Mi piego ma non mi spezzo perché sono resiliente

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La Resilienza è una termine che indica una condizione psicologica di resistenza, di tenacia agli eventi e capacità e forza di adattamento, alla capacità di affrontare situazioni problematiche e di superarle.

È la capacità di intervenire positivamente sulle avversità e le difficoltà della vita, sui problemi che possono insorgere a causa di eventi naturali imprevedibili e fuori dall’ordinario, che coinvolgono però la sfera del vissuto e dell’esistenza.

I resilienti affrontano tali problematicità senza farsi destabilizzare e spersonalizzare, senza alienare la propria identità.

Perché le avversità sono tali proprio per la loro negatività e criticità nell’esistenza umana, a cui non possiamo essere preparati perché imprevedibili, pertanto avere tale dote aiuta a riorganizzare la vita.

Tutti patiscono le difficoltà della vita, le situazioni critiche, gli eventi negativi e drammatici, solo che la persona resiliente è più resistente e tenace e riesce meglio ad incassare il colpo e trovare il modo di superarlo rispetto a chi non ha tale capacità, pertanto è fortemente esplicativa l’immagine di una persona che si piega agli eventi ma non si spezza e si può anche raddrizzare con più facilità.

Come l’immagine della foto dell’articolo nemmeno l’albero più forte può frenare il vento forte, ma a lui si piega nel momento della sua massima potenza per poi riprendere la sua forma.

Così noi tutti dovremmo imparare a superare le difficoltà della vita ed essere più resilienti.

Vi sono 5 elementi che sviluppano resilienza e capacità di adattamento.

L’Ottimismo

È la predisposizione caratteriale a cogliere sempre gli aspetti positivi ed ottimistici della vicenda, a vedere il lato migliore delle cose e l’aspetto buono ed interessante delle persone, tende a sminuire le difficoltà della vita e a non vedere i problemi più grossi di quelli che sono.

È una condizione umana che promuove il benessere della persona e la pone al riparo da situazioni di stress, di crisi, di ansia e di sofferenza fisica e psichica, dandogli più benessere e serenità.

L’autostima

Avere una bassa considerazione di sé porta il soggetto ad essere molto autocritico, ed ha una minore tolleranza alle osservazioni, soprattutto quelle negative, degli altri che gli innescano un sentimento di dolore ed amarezza, aumentando la possibilità di patire dei disagi delle forme di asocialità e della depressione.

Tutto questo non avviene per chi ha un buon grado di stima di se stesso, non teme le critiche ed i giudizi esterni, ha delle sue convinzioni che non vengono scalfite dalle dicerie degli altri, e sa proseguire la sua strada e le sue mete senza dipendere troppo dagli altri.

La robustezza psicologica – Hardiness

Si tratta di forza interiore, di integrità psicofisica, di capacità di giudizio e di selezione di ciò che può essere considerato un buon consiglio quindi accolto e seguito, da ciò che è pura critica distruttiva pertanto disattesa.

Sa affrontare con il giusto impegno e coinvolgimento le cose in cui crede e non teme le sfide, almeno prima di arrendersi proverà in tutti i modi di realizzare il suo progetto, e se non funziona saprà apportare quelle modifiche o cambiamenti in modo da adattare la situazione esterna ai suoi desideri, si tratta in pratica di un’ottima capacità di problem solving.

Le emozioni positive

Le emozioni positive ci permettono di focalizzare la nostra mente ed i nostri intenti su ciò che abbiamo già e su ciò che possiamo facilmente raggiungere ed ottenere, senza pretendere l’impossibile o ciò che non potremo mai realizzare.

La vita ci ha dato delle doti ed una certa dose di fortuna ed è questa che dobbiamo sfruttare, senza arenarci nelle mete impossibili che ci porterebbero a sprecare inutilmente le nostre forze ed energie senza mai ottenere nulla.

Meglio gratificarsi nel raggiungibile che sognare l’impossibile e vivere di illusioni.

Il supporto sociale

Il supporto sociale è definito come l’informazione, il sapere che proviene dagli altri e che è la conferma della stima che questi ripongono nel soggetto, nell’apprezzamento in lui, nel fatto che lo amano, gli sono affezionati e sono disposti a prendersene cura, ad aiutarlo e sostenerlo nel caso di bisogno.

Essere circondati da persone disposte ad ascoltarci ci aiuta a nel sentire meno il peso delle preoccupazioni, dei problemi e dei disagi, perché condividere con gli altri vuol dire dimezzare le pene.

In pratica per definire un buon grado di resilienza possiamo dire che essa è data dalle qualità interiodi della persona, alcune innate e già funzionali, altre in forma embrionale da sviluppare con un giusto procedimento accrescitivo di crescita psicologica ed emotiva, con l’aiuto di un Counselor.

Comunque è importante avere un supporto sociale che faccia da sostegno e rinforzo nei momenti di bisogno o di semplice rassicurazione.

Anche tali condizioni si possono migliorare e fortificare attraverso l’aiuto del Counselor.

Concludo questo mio articolo con una citazione di Friedrich Nietzsche:

Ciò che non ti uccide ti rende più forte.

Senza essere necessariamente drastici come lo era Nietzsche posso dire che le situazioni negative rafforzano perché riescono a far emergere in noi quelle capacità e doti che non pensavamo di avere, m anche senza attendere eventi nefasti possiamo migliorarci nell’ottica di rendere migliore la nostra esistenza e portarla ad uno stadio di maturità superiore.

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