Come reagire al tradimento
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Cosa fare se lui/lei ti lascia
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Se siete dei traditori seriali, maschi o femmine non fa differenza, la spinta motivazionale della necessità di tradire va sicuramente cercata in una insofferenza interiore che crea un vuoto, una mancanza da sopperire, un bisogno di soddisfazione affettiva, attenzioni, seduzioni (che sono poi la conferma di un’attrazione amorosa che implica appagamento) che cerca costantemente di essere saturato.

Solitamente tale mancanza affettiva che chiede di essere appagata attraverso il sesso o il facile innamoramento deriva da un disagio infantile che vi porta a non riuscire a rafforzare e convalidare un’unica relazione ma che vi spinge ad avere più relazioni contemporaneamente per non sentire il peso e la responsabilità di una sola.

Una sola relazione comporta impegno, responsabilità, progetti impegnativi ed a lungo termine, invece voi vi sentite come dei bambini che hanno soltanto bisogno di essere amati senza condizioni e senza complicazioni.

Tutto questo, per essere risanato, richiede un percorso specifico, diretto a capire quale problema interiore copre e tampona la serialità dell’infedeltà.

Ma se non siete mai stati infedeli durante una lunga relazione, né un pensiero del genere vi ha mai sfiorato prima, però ad un certo punto della vostra storia vi innamorate di un estraneo che vi sconvolge l’esistenza, state pur sicuri che il problema non viene dalla vostra infanzia, ma nasce dal vostro attuale rapporto, che è diventato freddo, poco caloroso o passionale, o addirittura il vostro partner manco si accorge della vostra presenza, a cui non da più molta importanza, e voi vi sentite messi in secondo piano in qualunque situazione.

 Questo significa che il vostro rapporto è in crisi, che vi fa mancare di qualcosa per voi essenziale, che non vi sentite più vivi e che la monotonia di un rapporto che non ha più nulla di passionale e stimolante vi sta uccidendo dentro, vi sta spegnendo, vi sta seppellendo sotto una montagna di monotonia e di noia ed avete la sensazione che  la vita vi stia sfuggendo dalle mani lasciandovi ben poco di gratificante.

Giorno dopo giorno una parte di voi si sta spegnendo appassendo, eppure il desiderio di un po’ di calore umano si fa sentire, si fa desiderare, così sostituite la vostra vita banale ed insignificante con una vita sognata, una vita da favola che vive nei vostri sogni e che non solo vi fa capire cosa vi manca ma che vie rende sempre più chiaro la differenza con la realtà della vostra monotona abitudine quotidiana.

Spesso si tende ad accantonare tali desideri considerandoli un peccato o di per sé già un tradimento che vi fa sentire in colpa, eppure quella necessità non smette di tacere.

Molti non si rendono consapevoli di tale mancanza o problematicità se non quando non si trovano già coinvolti in una storia extraconiugale, ma questo passo è solo il capolinea di un’insofferenza che patite da tempo, perché il vostro partner non ha più attenzioni per voi, perché non vi sentite più amate e desiderate, perché vi sentite messe da parte e relegate al mero ruolo di cameriera.

Cadere nelle braccia di chi vi fa dei complimenti, vi lusinga, fa sentire la sua presenza che vi fa da compagnia ma è anche gratificante per la vostra persona e la vostra stima, è il passaggio più ovvio.

È a questo punto che nascono gli amori impossibili, spesso con uomini già sposati che non vi danno alternative né futuro e quindi presto vi ritroverete da sole o da soli abbandonati a voi stessi nella stessa situazione da cui avete tentato la fuga.

In pratica l’idillio che è durato l’arco di un sogno vi ha solo illuso di poter essere felici, ma la realtà dei fatti è tornata presto a riportarvi alla concretezza della vostra vita inappagante ed insoddisfacente, ed ora qualsiasi cosa sembra pesarvi e gravarvi ancora di più.

Questo perché avete avuto la percezione di come potrebbe essere stata la vostra vita con delle scelte diverse o con persone diverse, ma tutto quello che vi è stato generosamente offerto poi vi viene crudelmente tolto, ed il vuoto che vi rimane vi riporta alla vostra insoddisfazione e vi fa comprendere che eravate infelici già prima, ma ora che siete stati abbandonati per la seconda volta, dal vostro compagno prima e dal vostro amante ora, tutto ha un sapore doppiamente amaro.

 

 

Il tradimento per mancanza d’amore

 

 

Il tradimento può nascere fondamentalmente per una mancanza del desiderio affettivo dell’amore, del sentimento e del romanticismo ce lo circonda, oppure può nascere da una condizione inappagata di desiderio sessuale che la monotonia della vita di coppia ha spento piano sino ad annullarsi del tutto.

E questi sporadici momenti di intimità sono talmente freddi e frettolosi da essere privi di passionalità ed ardore, portando l’atto ad essere meccanico, privo di emotività e di trasporto.

Per quanto riguarda il tradimento che deriva dalla mancanza di amore come sentimento, perché si comprende che nella coppia ormai si è spento e si convive per lo più come coinquilini che amanti, il percepire il rapporto come una semplice convivenza senza complicazioni emotive vi fa sentire una persona spenta, vuota, inutile, non amata e non desiderata.

E nonostante le abbiate provate tutte per far capire al vostro partner che anche voi esistete ed avete bisogno di una carezza, di un abbraccio o di un bacio ogni tanto, per cominciare, ma dall’altra parte avete trovato la stessa comprensione di un muro di cemento, siete ormai consapevoli che il vostro rapporto è arrivato ad un punto morto, anche se non avete il coraggio di trovare o di rinunciare a tutto quello che insieme avete creato e realizzato, come per esempio una famiglia ed un lavoro.

Ma sono queste le uniche tematiche che vi tengono legata alla persona ed alla vita asettica e priva di sentimento che state vivendo, fino a quando, per caso, non incrociate un paio di occhi che vi guardano in modo diverso e questo piccolo gesto è capace di scatenare in voi delle emozioni che avevate seppellito da tanto tempo.

Quello sguardo, quell’atteggiamento vi fanno tremare le gambe e battere il cuore, ed in quel momento vi rendete conto che siete ancora desiderabili, belle, ammirate e che se il vostro coniuge non si accorge più di voi, altre persone più attente hanno già compreso il vostro bisogno di amore.

Perché voi non ve ne rendete conto, ma il modo in cui rispondete a quello sguardo e come reagite col vostro comportamento fate capire all’altra parte che avete bisogno di affetto e di essere amate e quindi gli aprite prima le porte mentali e poi quelle fisiche per accedere al vostro cuore e farlo riscaldare di passione come non la vivevate da molto, troppo tempo.

 

 

Il tradimento per mancanza di desiderio

 

 

Il desiderio è il termometro dell’amore carnale verso l’altro; non l’affetto, l’affinità, la complicità, l’armonia e la capacità di portare avanti gli stessi progetti; il desiderio sessuale determina l’attrazione, la passionalità, il piacere nel confondersi nel corpo e nell’anima dell’altro, determina l’appagamento dei sensi, del piacere, ed in una coppia che vuole dirsi tale non deve mai mancare.

Col tempo può affievolirsi, complice i mille impegni lavorativi e familiari che costringono a mille impegni e sempre meno spazio per la coppia, ma quando questa si incontra, anche se più sporadicamente, deve far scintille, se le scintille non scattano state facendo del sesso banale, puro accoppiamento che non gratifica né l’uno né l’altra.

L’uomo inteso come persona, per cui si comprende anche la donna, ha bisogno anche della passione, del desiderio sessuale, del sentirsi amata e desiderata nella maniera più voluttuosa, appagata sensorialmente e sessualmente.

Se ciò non avviene un fattore molto importante sta venendo a mancare nella coppia  per gli stessi motivi che hanno portato l’amore a diventare più una complicità amichevole che un rapporto di coppia vero e proprio.

In tali casi è il desiderio sessuale che spinge il partner non più soddisfatto, o forse mai del tutto, a spingersi a guardarsi attorno, a ricercare nello sguardo degli altri quel desiderio che manca nel proprio partner e a desiderare ancora quelle situazioni adrenaliniche che rendono piccanti, passionali, pine di ardore sia le giornate che i pensieri di chi percepisce tale bisogno.

