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Quali sono i meccanismi psicologici che spinge la gente a postare ogni aspetto della propria vita sui social o addirittura continuare ad aggiornare la bacheca con le proprie immagini in pose che si rassomigliano tutte?

Cosa spinge le persone ad essere costantemente online e a dipendere costantemente dai messaggi mandati da persone mai conosciute in realtà se non addirittura inesistenti (e a capirlo che non esistono basterebbe dare un’occhiata al profilo troppo perfetto per essere vero)?

Cosa spinge a postare costantemente nuovi contenuti, che in realtà solo l’ennesima replica di messaggi mandati migliaia e migliaia di volte senza alcun contenuto culturale od informativo?

Secondo quanto riportato da alcuni studi di psicologia  tra coloro che usano Facebook si nasconde una grossa fetta di egocentrici e di narcisisti e su questo viste le premesse non potevano esserci dubbi.

Condividere particolari della propria vita privata, anche se banali e ripetitivi, per cercare costanti attenzioni e conferme su di sé, sulla propria bellezza e simpatia, ma soprattutto sulla possibilità di piacere ancora e di sentirsi desiderati e desiderabili, è tipico dell’egocentrico e narcisista che difetta però di una certa dose critica.

Ciò che conta è apparire, ed apparire il più possibile.

Facebook, cosi come altri social networks, permette all’utente, che ha coltivato la mania della propria immagine, e la pubblica con una costanza da rasentare la dipendenza clinica, più o meno narcisista una buona dose di controllo su come il proprio sé viene presentato e percepito dagli altri.

Con più approvazioni, like, commenti riceve e con più si sente gratificato, adulato, adorato e desiderato.

La realtà dell’essere veramente desiderato ed ambito non esiste è puramente illusoria, eppure la gente si comporta come se non vi fosse differenza confondendo completamente le due condizioni del reale col fittizio.

Queste le conclusioni di una ricerca dell’Università della Georgia: Blog e social network hanno offerto un porto al quale ancorare il racconto di se stessi quando vi è una personale difficoltà ad affrontare il sociale, e la possibilità di farlo con eccessi e in sovrabbondanza senza preoccuparsi dei limiti di sopportazione che un solo interlocutore diretto potrebbe lamentare.

 

Il fenomeno dell’oversharing

 

Con la diffusione dei social network, si assiste ad una maggiore manifestazione di comportamenti tipici egocentrici, eccessivi, oltremisura, spesso inopportuni, che possono sfociare nell’oversharing, cioè la condivisione su Internet di ogni minimo dettaglio della propria vita privata con una platea spesso conosciuta o sconosciuta poco importa, l’importante è che vi sia una platea virtuale immaginaria ed accondiscendente alla condivisione del momento.

Spesso tali persone però dimenticano che chi condivide non lo fa con le stesse modalità giocose e goderecce ma anzi nasconde fini che possono anche rivelarli deleteri, dannosi se non addirittura pericolosi.

Come è normale da bambini manifestare un certo egocentrismo, necessario per rafforzare la propria identità in formazione, cercando di catturare l’attenzione dei famigliari e dei parenti o amici adulti in visita, lo stesso avviene da parte di adulti sui social, con la differenza che non abbiamo a che fare con un bambino ma con una persona matura.

Lo strumento dei social diventa per questi adulti, che si ricavano un momento ( e ci si augura che sia soltanto una cosa momentanea altrimenti diventa patologica) di vivacità infantile, un modo giovanile ed immaturo  di attirare attenzioni su di sé, e cercare conferme alle considerazioni che probabilmente non arrivano più dal mondo reale.

Crescendo con l’età dovrebbe rafforzarsi anche la propria identità e la consapevolezza di essa, in modo tale che quell’egocentrismo infantile vada scomparendo per lasciare il posto ad una persona adulta con valori e stili di vita più consoni ed adeguati.

Anche se rimane in noi una certa tendenza al desiderio di potersi sentire al centro del mondo, che si manifesta solo in alcuni ambiti o situazioni particolarmente  emotive, nulla di male se rimane nel limite dell’eccezionalità e della occasionalità.

Per alcune persone invece l’egocentrismo può rappresentare una caratteristica costante della personalità, che deve essere alimentato giornalmente.

Di solito non si è consapevoli di voler essere al centro dell’attenzione ed essere molto centrati su se stessi, ciò che viene percepito invece è il bisogno di ottenere attenzioni, e siccome l’egocentrismo è un bisogno urgente di attenzione, le persone egocentriche tendono a ignorarlo, ma mirano soltanto a gratificarlo, giustificandolo, in caso di critica, con le motivazioni più assirde, inconsistenti e ben lontane dalle reali intenzioni e bisogni.

 

Quando l’egocentrismo diventa oversharing



 

Un po’ di sano egocentrismo non può che far bene perché ci aiuta ad amare e considerare noi stessi, cosa che spesso accantoniamo per seguire le esigenze o le richieste degli altri, dimenticandoci che abbiamo bisogno delle medesime attenzioni, spazi ed utilizzi di risorse.

Capita a chi vive eccessivamente i sociale che il bisogno di attenzione e condivisione sfoci nell’oversharing e questo si verifica quando si condividono tutti i minimi particolari della propria vita privata su Internet, postando continuamente immagini di sé, che poi risultano sempre le stesse, nelle medesime pose e sempre con le identiche espressioni facciali, quindi non si verifica di fatto alcun dialogo o comunicazione, ma semplice mostre di sé, dove si dialoga con persone non sempre conosciute per non dire fasulle come risultano essere la maggior parte dei profili dei social.

Potremmo definirla questa una società emblema della solitudine e dell’apparire.

 

Il fenomeno dell’imitazione

 

Sui social network si verifica inoltre un fenomeno di imitazione:  più gli altri mostrano foto e aspetti di sé, più siamo trascinati a  mostrare e a condividere tutto allo stesso modo, imitando pedissequamente quello che fanno gli altri, senza rendersi conto se ciò possa corrispondere alle personali esigenze o desideri, si imitano gli altri e basta.

Non esiste nulla di più spersonalizzante.

La riservatezza e  la distinzione tra ciò che è individuale e collettivo non è più tanto netta, un modello di comunicazione che nasce e si ritrova anche in televisione, che racconta tutto di tutti.

A tal proposito alcuni scienziati della Harvard University hanno tentato di darne una spiegazione biologica a questo fenomeno di massa.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceeding of the National Academy of Sciences” illustra come il 30- 40% delle comunicazioni tra individui vertono su argomenti di tipo personale e la percentuale raggiunge l’80% se trattasi di social network.

Diana I. Tamir e Jason P. Mitchell, autori di questa ricerca, si sono dunque chiesti cosa spinge l’essere umano a cercare di condividere le proprie esperienze con gli altri.

L’ipotesi è quella che l’essere umano riceve da questo comportamento un rinforzo positivo, una qualche gratificazione che fa sì che il comportamento si possa ripetere.

I due studiosi hanno sottoposto i soggetti inclusi nella loro ricerca ad un’indagine con risonanza magnetica funzionale proprio nell’atto di raccontare sé stessi o di formulare congetture e ipotesi sulle opinioni di un’altra persona.

È emerso così che il comunicare agli altri i propri pensieri, emozioni, riflessioni è correlato fortemente con l’attivazione di aree cerebrali deputate alla percezione di un senso di gratificazione e di piacere.

La riflessione degli autori li conduce ad affermare che il piacere di parlare di sé agli altri è simile a quello, definito primario, che è intrinseco al cibo ed al sesso.

Lo stesso studio ha rilevato come gli utenti di Facebook siano delle persone che tendenzialmente recitano una parte e nascondono il lato negativo della loro personalità, cercando di migliorarsi.

Dunque, che cosa nasconde un eccessivo egocentrismo?

La megalomania, la mania di grandezza accompagnata dalla sensazione di sentirsi onnipotenti, almeno nell’illusorio virtuale, diventa un sintomo di qualcos’altro quando il bisogno di esporsi ed esibirsi è incontenibile.

E qual è il lato positivo della condivisione?

Parlare di sé su blog e social network può far sentire meno soli, oltre che più confortati e alleggeriti, anche se è molto importante cercare di non oltrepassare i limiti della sfera intima, altrimenti si rischia di scivolare in un senso di svuotamento di se stessi e una perdita del senso di realtà.

La dipendenza dai social

 

Facebook, ad esempio per citare il social più famoso e dominante, come ormai tutti sanno, è un aggregatore di persone che cercano e vogliono mantenere contatti con vecchi e nuovi amici, condividendo foto, video e contenuti della propria vita.

Purtroppo però, accanto alle caratteristiche positive di visibilità, congregazione, condivisione, recupero di vecchie conoscenze ed amicizie e nascita di nuove, sempre più vanno creandosi  problemi legati all’uso e all’abuso, che spesso terminano in vere proprie situazioni di dipendenza.

Stiamo parlando di quella che è stata definita “Social Network addiction” o “Friendship addiction“, ovvero una sorta di dipendenza legata ad un bisogno di connettersi, aggiornare il proprio profilo e controllare la propria pagina web e da amicizia (detta anche amico-dipendenza), o meglio la ricerca di nuove amicizie virtuali da poter registrare sul proprio profilo.

Come in tutti i casi di dipendenza, anche in questa sono presenti:

  • sintomi di tolleranza (assuefazione), connessa alla necessità di stare collegati e/o aggiornare i contenuti personali della propria pagina sempre di più ad ogni nuova connessione per raggiungere la medesima sensazione di appagamento;
  • sintomi di astinenza, ovvero sensazioni di intenso disagio psico-fisico che si presenta quando non ci si collega per un certo periodo di tempo;
  • sintomi di craving, ovvero l’aumentare di pensieri fissi e di forti impulsi a come e quando connettersi.

La dipendenza dai Social Networks sembra essere dovuta al forte senso di sicurezza, di personalità e di socialità che Facebook apparentemente offre in maniera facile e immediata.

In una società sempre meno connotata da contatti sociali reali e autentici e al contempo sempre più caratterizzata dal prevalere dell’immagine, facebook si presenta come potenziale luogo all’interno del quale accogliere e, attraverso un meccanismo di capovolgimento, trasformare le insicurezze delle persone in certezze, i difetti in pregi, il brutto in bello (tasto mi piace nelle foto, video, e contenuti in generale; condivisione di link con frasi fatte, dettate dal senso comune, bizzarre, bizzarre; inviti a far parte di gruppi, etc).

