccamente agghindata tanto per evitare l’argomento.

E quello che non sapete non abbiate timore nel confessarlo, non gli darà una risposta immediata però renderà consapevole della forza interiore e della sicurezza del genitore che anche davanti a dei perché a cui non sa dare risposta non perde né di credibilità né di autorità.

Ed è questa la migliore risposta per ogni bambino, quella di sapere che gli adulti sono persone solide ed affidabili indipendentemente dal fatto che sappiano ogni cosa.

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