Il raggiungimento dell’appagamento e della conquista dell’altro diventa pertanto una meta ossessiva, impegnativa, che cambia radicalmente le priorità della giornata stravolgendola.

L’altro riempie un vuoto che nella coppia non dovrebbe mai mancare, a causa di questa sostituzione dei ruoli le coppie reagiscono in modo diverso.

C’è chi si innamora dell’altro e capisce che la sua attuale storia è ormai al capolinea per cui è inutile trascinare un rapporto che non da ciò di cui uno dei partner ha bisogno e che non dimenticherà mai di sentirne il bisogno, anzi, il bisogno si crea nel momento stesso in cui diventa una necessità altrimenti tutto rimarrebbe com’è.

Oppure la coppia, comprese le necessità e le mancanze di entrambi, con un ragionevole confronto capisce che va trovata una soluzione, o entrambi cambiano nello stesso modo o, capendo le necessità dell’altro si creano le cosiddette “coppie aperte” dove l’unione si mantiene stabile, perché supportata da altri fattori importanti e molto forti, e lo svago passionale diventa una valvola di sfogo che permette alla coppia di mantenere soddisfatte tutte le necessità senza sgretolarsi.

In questo caso si ristabiliscono dei nuovi ruoli, in cui possono inserirsi più o meno stabilmente altre persone, tutto sta nel comprendersi e capirsi.

Gli schemi su cui deve essere impostata una coppia non sono mai statiti e prestabiliti, perché stiamo parlando di persone, con tutta la loro particolarità e diversità, ed ogni coppia è un mondo a sé che col tempo deve trovare il modo di stabilizzarsi e di rendere felici entrambi i partner, senza preclusioni o limitazioni, purché, condizione assolutamente necessaria, entrambi i componenti ne siano consapevoli, consenzienti e bendisposti.

Se una delle parti subisce l’atteggiamento dell’altro come un’imposizione in quella coppia non si crea né equilibrio né stabilità e prima o poi è destinata alla crisi di tipo grave ed alla conseguente rottura.

14 Comments

  1. sissi ha detto:

    Complimenti Dottoressa, una lucida analisi, dopo anni dedicati a famiglia lavoro, genitori anziani, improvvisamente alla bellezza di 56 anni incontro una persona che avevo conosciuto da ragazza anche lui sposato e con i suoi problemi e per entrambi esplode la passione. Ora navigo tra i sensi di colpa e la voglia a non rinunciare a questo amore, si perchè dopo più di un anno entrambi lo chiamiamo così, nonostante reciproci impegni con i nostri coniugi e doveri famigliari non ci consentano altre scelte.

    Non so veramente cosa fare, mi sento dibattuta tra decidere di vivere la mia vita succeda quel che succeda, parlare chiaramente con mio marito che non si merita,nonostante si rispecchi nel suo articolo un simile trattamento.
    Inoltre per me è la prima volta invece il mio amante è già più avvezzo al “tradimento” della sua compagna
    grazie per aver ascoltato questo mio sfogo un saluto

    • Cara Sissi, l’amore è così imprevedibile quanto travolgente.
      Sarebbe un peccato rinunciare ma attenzione anche a quello che potrebbe perdere se qualcuno sapesse…
      Se posso darle un consiglio un anno è poco, veda come prosegue con tutte le cautele e non rovini la sua quiete familiare se non è pienamente convinta, che poi forse lei lo sarà, ma il suo compagno da traditore navigato mi sa che non è alla sua prima esperienza nè all’ultima, pertanto si prepari anche ad un evento spiacevole appenale cose tra voi cominceranno a “complicarsi”.
      Un traditore seriale ama cambiare la sua amante e non si ferma mai per troppo tempo in un porto già noto….
      Marilena

  2. maria rossi ha detto:

    Buongiorno Dottoressa,
    una domanda: ho scoperto nel giro di 24 ore tradimenti plurimi di mio marito nell’arco di 25 anni di matrimonio. Mi dice che per sua scelta non ha mai pensato di porre fine al nostro matrimonio. La cosa sconcertante è che con queste donne ancora oggi mantiene rapporti anche se sporadici. E’ come se fosse stato 25 anni sposato con me e anche se in maniera diversa con diverse altre donne. Non ha mai chiuso in maniera definitiva nessuna di queste storie. Perché?