E’ a partire da queste premesse che l’utilizzo smodato di facebook sembrerebbe portare dei vantaggi nella vita della persona, ma che ad un’analisi approfondita si rivelano apparenti, tra gli pseudo-vantaggi è possibile individuare:

  • mascheramento delle personali ansie, preoccupazioni, sbalzi d’umore e il proprio senso di disistima e di solitudine.
  • riempimento, conferma e/o rafforzamento del proprio ego, attraverso le richieste di nuove amicizie
  • meccanismi psicologici e neurologici di piacere, soddisfazione, affettività ed autostima.

Se da un lato gli pseudo-vantaggi portano il soggetto a sperimentare una sensazione immediata di piacere e soddisfazione, dall’altro a lungo termine, subentrano gli effetti collaterali:

  • isolamento sociale
  • menomazione delle principali sfere vitali come quelle lavorativa, familiare, sociale, affettiva;
  • distorsione del senso dell’amicalità, dei rapporti affettivi e sociali causata dalla competizione tra gli utenti nel cercare di raggiungere il numero più alto di “amici”, connessi al proprio profilo;
  • dipendenza da amicizia (“Friendship addiction”) cioè la tendenza ad aumentare il numero di amici aggregati alla propria pagina, al fine di ottenere riconoscimento e visibilità.
  • amicizie virtuali, che forse non si conosceranno mai
  • tolleranza, astinenza e craving (il craving è il desiderio improvviso e incontrollabile di assumere una sostanza psicoattiva (droga, alcol) o un particolare alimento o, come nel nostro caso, apparire sui sociale e ricevere commenti, like e risposte di gradimento).
  • sintomi psicologici come ansia, pensieri fissi, depressione, attacchi di panico, paura (ad esempio di non avere più informazioni o collegamenti e di stare o rimanere da soli), problemi di sonno, insicurezza, suscettibilità;
  • problemi sociali, familiari, affettivi e lavorativi quali ritardi o assenze a scuola o a lavoro (con la sua possibile perdita), graduale isolamento, distorsione dei rapporti affettivi e sociali, disgregazione dal gruppo familiare ed amicale.
  • emicrania, stress oculare, iper sudorazione, tachicardia, tensioni, crampi e/o dolori muscolari (a causa delle numerose ore passate davanti al computer), forte stanchezza.
  • altre dipendenze che possono scaturire quali dipendenza da internet o la dipendenza da contenuti pornografici online.

Consigli utili:

  • Provare a circoscrivere il tempo, ponendosi degli orari (es. max un’ora/due ore al giorno)
  • Cercare di selezionare le amicizie (meglio pochi ma buoni)
  • Coltivare attività e amicizie nel proprio contesto di vita reale

La vita reale e le persone vere vi assicurano quella condivisione emotiva vera, tangibile, palpabile che un social non potrà mai assicurarvi, né tantomeno la vicinanza ed il calore umano oltre che le parole di affetto, critica o di confronto delle persone che ci aiutano a crescere e maturare realmente, non in maniera illusoria ed ingannevole.

16 Comments

  1. marina ha detto:

    TUTTO VERO

  2. Tita ha detto:

    Verissimo!interessante articolo.
    I social hanno anche rovinato i rapporti umani.
    Sembra una gara a chi ha maggior approvazione..come se la vita,e ogni suo gesto ha bisogno di essere codiviso e approvato per forza.
    Questa sorta di gara la noto tra i miei coetanei quasi trentenni.
    Una gara a chi si sposa per primo,procrea,compra casa e viaggia.
    Non nascondo che chi non ha raggiunto certe tappe e non le spiattella in pubblico,si sente anche un pò indietro e frustrato rispetto a chi ce l’ha fatta.
    Ormai gettano in pubblico tutto della loro vita privata.
    Io preferisco usare questo social raramente…perché nonostante ho una vita piena e soddisfacente,mi dà proprio fastidio vedere la home inondata di selfie,pancioni,matrimoni,piatti ecc ecc

    • Sacrosante parole cara Tita, purtroppo la vita moderna ha distrutto la comunicazione, l’apprezzare i valori e le cose della vita, il rapporto con gli altri e quello con se stessi….
      mi chiedo che fine faranno da grandi questi giovani che non alzano gli occhi dallo smarthphone!
      Marilena

  3. Margot Grossi ha detto:

    Bellissimo articolo… Sulla gratificazione e il comportamentismo farò a breve una tesi. Articolo molto interessante da cui prenderò sicuramente spunto

  4. Marco Belli ha detto:

    Ciao Marilena , sono ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO con quello che hai scritto. Ed è per questo che ho imparato ad essere più “razionale” che “emotivo” nella vita :). Se hai pazienza di leggere , ti scrivo qui il pensiero che ho accumulato nel corso degli anni , riguardo a TUTTO (non solo i social)!.

    Sai perché le persone (uomo o donna che sia) vogliono “apparire” sui social?

