Leggere fa bene alla mente e alla salute

La teoria della mente
10/07/2017
Educare un bambino o ragazzo all’attenzione
13/07/2017

Leggere fa bene alla mente e alla salute

Leggere fa bene al cervello, lo aiuta ad elaborare e a memorizzare, lo aiuta nel ragionamento, ci aiuta a comprendere meglio gli altri ed il mondo intorno a noi.

Leggendo ci facciamo delle opinioni, ci formiamo delle convinzioni, possiamo anche mutare le nostre idee se ne troviamo di più attendibili, in questo modo leggere ci rende indipendenti, autonomi, uomini e donne libere.

Non occorre informarsi soltanto su letture impegnative o tecniche o inerenti esclusivamente la professione svolta, liberare la mente vuol dire imparare a leggere di tutto: dal manuale al romanzo, al saggio filosofico al libretto divertente, ogni cosa è utile perché ci arricchisce.

I ricercatori dell’Università di Stanford hanno scoperto come durante la lettura aumenta il flusso di sangue al cervello, inoltre, il lettore vive un’esperienza che attiva funzioni cognitive complesse, attiva le sue emozioni e le sue sensazioni.

Per questo ogni lettura non è asettica, inutile o improduttiva, lo è soltanto se ci annoia, il che significa che la nostra mente perde interesse ed attenzione, quello è il momento di passare ad un altro tipo di lettura o di distrazione.

Mai annoiarsi perché la noia ci fa perdere del tempo inutilmente, ed il nostro tempo è prezioso anche quando lo dedichiamo soltanto a noi stessi non facendo nulla, in quel momento non ce ne rendiamo conto ma entriamo in contatto con noi stessi ed il nostro interiore, esplorando le nostre sensazioni, aumentando la conoscenza e la consapevolezza di noi stessi.

Nel tempo, diventando abili lettori, miglioriamo sempre di più le capacità di focalizzare concetti, memorizzarli, elaborarli per estrapolare nuove idee o diversi concetti, aumenta la capacità di problem solving, di visione dell’insieme e della capacità di visualizzare meglio lo scopo per poterlo raggiungere più facilmente.

Volete un esempio?

Chi è appassionato di gialli è abituato a costruire le trame del libro già nei primi capitoli, a profilare i personaggi (come un criminologo e profiler sa fare) facendo delle supposizioni sull’esito finale che il più delle volte corrisponde al reale del libro, questa capacità deduttiva si aumenta e sviluppa leggendo diversi tipi del genere, senza renderci conto diventiamo dei piccoli criminologi che analizzano i fatti, le scene del crimine e le persone coinvolte, ipotizzando già nelle prime battute del libro chi potrebbe essere il colpevole e capire il perché lo ha fatto (il cosiddetto movente del crimine)

Esercitare queste facoltà ci rende anche più resistenti.

Secondo numerosi studi, gli adulti che si dedicano regolarmente alla lettura o ad altre attività che impegnano comunque la mente, hanno meno probabilità di cadere nell’oblio di malattie neuro degenerative come l’Alzheimer o altre malattie senili.

Leggere non è solo un passatempo meraviglioso, ma fa anche bene alla salute, sono infatti numerosi gli studi scientifici che sottolineano i benefici della lettura.

Uno studio condotto da due psicologi, David Kidd ed Emanuele Castano, e pubblicato sulla rivista Science, evidenzia come la narrativa possa aiutare le persone a essere più altruiste e a capire meglio gli altri.

La ragione principale è che, di fronte a personaggi di finzione, i lettori si sforzano di comprenderli a fondo e di entrare nella loro psicologia.

Tre ore e mezza alla settimana di lettura permettono di vivere due anni in più di chi legge soltanto sporadicamente.

È il risultato di una ricerca condotta dalla Scuola di Pubblica Salute dell’Università di Yale, seguendo 3.600 persone di mezza età nell’arco di 12 anni.

Si parla di “significativi vantaggi di sopravvivenza” per chi legge quotidianamente, rispetto a chi apre un libro o una rivista sporadicamente, soltanto per sfogliarli.

Dopo aver letto un buon libro, le persone hanno una connettività maggiore nella corteccia temporale sinistra del cervello, lato che riguarda la comprensione del linguaggio e del pensiero.

L’effetto positivo dura cinque giorni, sostiene una ricerca condotta presso l’Emory University, negli Stati Uniti.

Infine leggere ci aiuta ad essere più felici e sereni.

Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol ha commissionato una ricerca sul rapporto tra la lettura e il benessere dei lettori, scoprendo che l’indice di felicità di chi costantemente si dedica ai libri risulta superiore rispetto a quello dei non lettori, che provano emozioni meno positive e sono meno soddisfatti di come impiegano il loro tempo libero.

Quindi leggete in quantità perché non ha controindicazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *