Le tre tipologie di manipolatori emotivi

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Le tre tipologie di manipolatori emotivi

Sempre partendo dagli spunti tratti dal libro di Robin Stern intitolato “Come mi vuoi?” (Edizioni Corbaccio), l’autrice identifica tre diverse tipologie di manipolatori affettivi che possiamo incontrare

 

L’intimidatore

 

Come descrive bene aggettivo la tattica usata dall’intimidatore è la minaccia, l’intimidazione, la ritorsione, il ricatto, gli avvertimenti delle sue azioni nefaste o degli eventi negativi che devasteranno la vita della vittima, il tutto pur di intimorirla e di impedirle qualunque azione reattiva o di abbandono o anche di denuncia o di richiesta di aiuto a qualcuno.

Il manipolatore cerca di prevenire per la vittima una vera e propria apocalisse degli eventi nefasti che la stessa avrebbe richiamato su se stessa a causa del suo comportamento.

Tali minacce possono essere accompagnate anche da comportamenti aggressivi e violenti, come per esempio da scenate a base di urla ed offese, da minacce di abbandono, da affermazioni aggressive e taglienti che hanno lo scopo di fare leva sulle peggiori insicurezze della vittima e di ferirla, dal mettere il broncio e chiudersi in un ostinato e colpevolizzante silenzio.

La distanza emotiva e la profonda disapprovazione del silenzio sono a volte ancora peggiori delle urla, per le vittime.

Alcuni di loro approfittano di situazioni in cui la vittima non può controbattere (es. cene, cinema e in generale situazioni di gruppo) per lanciare le loro stoccate e rendere il tutto ancora più terribile.

Sminuendola davanti agli altri la rende ancora meno reattiva perché la vergogna provata dalla persona dominata è un fattore determinante per la sua inattività ed incapacità a reagire.

 

Il seduttore

 

Il seduttore, avendo delle finalità molto esplicite, spesso non viene considerato un vero manipolatore, che usa a suo vantaggio delle armi della seduzione e dell’innamoramento.

All’inizio appare sempre come l’uomo perfetto e potrà ingannare anche amici e parenti: sempre attento, gentile e premuroso, sempre pronto a sorprese romantiche e proposte piccanti, perché il suo teatrino coinvolge tutti i familiari ed amici della sua vittima, sapendo che essi saranno i primi giudicatori e critici del suo operato.

Perciò con ognuno dei personaggi da conquistare saprà interpretare la parte giusta per farsi apprezzare, da vero attore si trasformerà ogni volta in una persona diversa a seconda delle esigenze richieste dal caso e dalla persona che si trova davanti.

Il problema è che le sue proposte ed i suoi comportamenti non considerano i reali bisogni della vittima ma piuttosto sono finalizzate unicamente a soddisfare se stesso, ma di questa circostanza, dopo essere stati ammaliati, nessuno della famiglia, parenti o amici se ne accorgerà.

A chiunque da a vedere e dimostra in tutti i modi di prendersi cura della sua partner, ma è soltanto una farsa per interpretata, perché in realtà le azioni che sceglie sono dettate dal desiderio di soddisfare le proprie aspettative, la propria immagine di sé e i suoi bisogno, non  certo quelli della partner.

All’inizio sembrano perciò perfetti ma dopo un po’ di tempo ci si comincia a sentire “non viste”, non ascoltate, insomma del tutto sole.

Questo particolare tipo di manipolatore reagisce alle proteste facendo sentire la vittime inadeguata e deludente.

E sarà anche difficile trovare approvazione fuori dalla coppia perché tutti gli altri avranno visto il meglio e la devozione, pertanto la vittima passerà anche per quella che si lamenta nonostante abbia avuto il meglio dalla vita, condizione che non permette alla vittima di avere degli alleati.

 

Il bravo ragazzo

 

Infine compare la categoria del bravo ragazzo.

Anche questa figura disorienta la vittima, parenti, amici e tutti coloro che lo conoscono poiché si presenta i maniera impeccabile: innamorato, affidabile, disponibile ed accondiscendente.

Ma il terrorismo psicologico che mette in atto è estremamente subdolo e difficile da identificare nel breve periodo: perché si basa sull’accondiscendere verbalmente alle richieste della vittima, salvo poi adottare un comportamento caratterizzato da freddezza e scarsa partecipazione, o disappunto silenzioso, accompagnato da parole che negano ciò che palesemente dimostra con i fatti.

E’ sconcertante proprio perché a parole si mostra perfettamente collaborativo, mentre con i fatti boicotta gli interessi e desideri della vittima, ovviamente attribuendone a lei la responsabilità.

 

Come resistere

 

Non c’è modo di resistere sino a quando ci si trova invischiate a tal punto da essere troppo coinvolte per essere anche lucide e razionali sul da farsi, ma non sottovalutate i vostri sospetti e le vostre sensazioni che sono quelle giuste e corrispondono alla cruda realtà.

In fondo chi non desidera essere amate o amati, e chi non spera di incontrare la persona che possa darci tutto quello che desideriamo, quindi siamo tutte prede ma possiamo imparare a difenderci quando incominciamo a capire che l’altra persona non ama noi ma soltanto se stesso o se stessa e che sta distruggendo piano piano la nostra personalità e la nostra serenità.

In questi contesti l’unico modo di uscire da questo incubo è parlare con una persona estranea che abbia le competenze e l’esperienza per aiutarvi ad uscire dal tunnel fatto di prevaricazione ed inganni.

In questi casi l’aiuto di un Counselor potrebbe essere risolutivo, anche per imparare le modalità per non essere, almeno in futuro, vittime di un altro manipolatore.

 

Questi articoli fanno parte di un’analisi fatta sull’argomento cercando di toccare, spiegare e trovare una soluzione a questo problema sempre più dilagante sia a danno delle donne che a danno degli uomini, e trovano spunto in una ricerca fatta da Robin Stern nel suo libro “Come mi vuoi?” (Edizioni Corbaccio).

Nel mio articolo “la manipolazione emotiva” ho identificato la tipica situazione che porta alla condizione di dominatore/vittima, in quello su “La vittima del manipolatore emotivo” ho indicato tutti gli elementi che caratterizzano le persone che facilmente cadono nella trappola del manipolatore, nell’articolo “I livelli della manipolazione” quali sono le fasi che essa attraversa per creare uno stato di totale dominio, ed infine nell’articolo “I 3 tipi di manipolatori” l’elenco delle persone che agiscono in tal senso e le metodiche dagli stessi utilizzate per raggirare ed imbrigliare la vittima.

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