    ============================
    • Per lo stesso motivo per cui comprano automobili 🚗 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
    • Per lo stesso motivo per cui prendono una Laurea 🎓 (che non possono permettersi e dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
    • Per lo stesso motivo per cui comprano casa 🏠 (che non possono permettersi e dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
    • Per lo stesso motivo per cui vogliono fare vacanze 🌴 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
    • Per lo stesso motivo per cui vanno a fare gli aperitivi 🍸 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
    • Per lo stesso motivo per cui vogliono avere il super lavorone 👔 (che non possono permettersi e dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
    • Per lo stesso motivo per cui vanno in palestra a farsi il fisico 💪 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
    • Per lo stesso motivo per cui fanno un matrimonio 💍 (che non possono permettersi e che dovranno mantenere con il loro tempo e lavoro)
    ============================

    – Perchè TUTTE queste belle robine qui , hanno una cosa in comune che le persone amano.

    Queste robine qui si chiamano:

    =======================
    EGO , APPREZZAMENTO , AMMIRAZIONE , RICONOSCIMENTO , RISPETTO, APPROVAZIONE, CONFERMA da parte degli altri!
    =======================

    La gente fa queste cose , non perchè gli interessano veramente , ma perchè vede gli altri farle. (vedesi Principio di Riprova Sociale di Robert.B.Cialdini)

    E’ come se si “sentissero in difetto” se non le facessero!

    Perchè in realtà , stanno “comprando quelle emozioni li” (insomma i complimenti) , NON oggetti (o relazioni) !

    Perchè se ricevessero i complimenti , a prescindere dal fatto che : “vivono in affitto” , o dal fatto che “hanno un/a partner brutto/a” , o dal fatto che “fanno un lavoro operaio” , o dal fatto che “posseggono un auto vecchia.

    Vedi che a loro , delle “belle cose” (non gliene fregherebbe più nulla te lo dico io)

    ==========================
    • E Purtroppo l’essere umano , che fondamentalmente è uno sciocco , DISPREZZA chi ha di meno e INVIDIA chi ha di più!
    ==========================

    Ma quello che non capiscono , è che in qualunque RUOLO dovessero ritrovarsi all’interno della società , ci sarà SEMPRE chi ha MENO di loro e chi ha PIU’ di loro. La cosa più importante è starsene buoni e tranquilli con se stessi e non rompersi le scatole. 🙂

    E cosa fa di base l’essere umano? Pur di non sentirsi più “disprezzato” , arriva ad indebitarsi , pur di zittire la società. Un po’ come la setta:

    – O sei come noi o vieni isolato!

    E la maggior parte delle persone , NON SOLO E’ INSICURA DI SE STESSA , ma tende a far valorizzare un carattere che non ha , quando acquista quelle cose li” (o investe in certi tipi di relazione) , e tende ad avere la sindrome del “complesso di inferiorità” verso gli altri (nella loro testa), E NON SA COME GENERARE INVIDIA in GIRO verso il prossimo.
    E soffrono il giudizio degli altri.

    E fanno l’errore MADORNALE di indebitarsi per apparire……

    ….. E le banche (che non sono stupide) conoscono BENISSIMO queste “leve psicologiche” e ci “sguazzano” dentro.

    Ego , invidia , avidità , paura e sensi di colpa , sono le 5 leve principali che muovono le persone (e il commercio in generale)!

    E il sistema , fa di tutto per INSTILLARE in noi queste leve emotive. Ad esempio:

    =========================
    • “Non hai (macchinone ecc..) ?
    • “Non ti sposi?”
    • “Non compri casa ecc..?” ALLORA sei un povero sfigato!!”
    ==========================

    E chi lo dice che io sia povero? E soprattutto sfigato? La Tv? La Società? Gli Amici? CHI?

    Solo perchè , non utilizzo soldi delle banche indebitandomi per comprare dei costi sarei sfigato? 😉

    ======================
    – Come mai io (povero sfigato) che non ho tutte queste spese , ho più soldi da parte della stragrande maggioranza delle persone che conosco? 😉
    ======================

    NON è per fare la “gara a chi ce lo ha più lungo eh” , è solo per fare un semplice ragionamento! Semplice! Perchè sono tutti MANIPOLATI dal SISTEMA, affinché gli vengano scuciti soldi. Con me non ci riescono a manipolarmi!

    – Quella lista di cose che ho scritto prima , a cui l’essere umano aspira , fanno parte del marketing americano e in generale del SISTEMA dell’INDEBITAMENTO.

    ======================
    • Ossia MANIPOLARE IL COMPORTAMENTO UMANO , al fine di prendere i nostri soldi! Tutto il resto è conversazione!”
    =========================

    Per esempio (visto che ho citato il Matrimonio) , lo sai che il Papa , appartiene alla cricca dei “gesuiti” che sono SOPRA i Rothschild? ;).

    Da qui , fatti una domanda e datti una risposta ;).