    • No, è un’altra la domanda che devi farti: quando ti deciderai a lasciare tuo marito?
      Ora devi ancora smaltire il trauma che hai subito, ma se guardi dentro te stessa già avevi capito da tempo che lui non era più solo tuo ma di chissà quante altre, ora devi solo convincerti che tuo marito non cambierà mai e che, se non vuoi subire queste umiliazioni a vita e trovare la felicità con qualcuno che ti merita, l’unico modo è lasciarlo ed incominciare a vivere veramente alla ricerca di un amore che valga la pena di essere considerato tale.
      Se vuoi un aiuto per capire, chiarirti le idee e prendere il coraggio e la consapevolezza di fare la scelta giusta, che non ci sono alternative e sarebbe per te negativ continuare ad illuderti, ti posso aiutare, ma non fare lo sbaglio di pensare di poterlo cambiare, non ci sei riuscita in tutti questi anni, non sprecarne altri, hai già fatto lo sbaglio di non voler vedere ciò che era palese, non continuare ad essere cieca perché come vedi anche non volendo vedre i problemi non spariscono da soli, occorre affrontarli e superarli, e cominciare a pensare a te stessa.
      Se vuoi contattarmi fallo via mail, ma fallo solo dopo averti preso un po’ di tempo e capito che è l’unica soluzione che ti rimane.
      Marilena

  3. Enzo Ferita ha detto:

    Buongiorno Dottoressa penso che Uomini e Donne tradiscono in egual misura e per stesse identiche dinamiche.
    Le scrivo dal punto di vista di chi ha fatto e fa l’Amante da una vita.
    Sono una persona Sensibile ed Empatica, col pallino del “Cavaliere Errante”, per intenderci quello che vuol salvare la Principessa prigioniera del Castello.
    Romanticismo, Comprensione, Rispetto e Sicurezza, sono armi invincibili per conquistare la Principesse ma spesso poi mi sono accorto che non erano prigioniere nel Castello, che il Castello se lo erano arredato e che in realtà erano soltanto prigioniere di sé stesse.
    Cmq era solo per testimoniare che anche gli/le Amanti soffrono se chi tradisce non sa che cosa sta cercando.

    • Testimonianza accolta e ben accetta
      Più spesso mi rivolgo alle donne perché sono loro che mi scrivono, mi scrivessero anche gli uomini darei loro le medesime risposte
      Marilena

