Potenziamento della comunicazione col pensiero dinamico

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Potenziare la comunicazione presuppone dei fattori necessari quali: una consapevolezza dei risultati da raggiungere, il carattere per imporsi nonostante e avversità e la caparbietà di raggiungere un fine anche se ci sono delle condizioni avverse.

Chi ha delle idee chiare sa cosa dire e sa come esprimersi, così facendo ottiene facilmente i risultati che si era preposto.

Il problema sta in chi queste qualità mancano o sono fortemente condizionate da una bassa stima di sé, che limita ogni azione, o nell’idea autoindotta di non essere in grado di portare a termine una cosa, in pratica di essere dei falliti prima ancora di cominciare o di agire.

Stare fermi, statici, inattivi non porta a nessun cambiamento, chi agisce non è più capace degli altri, ha solo più coraggio, nonostante conosca i rischi, ma li affronta o stesso sapendo che c’è in gioco il suo futuro, la sua serenità e la sua autorealizzazione.

Potenziare la comunicazione comporta innanzi tutto essere consapevoli di cosa si vuole ottenere, avere la consapevolezza del risultato finale o del progetto e conoscere i primi passi per raggiungerlo.

Senza questi presupposti nessuno saprebbe cosa dire di produttivo e quindi la sua comunicazione sarebbe inefficace e del tutto inutile.

Dato dunque per scontato che ci sono dei desideri da realizzare, ma che per mille motivi il soggetto si pone da solo dei limiti o delle barriere per raggiungerlo, occorre eliminare o ridurre tali fattori ostativi.

Prima di tutto bisogna capire da dove nascono questi condizionamenti ostativi, cosa li crea e li fomenta e quindi cercare di porvi rimedio.

Uno di questi strumenti di comunicazione efficace è il pensiero dinamico, diretto alla realizzazione di un’idea, pensiero o progetto.

Come già detto nel capitolo specifico, il pensiero dinamico è quell’atteggiamento mentale, quel modo di pensare ed agire che presuppone delle capacità di elaborazione veloce delle mete da raggiungere, capacità di organizzare la strada per addivenire al risultato prefissato, di adattamento rapido alle condizioni anche avverse e un agire senza freni, imiti o condizionamenti, con ottima stima di sé e del fatto che si otterrà la realizzazione, se non completa comunque soddisfacente.

Tali persone sono dunque abituate ad aver una mente pratica e programmatica e grande fiducia nelle proprie possibilità.

Il nostro pensiero è una condizione mentale dotata di forza e di potere.

Per forza si intende la capacità di comportare delle innovazioni e di creare risultati dal nulla o trasformando situazioni preesistenti in condizioni più favorevoli e corrispondenti alle nostre intenzioni, mire, ambizioni.

Il pensiero attivo e dinamico ha anche un potere, quello di imporre dei mutamenti e dei cambiamenti nell’ambiente in cui si vive, condizionando la situazione preesistente tanto da rinnovarla.

Le nuove aspettative interverranno dunque in una realtà in cui esse non erano contestate, non esistevano, o esistevano in maniera diversa portando dei cambiamenti che corrispondono ai desideri di partenza.

 

Come potenziare la comunicazione

 

La comunicazione attiva, cioè quella che presuppone il raggiungimento di un certo risultato, si può implementare rendendola efficace, e per fare questo deve essere semplificata nelle sue modalità d’azione.

Idee chiare e mete ben precise sono presupposti basilari, se non ci sono occorre innanzitutto organizzare tali condizioni.

Senza dei pensieri realizzativi non si concretizza nulla o si crea soltanto del caos, elemento di disturbo che elimina ogni risultato positivo.

Le azioni devono essere propositive, cioè dirette al fine senza mediare e senza tentennamenti.

L’ansia, la paura di sbagliare o di fare una brutta figura sono fattori fortemente condizionanti in negativo, ma se si evita di avere una visione troppo generalizzata e controllata dalle influenze esterne.

Occorre poi che la comunicazione degli intenti sia il più chiara e comprensibile a tutti.

Usare un linguaggio pomposo, incomprensibile, artefatto, con troppi tecnicismi o addirittura contorto non aiuta gli altri a capire i nostri intendi quindi non saranno un supporto positivo in quanto non sapranno come aiutarci o non avranno ben chiaro il fine che intendiamo raggiungere.

Inoltre, mai dare per scontato che prima di essere dei buoni comunicatori occorre essere degli ottimi ascoltatori.

Se non conosciamo ‘ambiente che ci circonda, cosa ne pensano gli altri e come agiscono ci saranno molti più ostacoli da superare.

Capire com’è il mondo in cui ci vogliamo muovere è garanzia di avere la strada semplificata, sapendo come affrontare ostacoli e prevendendo gli eventi avversi.

Infine, mai pensare di far tutto da solo se possiamo agevolarci dell’aiuto degli altri, parlare e condividere può ridurre lo stress, può facilitare il raggiungimento degli intenti e può risolvere i tanti problemi di mantenimento degli stessi una volta raggiunti.

 

Chi comunica bene è sempre un leader

 

Non dobbiamo dimenticare che la buona comunicazione è tipica delle persone carismatiche, che sanno ammaliare, che fanno proseliti e che sono dei leader in qualunque ambiente.

Chi sa parlare bene ed al momento giusto è sempre visto come esempio da seguire, come mentore per la riuscita anche degli altri che cercheranno di copiare il suo modo di fare vedendo quanto sia efficace.

Inoltre, chi sa comunicare in maniera positiva è visto come una persona perfetta, un buon esempio, una figura di riferimento a cui rivolgersi per cercare aiuto, sostegno o semplicemente avere dei consigli.

Non ci si rivolge mai ad un perdente per un consiglio, solo chi è considerato migliore e più capace dagli altri è colui che può dispensare conoscenza, padronanza della situazione ed insegnare la capacità di ottimizzare i risultati.

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