    =========================
    • PIU’ hai BISOGNO di comprare (o di indebitarti per quelle robe li) , PIÙ avrai bisogno di lavorare per pagare quei debiti , e MENO tempo avrai per goderti quelle cose comprate a debito (matrimoni , macchine , case , figli ecc)
    ==========================

    Perchè nel momento in cui tu fai debiti per “comprare dei costi” , che ti erodono i margini che hai in banca, (perchè se fossero investimenti che ti portano MOLTI altri soldi , è un altro discorso fare i debiti)

    Sai cosa accade?

    Che molte persone dicono:

    ______________________
    Persona: “Eh ma io c’ho un lavoro di m…a non lo voglio fare più!” (operai o imprenditori che siano)
    Io: “Eh beh mollalo chi te lo fa fare?”
    Persona: “Eh ma c’ho i debiti”* (mutui e cavoli vari)
    Io: “Eh sti c…i e allora?”
    Persona: “eh ma poi come faccio?”
    ______________________

    E quindi diventa la tua gabbia il tuo cappio! Mentre ad un cane il guinzaglio glielo metti tu , con il mutuo/debiti te lo sei messo da solo.

    Questo è il bello! E ti stanno pure convincendo che stai a fare una cosa figa!

    ✔ Non a caso sono ERRORI FINANZIARI!

    ====================
    La libertà , ce l’hai con il denaro CHE NON SPENDI (non con quello che spendi).
    ====================

    I soldi VANNO prima investiti per COMPRARE TEMPO LIBERO e poi al limite (li spendi)!
    Invece cosa si fa? PRIMA SI SPENDE (e con gli ultimi soldi che rimangono) forse si investe per comprare tempo.

    O si creano delle rendite come fanno le banche , o multinazionali ecc. o saremo noi la rendita di qualcun’altro!

    Anche perchè tutta quella lista di cose che ho elencato prima , NON FANNO LA FELICITA , al limite sono EVENTI PIACEVOLI! CHE è ben diverso!
    E il piacere (purtroppo dura poco)

    Anche perchè come mai , dopo un po’ do tempo , ci si rompe le scatole di tali scelte ecc.? E si vuole un altro matrimonio? Macchine ? Famiglia ecc..?

    Maccome mica davano felicità?😉

    Semplice! Perchè i primi 6 mesi si è “inebriati all’idea” , poi entra in gioco la parte razionale!

    Jeff Bezos (fondatore di Amazon) , se uno va a vedere con quale macchina va in giro , lui che è multimilionario!
    Ci rimane di sasso! Va in giro (non scherzo) con una Honda Accord del 1996.

    Quindi implicherà che quella macchina , impatta allo 0,0000001% sui suoi UTILI NETTI (nemmeno fatturato) ma utili.

    Invece le persone, che guadagnano 1 miliardesimo rispetto a lui, si indebitano o fanno dei leasing per le Audi/Fiat/Hyundai/BMW?

    C’è qualcosa che non va 😉

    Il buon Cristiano Ronaldo , gira in Lamborghini si , ma impatta all’1% del suo guadagno NETTO ANNUALE.

    • Utile Netto/Guadagno = 30000000€
    • Lamborghini 🚗 = 300000€

    Le persone (quando va bene) , prendono di incasso (nemmeno guadagno ma incasso) 15/20000€ all’anno.

    Perché tolte le spese (mangiare, affitto , riscaldamento ecc) , quello che rimane è il guadagno. E rimarranno (si e no) 2000€ l’anno.
    “Se si rispettasse la regola dell’1% , con cosa dovrebbero andare in giro le persone?”

    Te lo dico io! Con quelli che loro definirebbero i “rottami degli anni 90” dal valore di 150€.

    Però che succede? Che la vocina dentro di loro dice:

    “eh ma cosi verrei preso in giro dagli altri!”

    Ma chissene frega di quello che dicono gli altri.
    Tanto non credete , che se avete una Lamborghini , avrete tutti ammiratori.

    Avrete anche invidiosi che vi diranno che “avete rubato” o cose simili.

    Non è “la macchina” , “o il matrimonio/chiesa” , o soldi , a dare la felicità e sicurezza in noi stessi!

    ===================
    • MA È LA SICUREZZA IN NOI STESSI , CHE CI GENERA FELICITÀ ED EVENTUALMENTE (DENARO ,MACCHINA , MATRIMONIO)
    ===================

    È molto diverso! Se si è insicuri e infelici , lo si è anche con quelle cose li.

    In Italia il TOP 1% , guadagna di PROFITTO NETTO (non volume di affari) , 100000/150000 all’anno.
    Mentre i multimilionari sono lo 0,10%.

    Quindi quando vedo certe cose , capisco al volo che le persone non se lo possono permettere!

    Se l’idea che si vuole far passare, sia quella della “bella vita e ricchezza” , hanno sbagliato a capire.
    Ricchezza vuol dire avere MOLTI più soldi rispetto alle spese. Ma se si continua a fare debiti, dove sono sti soldi? 😂

    Perchè se io vi do , 1 milione di € in Cash , e voi me lo spendete in:

    • 300000€ Lamborghini 🚗
    • 100000€ Matrimonio 💍
    • 600000€ Casa lussuosa 🏬

    Vuol dire diventare POVERI E SENZA UN SOLDO.

    Ma con un altissimo tenore di vita , che non ci si può più permettere di mantenere.