  4. Federica ha detto:

    Gentile dott.ssa Cremaschini,
    ho apprezzato molto il suo articolo. Mi piacerebbe, dunque, se ha la pazienza e benevolenza di leggermi, avere la sua in merito alla mia situazione che mi sta facendo penare.
    Ho 29 anni, e sono fidanzata da 10 anni con un ragazzo coetaneo (il primo nella vita, idem per lui) con il quale, per i primi due anni, andava tutto a gonfie vele sessualmente: io lo desideravo, lui mi desiderava tantissimo.
    I rapporti, poi, hanno iniziato a diradarsi per cause esterne, dato che non vivevamo insieme e non sempre era possibile vedersi, ma non lo vivevo come un cruccio perchè, appunto, si trattava di cause esterne.
    Nel 2014, in un periodo per me difficilissimo di stress, tra malattie e lutti in famiglia, nonchè un’operazione chirurgica che mi ha portato a perdere molto peso, lui non mi cercava più, nè io avevo iniziativa. Così è passato un anno senza rapporti sessuali, senza che io comprendessi il peso che aveva per me tale situazione.
    Nel 2015 ho conosciuto un uomo per il quale ho avuto una sbandata, e per il quale sentivo fortissima attrazione sessuale nonostante non fosse bello come il mio ragazzo, e lasciai il mio ragazzo. Tuttavia, dopo poco, ricominciai con disperazione a sentire la mancanza del mio ragazzo, per cui lasciai questo secondo e tornai da lui, con il quale, per i primi mesi, furono nuovamente scintille. Qualcosa, però, è cambiato. Da quando siamo tornati insieme, i nostri rapporti hanno preso una connotazione “sadomasochistica”.
    Lui, durante i rapporti, sente la necessità di essere volgare, di appellarmi in maniera pesante, di trattarmi da “prostituta” e di vedermi vestita in un certo modo,e io ho acconsentito passivamente per parecchio tempo, senza rendermi conto di quanto fosse deleteria per me, credo inconsciamente mossa dal senso di colpa di essere andata con un altro. Paradossalmente, poi, ero sempre io a cercarlo, perchè il desiderio sessuale verso di lui non si è mai spento, ma trovava sempre scuse e a fronte delle mie rimostranze diceva che erano tutte sciocchezze.
    Vengo al punto focale. Da marzo di quest’anno, complice il lockdown, ho iniziato a sentire un ragazzo del suo gruppo di amici, il quale mi ha corteggiata, fatta ridere, fatta sentire desiderata, ritenendomi la ragazza più bella che avesse mai incontrato.
    Dopo mesi di chiacchierate, ritorni a casa insieme con il benestare del mio ragazzo, risate, giorni in spiaggia, uscite di gruppo la sera, l’attrazione mentale si era ormai trasformata in attrazione fisica fortissima…ho cercato (abbiamo cercato) di arginarla in tutti i modi, io ho iniziato a masturbarmi frequentemente pensando a lui (ormai non avevo più neanche lo stimolo), a scaricare con il movimento…ma poi, ci siamo trovati insieme, soli io e lui…ed è stato un desiderio irrefrenabile, fortissimo, una sequenza di orgasmi allucinante, tant’è che anche questo ragazzo è rimasto a bocca aperta, ritenendomi una “forza della natura incatenata”.
    Prima che accadesse ciò, per scongiurare qualsiasi mia condotta, cercavo in tutti i modi di stuzzicare il mio ragazzo, il quale pareva un muro, sempre le solite parolacce, i soliti gesti meccanici…l’ultima volta ero scoppiata a piangere, ma lui mi ha rimproverata ritenendo il mio pianto “futile” e “lamentoso”.
    Ma il vero motivo del tradimento, ciò che era sotto gli occhi di tutti, e non solo dei miei, è che lui non ha fatto nulla per arginare l’amico, non impedendo che mi si sedesse vicino, che mi parlasse, che mi desse passaggi, offendendo il mio orgoglio di donna e provocandomi una rabbia cieca.
    Gli ho anche rivelato un mio iniziale interesse per lui, ma a seguito del suo sbigottimento non si è arrabbiato, non lo ha chiamato, il giorno dopo come se nulla fosse amici come sempre…nulla.
    Desidero fortemente questo suo amico, e lui desidera me, ma ora sono nel pallone. Perchè, dentro di me, nel profondo, sento ancora uno spiraglio di desiderio verso il mio fidanzato, ma mi sento avvilita perchè non fa nulla per cambiare la situazione nonostante io abbia esposto la mia difficoltà, e a volte ho incubi ad occhi aperti immaginandolo desideroso e passionale con altre donne, mentre io sono stata trattata peggio di una scarpa vecchia, per quanto viva un enorme senso di colpa che mi fa star male di giorno e di notte per ciò che ho fatto, perchè non se lo meritava…
    Mi aiuti a capire. Ho scritto di getto. La ringrazio.

