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“Per aspera ad astra” o più precisamente “Per aspera sic itur ad astra” è una frase latina riconducibile a Cicerone e successivamente ripresa da Seneca, nella sua tragedia “Hercule furens”, da Orazio, Virgilio e da molti altri filosofi sino ai nostri giorni.

Il significato letterale della frase latina è: «attraverso le asperità sino alle stelle» o tradotto con una frase che più si avvicina ad un linguaggio moderno: «la via che porta alle cose alte è piena di ostacoli», come a precisare che le mete più ambite sono sempre le più difficili soprattutto se si devono raggiungere con le proprie forze senza contare su raccomandazioni, favoritismi, aiuti trasversali o meno.

Altra locuzione latina che si ritrova in Virgilio e Seneca é “Ad augusta per angusta” che vuol dire “Alle cose eccelse attraverso le difficoltà”.

Raggiungere le stelle per qualcuno è una prova di forza, di coraggio e di tenacia, per altri è soltanto approfittare di ciò che viene servito su un piatto d’argento, ma vi assicuro che una meta sudata non da soltanto soddisfazioni,  vi rende anche invincibili, capaci e desiderosi di mete sempre più impervie e con la consapevolezza di poterle raggiungere.

Una meta regalata solitamente non arricchisce e non fortifica la persona, rendendola il più delle volte inetta per affrontare i progetti ed indegna della posizione che ricopre.

Ma il mondo va così.

La frase latina è solitamente usata come incitazione, stimolo a pretendere di più della vita e a realizzare i sogni non lasciando che rimangano tali per sempre.

È anche un motto che è diventato simbolo, marchio, tatuaggio, citazione, perché possa ricordarci in ogni momento che se forse qualcosa è impossibile da raggiungere prima di affermarlo bisogna averci almeno provato, e la resa non è una perdita o una sconfitta ma l’opportunità di valutare altre possibilità, altre mete, altri progetti che forse ci sono più congeniali.

Tanto per riprendere un altro motto: “chiusa una porta si apre sempre un portone”.

Perché le opportunità ci sono, forse non saranno quel primo nostro desiderio che su un treno si è già allontanato, ma impariamo ad andare oltre e a vedere le cose senza barriere e confini limitati, perché chiusa una porta, che poteva sembrarci l’unica valida opportunità della nostra vita, si può aprire un portone, un ventaglio di occasioni ed infinite possibilità.

Tutto sta nella nostra mente e nell’imparare che cadere vuol dire imparare dal proprio errore ma anche rialzarsi e riprendere il cammino verso nuove mete, magari migliori della prima.

“Per aspera ad astraè  stato anche un video che riguarda la registrazione di un concerto della cantante Mia Martini tenutosi a Milano nel 1992 e che contiene un ricco condensato di tutte le canzoni più rappresentative dell’artista e della sua vita.

La vita della cantante è stata una serie di opportunità, di cadute, di ritorno alla fama, di distacco, della rinascita sino alla tragedia che ha posto fine alla sua vita.

Nessuno è mai sconfitto del tutto, nessuno è fermo sempre e soltanto per colpa degli altri, gli eventi negativi ed infausti capitano spesso, a molti, ma non ci possono fermare, sono una tappa della nostra vita, l’occasione per fare il punto della situazione e ripartire, perché soltanto fermarsi vuol dire morire.

Allora viaggiate “Per aspera ad astralungo questo cammino impervio e faticoso come può essere la vita ma raggiungente quelle stelle perché vi stanno aspettando, sta soltanto a voi decidere di percorrere quel cammino.

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