    Quindi , quando si vede uno con il Lamborghini e si pensa subito:

    • “Ah beh , sarà pieno di soldi quello li”

    Benissimo! Chiedigli di farti vedere i suoi conti correnti multimilionari , che non sia a debito o che non l’abbia noleggiata!

    Purtroppo Marilena il SISTEMA HA MESSO IL BISOGNO , di avere SEMPRE DI PIU’ , quel di più (non ce lo si può permettere) allora cosa si fa?
    SI CHIEDE UN PRESTITO! NON a caso la maggior parte delle persone è SCHIAVA del denaro “grazie ai prestiti”.

    Sono stato un po’ lungo , ma questa è il FRUTTO della MIA lunga esperienza e di COSA accomunano le persone (in media).
    Tutto ciò che fanno (non lo fanno per loro stessi) ma per METTERSI una “maschera” ed apparire (momentaneamente) per quello che non sono.
    Per poi tornare ad essere quelli di prima (con ulteriori SPESE in più) e rotture di scatole.

    Un caro saluto
    Marco Belli

  5. Marco Belli ha detto:

    Ti ringrazio Marilena 😊 , avendo avuto la fortuna (ma anche per certi aspetti la Sfortuna) di (frequentare persone sia italiani 👩‍👧‍👦 che di altre nazioni (o etnie) in ambienti diversi , sia di aver (svolto professioni 📷 in diversi settori) SONO arrivato a quelle conclusioni li… 🙂

    ……. E (tra i vari tipi di persone che ho frequentato) , gli italiani , hanno questo “brutto vizio” , di voler vivere AL DI SOPRA delle loro possibilità , pur di impressionare (amici e parenti) che di loro non gli importa nulla. Facci caso Marilena , non a caso sono tutti con:

    -> Mutui 🏦
    -> Cambiali 📝
    -> Carte di credito 💳
    -> Leasing 📄
    -> Noleggi a lungo termine 📃

    Ora , è vero che ognuno con i “soldi che NON ha” 💵 , fa quello che vuole ci mancherebbe 🙂 . Ma appunto se NON si hanno i soldi , perchè continuare ad indebitarsi?

    La logica è fare qualcosa (al limite), per FARE più denaro 💵 ! NON per FARE più debiti! 🏦

    I debiti 🏦 (se proprio vanno fatti) , vanno fatti , SOLO per fare “investimenti” 📈 e quindi PRODURRE altri “utili”. Es. ( Comprare e/o Vendere azioni 📈 , immobili all’asta 🏠 , formazione ecc.) , insomma attività che portano UTILI/DIVIDENDI 💵 e che ci possono “liberare del tempo” 🕛 .

    => Non per COMPRARE DEI COSTI , che poi ci andranno RUBARE il tempo 🕛 !

    Perchè , se una cosa non ce la si può permettere , non si fa! Piuttosto si “usa la mancanza come motivazione” , per CERCARE nuove fonti di reddito (o di rendita che è meglio ancora) che permettono di guadagnare di più al fine di potersi “togliere” quel famoso “sfizio”.

    E quindi quando si acquistano oggetti (di qualunque natura) le aziende NON stanno “prendendo i nostri soldi”, ma stanno (passami il termine) “RUBANDO/COMPRANDO” il nostro tempo 🕛 , per godersi la LORO di vita… dopo ti spiego cosa intendo dire. E Tutto ciò che riguarda:

    – “Automobili” 🚙 (Fiat , Audi , Porsche ,Renault , Lamborghini) poco importa quale sia il marchio.
    – “Case di proprietà” 🏠
    – “Smartphone” 📱
    – “Matrimoni” 👰
    – “Belle donne” 💁‍♀️
    – “Figli” 👪
    – “Lauree” 👨‍🎓
    – “Vacanze” 🏯 ✈
    – “Palestre” 💪
    – “Aperitivi” 🍸

    Queste cose NON “vengono pagate con i soldi 💵 , ma con il NOSTRO TEMPO” 🕛 .

    Io dico sempre che sullo scontrino 📜 , oltre al prezzo del singolo prodotto , dovrebbe esserci scritto , l’unita di tempo 🕛 “impiegata” per avere quel prodotto.

    Esempio:

    =======================
    – Mario Rossi 👤
    – Lavoro: Impiegato 👨‍💼 = € 1500 Mensili (18000€ l’anno di incasso) non PROFITTO NETTO , perchè TOLTE le spese _(affitto , mangiare , bollette) saranno 2000€ NETTI all’anno
    – Oggetto in Vendita: (es. *Renault Megane 🚙 = 💵 26000€)
    ——————————————
    ***TOT**** = 13 ANNI 🕑 DI LAVORO 👨‍💼
    ——————————————
    ========================

    Ora:

    • “Secondo te Marilena (o per chiunque sappia fare un certo tipo di ragionamento) Una vettura 🚙 per non parlare di auto più importanti , valgono 13 (o più anni) del nostro lavoro 👨‍💼 ?”