  5. Francesca ha detto:

    Buongiorno dottoressa, ha scritto tutto in maniera perfetta.
    Sono arrivata in questo articolo perché mi sta succedendo una cosa più grande di me.
    Con mio marito non ho più affinità, quando facciamo l’amore non provo più molto e inoltre la maggior parte delle volte lui si avvicina solo quando c’è da farlo.
    Io non sono più felice e tempo fa ho ricevuto una richiesta di amicizia da un mio ex, il mio primo amore, ci siamo sentiti al cellulare e mi sono sentita immensamente felice ma anche immensamente triste perche mio marito nonostante le tante cose che non vanno, non meriterebbe un tradimento, che specifico per ora non è successo, ma ho il desiderio che succedesse, lui abita in Romania ed eravamo bambini quando ci siamo messi insieme io forse avevo 15 anni e lui 18, abbiamo passato dei momenti bellissimi e vivevamo la nostra storia d’amore di nascosto, perché il problema è la diversità di cultura in un piccolo paesino di campagna e quindi per mio volere ci vedevamo sempre di nascosto, poi i miei quando hanno saputo, lo hanno allontanato in tutti i modi addirittura gli hanno mandato i carabinieri a casa.
    E lui un giorno mi ha lasciata ed è scappato letteralmente dall’ Italia per tornare in Romania. Io sono stata malissimo e adesso che ci stiamo sentendo scopro che per lui è lo stesso.
    Lui è divorziato da pochi mesi e ha una bambina mentre io sono sposata e ho una bambina, ho paura di lasciare tutto e mi dispiacerebbe ferire mio marito e poi c’è il fatto che lui non è in Italia. Te ne sarei grata se mi dai un tuo parere

    • Per darle un parere mirato dovrei conoscere meglio la vicenda nei particolari, che ovviamente non possono essere scritti qui.
      Che ne dice di contattarmi per fare un breve percorso in counseling anche per aiutarla a chiarire tutte le sue idee in modo da prendere una posizione più decisa.
      Mi contatti privatamente, le darò tutte le indicazioni del caso, via mail: info@marilenacremaschini.it
      Marilena

  6. Mario ha detto:

    Dottoressa buongiorno. A compendio di questio suo interessantissimo articolo vorrei fornire il mio contirbuto. Il mio è un caso del tutto particolare di tradimento subito, in quanto non carnalmente consumato. Breve cronistoria: avevo 33 anni e la notte antecedente il matrimonio con colei che era stata la mia fidanzata da quando ne avevo 25, mio padre accusa un malore improvviso ancora giovanissimo (64 anni). Ovviamente annulliamo il matrimonio. Dopo l’operazione in urgenza, 2 mesi di coma. Incredibilmente si risveglia, quando tutti lo davano per defunto, ma scopriamo che ha perso per sempre l’uso delle gambe, delle corde vocali, e altre magagne causate da un’ischemia midollare durante l’operazione chirurgica. Ne seguono due anni di viaggi della speranza, 4 operazini chirurguche in altrettanti ospedali in giro per l’Italia, ma alla fine mio padre rincasa in stato semi-vegetativo. Assiste comunque in quelle condizioni al nostro matrimonio rifatto. Nei successivi 8 anni di matrimonio lui lotta per lavita, perchè era un guerriero, e la nostra vita sociale si annulla, dovendo come figlio unico assorbire oltre al mio precedente lavoro anche quello di mio padre: 10/12 ore di lavoro al giorno intervallate da continue corse in ospedale e improvvisi ricoveri in terapia intensiva. Nonostante un’esistenza pari ad un calvario nel quale anche solo ritagliarsi una breve vacanza significava partire nell’ansia di una telefonata per un’urgenza che mia madre da sola non avrebbe saputo gestire, nascono i nostri due figli. Ma il giorno dei funerali laici e privati di mio padre, mia moglie mi dice dal nulla: “Oggi sono morta anch’io assieme a lui. Un giorno capirai.” A distanza di qualche mese scopro che lei si è innamorata di un mio amico, il classico esempio che Lei cita nel suo articolo (cito): “Fino a quando, per caso, non incrociate un paio di occhi che vi guardano in modo diverso e questo piccolo gesto è capace di scatenare in voi delle emozioni che avevate seppellito da tanto tempo.” La classica storia impossibile: lui sposato con figli ed innamorato di sua moglie. Nessun tradimento carnale, solo un invaghimento dovuto al fatto che io in quegli anni l’avevo trascurata, e finito poi nel nulla, ma sufficiente a far sì che a distanza di tre mesi dalla morte di mio padre lei mi chiedesse la separazione, sbattendomi di fatto fuori di casa con i nostri figli di 1 e 4 anni, senza che nulla di male le avessi fatto. La mia ex-moglie non mi parla più da quel giorno, neppure per le questioni genitoriali, in quanto mi identifica come il capro espiatorio del suo malessere. Io ammetto candidamente di averla trascurata in quegli anni, ma quando si vive nell’angoscia delle terapie intensive per salvare la vita di tuo padre per anni, Le assicuro che è difficile tornare a casa con un mazzo di rose rosse. Certo non ero più l’uomo romantico e presente che aveva scelto di sposare, ma non era stata una mia scelta, e rifarei tutto ciò che ho fatto. Ne vado orgoglioso come uomo poichè nulla ho da rimproverare alla mia etica e alla mia morale. Non ero in giro a chiudere locali e divertirmi con altre donne, eppure questa è stata la ricompensa per la colpa di essere stato un figlio riconoscente. Concludo parafrasando il bardo Shakespeare: “Fragilità, il tuo nome è donna.” Saluti