    Ovviamente no! E sono stato “buono”! Perchè non ho tirato in ballo , il bollo 📜 , l’assicurazione 📜 e la manutenzione!
    • “Eh beh ma faccio il finanziamento” 🏦

    Cosi da 26000€, viene pagata 32000€ , e quindi da 13 anni , diventano , 16 anni del nostro tempo 🕑 che impiegato per PAGARSI un auto.
    Perchè se ne escono con la solita “frase” :

    =======================
    —> “Eh ma sai Marco , si vive una volta sola”
    =======================

    In realtà si vive tutti i giorni 😀 , però poi basta che non si lamentano più sul fatto che:

    ————————————————————
    -> “Eh ma la vita è cara!”
    ->”Eh ma il mio lavoro 🔨 non mi piace!”
    ->”Eh ma la politica ruba ecc” (che è vero per carità)
    ————————————————————

    Tutti vogliono “tutto e subito”. E morale della favola:

    =====================
    – Più si spende 💰, PIU’ si necessita di lavorare 🔨, o di generare rendite💲.”
    – Meno spendete 💸, MENO si necessità di lavorare o di generare rendite”
    =====================

    Come la Palestra uguale!

    =====================
    – Più si mangia male , PIU’ si necessità di ANDARE in Palestra ed allenarsi.
    – Meno si mangia male , MENO si necessità di andare in Palestra :).
    =====================

    • La penso come te, ma chissà quante persone contesteranno il tuo pensiero perché si sentono presi di mira in pirma persona, ed è giusto che sia così: date a cesare quel che è di Cesare, e se voi corripondete al genere preso a campione da Marco, dovete solo vergognarvi di quanto vi lamentate essendo voi stessi la causa dei vostri problemi.
      Il nostro paese è fatto di capre e caproni, non per nulla abbiamo un Governo che tutti contestano ma che i soliti idioti continuano a votare lo stesso, più incoerenti di così si muore, non li si cambia ma noi ci proviamo lo stesso, vero MArco? non mollare!
      Marilena
      Purtroppo le non pecore vivranno sempre con la sensazione di essere fuori posto o di parlare una lingua aliena,

  6. Alessandro Termoli ha detto:

    Ciao Marilena ti cito 2 frasi di Tyler Durden (Brad Pitt) del film “Fight Club” :

    Citazione #1:
    _____________________________________
    • “Porca puttana, un’intera generazione che pompa benzina, serve ai tavoli, o schiavi coi colletti bianchi.

    La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono.

    Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto.
    Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione.
    La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita.

    Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star.

    Ma non è così.

    E lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene.”
    ___________________________________

    Citazione #2

    ________________________________
    • “Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca. Sei la canticchiante e danzante merda del mondo!”
    ________________________________

  7. Alex Cuscani ha detto:

    Purtroppo Marilena, la nostra società , è la SETTA più pericolosa di tutte. Tutti prendono in giro , coloro che appartengono a queste congregazioni (a prescindere che possano essere giuste o sbagliate che siano):

    • La chiesa
    • I Testimoni di Geova
    • Scientology
    • Medjugorje
    • La Massoneria
    • Network Marketing (Piramide di Venditori)

    Perché fondamentalmente sono “associazioni” , che prelevano Denaro delle persone insicure, utilizzando la vecchia tecnica emozionale della “fede”.

    E qui viene fuori la mia domanda:

    • “Ma non è la stessa identica leva emozionale , che colpisce le persone insicure (a sentirsi sicure e accettate all’interno di un gruppo) dopo che hanno acquistato l’oggetto “costoso” in questione (soprattutto a debito)?”

    E per accettati, intendo da:

    Società/Genitori/Amici/Parenti/Lavoro.

    Cambia solo il prodotto che viene veicolato , ma il tipo di comunicazione che viene usata , è più o meno la stessa.

    Facci caso:

    (ad esempio) se non hai un iPhone , ti dicono:

    • “Ma prendilo anche tu no?”

    Facci caso , prova a non avere un’automobile che non sia Audi/BMW/Mercedes/Alfa Romeo/Volksvagen ti dicono:

    • “Ma quando lo cambi quel rottame di macchina?”

    Facci caso , prova a NON avere il “titolo di studio che non sia un Diploma/Laurea” , ti dicono:

    • “Ma IOOOO ho la Laurea e so Figo”

    Sarà….

    • “ma come mai l’Italia, che è formata per un buon 70% da PMI (Piccole e Micro Imprese) cioè da quelle attività , che hanno meno di 10 collaboratori dipendenti….

    …. i loro titolari possiedono (quando va bene) una Licenza Media , e (quando Va Male) possiedono una Licenza Elementare… HANNO COSTRUITO L’ITALIA…..

    …. Mentre la maggior parte dei laureati (ovviamente non tutti) che possiedono una Laurea , la stanno diatruggendo lavorando da McDonald’s?”

    Perché tutti vogliono fare il lavoro “Figo” e “non faticare” e fare colpo sui genitori … Tutti che vogliono essere:

    • Dottori
    • Avvocati (tieni conto che Solo a Milano , ci sono 11000 avvocati, che sono più di tutta la Francia) , te credo che poi si satura questa professione. Perché sono troppi. Si laureano in professioni che purtroppo NON HANNO più alcun valore sul mercato.
    • Psicologi
    • Commercialista
    • Coach Online
    • Statali
    • Trader
    • Ingegneri
    • Architetti
    • Notaii

    E (per certi aspetti) queste libere professioni, sono una forma di “speculazione”…

    Nel senso che prendere tanti soldi (a fronte di un minimo sforzo):

    • Chi attraverso una firma su un foglio (avvocati)
    • Chi attraverso due domande (Psicologi) per risolvere il problema
    • Chi attraverso due pulsanti sulla piattaforma online della Borsa (Compra/Vendi)
    • Chi attraverso due calcoli sul PC ecc..

    Capisco che fanno GOLA queste professioni. Ma per guadagnare (a fronte di un minimo sforzo) , E’ PERCHÉ C’È QUALCUNO CHE SI OCCUPA DELL’ECONOMIA REALE.

    Non sento nessuno dire:

    • Voglio fare l’idraulico , il Fabbro , L’elettricista , il Falegname , il Piastrellista, il Muratore… (anche se fosse per conto proprio , non necessariamente come dipendente)

    …. perché le persone , sanno benissimo che sono “appeal” sulla società… E (molto spesso) anche dalle Donne.

    E quindi molti uomini (arrivano a fare quelle cose) per avere rapporti e frequentazioni con le donne. Te lo posso garantire…

    Sembra veramente che le persone abbiano subito un lavaggio del cervello dai mass media.

    • é così da sempre… la morale giusta è quella sulla bocca della gente, non sta mai nella verità del caso particolare.
      GRazie per il tuo contributo
      Marilena

      • Alex Cuscani ha detto:

        Nono certo Marilena sono d’accordo. A me l’unica cosa che mi fa “incazzare” , è che non è possibile , che se non si hanno certi requisiti in questa società , si è considerati:

        • Cittadini di Serie B (da emarginare)

        Come se una persona , vale SOLAMENTE per quello che possiede: (e non ANCHE per quello che possiede)

        • Una Laurea
        • Una macchina grande
        • Una Bella Auto
        • Una bella casa/Telefono ecc..
        • Un Tatuaggio/Animali ecc..
        • Una bella donna

        Altrimenti NON si è nessuno.

        Morale della favola: “VALI SE SPENDI TANTI SOLDI” , se invece li risparmi (come si faceva un tempo) col salvadanaio sei considerato (sfigato/tirchio ecc..)

        La maggior parte delle persone (vogliono APPARIRE RICCHE) e NON essere ricche.

        E come dicevo , (chi ci rimette di più in questa società , è l’uomo più che la donna) , parlo a nome della mia categoria…

        La donna trova l’uomo che la mantiene e si sistema… L’uomo no 🙂

        P.S – Nulla di sessismo o cose del genere , sto evidenziando delle cose fattuali.

        …. tutto ciò che fa un uomo…

        • Dal farsi il fisico in Palestra
        • All’aprire un’azienda
        • Al laurearsi
        • Ad Indebitarsi per un auto
        • ecc..

        Lo fa per avere una partner. Perché molte donne stanno (purtroppo):

        • con l’uomo più alto di Lei
        • con l’uomo palestrato
        • Con l’uomo che ha l’azienda/o è manager
        • con quello che sia sicuro di se (o meglio che faccia finta di essere sicuro)
        • Da quello col macchinone ecc..

        Insomma vogliono stare con qualcuno che ha qualcosa per il quale , possano FAR PARLARE DI LORO , e generare invidia sulle loro amiche (che spesso sono altrettanto gelose e invidiose di loro)

        E se l’uomo NON ha, almeno una di queste caratteristiche (se non tutte) , per loro è un fallito!

        Siccome molti uomini , si fanno “manipolare dalle loro leve” quali:

        • Il Senso di Superiorità
        • Il Senso di inadeguatezza (cioè che se l’uomo non la porta in vacanza , non gli fa il regalo di San Valentino , ci sono poi i famosi “ricattini intimi”

        Altro che innamoramento…. Questa è semplicemente CONVENIENZA e basta.

        Ma come ti posso dire dell’uomo , che vuole la “Bambolina da mostrare” , perché altrimenti viene preso in giro dagli amici.

        Perché secondo te (ad esempio) c’è la famosa “giornata” sulla violenza sulle donne e non parlano mai della violenza sugli uomini?

        Te lo spiego subito! Perché se passasse il messaggio:

        • Che ci sono anche molte donne che picchiano l’uomo , l’uomo non avrebbe più stimoli ad avere una relazione….

        • Le Banche/Le multinazionali ecc..come guadagnano?

        E nella coppia (chi spende si più è la donna) , in quanto la donna , tende ad essere più EMOTIVA , l’uomo tende ad esser più RAZIONALE.

        Ti faccio un altro esempio:

        • Si è parlato tanto della “parità dei sessi” (che sono più che d’accordo) ma domanda:

        • “Come mai quando una coppia sposata , si separa ed hanno una casa , la Casa e i figli vanno alla donna?” Maccome? Mica c’è la Parità dei sessi?”

        6 mesi la casa e i figli , stanno con la Mamma e gli altri 6 mesi , stanno con il papà.

        Quindi la favola della “parità dei sessi” è a convenienza di chi l’ha messa.

        Scusa se sono stato molto “lungo”, però io queste incoerenze non le amo molto.

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