  7. Andrea ha detto:

    Buonasera Dottoressa,
    le racconto brevemente 2 storie che mi riguardano nel ruolo di amante.
    A 22 anni conobbi una ragazza italiana di 24 anni lei già convivente con un ragazzo con la quale ebbi il primo bacio e i primi rapporti sessuali ai quali mi spinse lei (fece la prima mossa) me ne innamorai poi lei sparì dalla mia vita dopo che aveva raccontato di me al suo ragazzo che pure mi minacciò(“se ti vedo ti spacco la faccia”)
    Nel corso del tempo ho avuto altre storielle non lunghe con un paio di donne single straniere e anche con una sposata sempre straniera con figli e tutte finite per motivi diversi.
    Da più di un anno dove lavoro è arrivata una nuova collega italiana sposata di 46 anni che inizialmente non mi piaceva a livello fisico(grassottella)poi con il tempo mi ha sedotto (ha iniziato lei).
    Suo marito è un pakistano un bell’uomo ed è molto geloso/ossessivo.
    Volevano un figlio ma nonostante le cure intraprese da lei non è ancora arrivato e la coppia è entrata in crisi così lei dice di avere trovato in me un aiuto molto grande e che inizialmente ha pensato a me perché mi trovava “innocuo” non approfittatore della situazione(forse perché non mi piace molto fisicamente).
    Il suo desiderio di protezione e di coccole si è trasformato in una serie di abbracci,baci,carezze che con il tempo e la conoscenza prima sul luogo di lavoro ci ha portato a letto in hotel poi a casa mia e poi sua svariate volte senza però mai essere arrivati alla penetrazione finale(lei ha molti orgasmi con la masturbazione e dice che sente verso di me una forte attrazione fisica mai provata io però al vederla nuda perdo l’erezione spesso)
    Vengo al dunque:
    Io ho 41 anni e come per la prima ragazza italiana lei è più grande di me,oltretutto ha i capelli biondo/rossi naturali con pelle chiara (la prima era biondina con pelle chiara) entrambe mi colpiscono per i loro capelli per me molto belli e ben curati, entrambe hanno l’abitudine di fumare canne,entrambe sono già impegnate a livello sentimentale con un’altra persona,entrambe prendono l’iniziativa per prime(avances),entrambe fanno lo stesso lavoro e anche se con la prima ho fatto sesso completo ma con l’ultima ancora no,cosa posso dedurre da queste coincidenze o come meglio definirle affinità?
    La prima esperienza mi ha fatto riflettere molto con anche le minacce finali ricevute e con le gravi conseguenze emotive per me(prima storia d’amore e prima grande crisi) visto che lei ha deciso di troncare la storia con me per stare con lui definitivamente.
    Ora sono combattuto in questa nuova storia a 3 se spingermi oltre,lei mi piace a livello mentale e come ci sa fare con le persone mi piace un po’ meno a livello fisico eppure credo arriverà presto la penetrazione che lei cerca molto e ovviamente io non sono fatto di legno.
    Un suo parere mi aiuterebbe a capire errori da evitare soprattutto una seconda volta..
    Grazie in anticipo per la comprensione,
    Andrea.

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