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Il significato dello scarabocchio

Lo scarabocchio ed il disegno, sono gli strumenti che solitamente vengono utilizzati per analizzare i bambini che non hanno ancora acquisito la capacità della scrittura o si rifiutano di fornirne un saggio grafologico sentendosi più a loro agio facendo un disegno oppure scarabocchiando il foglio.

Limitare a tale finalità sia lo scarabocchio che il disegno è estremamente riduttivo e non permette quello svago mentale che un disegno libero o semplicemente uno scarabocchio consente alla mente che necessità di una forma espressiva senza particolari restrizioni.

Sia la scrittura che il disegno impongono un lavoro mentale ed un processo di esecuzione, diretto a realizzare alcune parole fatte di poche righe stese su di un foglio, oppure diretto a creare delle forme immaginifiche o rappresentative del disegno.

In entrambi i casi la memoria deve elaborare un tipo di lavoro mentale che richiede impegno, fantasia e dedizione.

Vi possono essere situazioni in cui ottenere uno scritto o un disegno diventa difficile, oneroso o impossibile da realizzarsi, per motivi che possono essere individuali, clinici, o soltanto di mancanza o meno della disponibilità in tal senso.

Lo scarabocchio permette una libertà mentale unica e può essere fatto anche quando è impossibile procedere con un lavoro più dettagliato nei particolari.

Sia che si tratti di bambini che di adulti.

Perché i disegni e gli scarabocchi sono strumenti di analisi della personalità al pari della scrittura e possono essere una forma espressiva sia del bambino in età evolutiva, che del giovane adolescente che della persona matura ed anche per chi, in età avanzata, ha grosse difficoltà nell’eseguire un tracciato che possa rappresentare uno scritto od un disegno.

In tutti tali casi, ma anche in aggiunta, può essere utilizzato lo scarabocchio.

Esso è uno strumento espressivo massimale della mente e delle nostre emozioni, in quanto non presuppone un lavoro particolare nella sua esecuzione,e come tale deve essere interpretato, può dunque essere un ottimo strumento di analisi per piccoli e grandi in aggiunta alla scrittura ma anche senza di essa, a tal proposito rimando ad un mio articolo specifico sul punto.

Scarabocchiamo spesso senza rendercene conto, eppure quei piccoli segni o simboli o semplicemente quei tratti hanno un significato psicologico particolare.

Lo scarabocchio è una mistura, spesso incomprensibile di linee, di curve e di spazi vuoti.

A seconda di come tali elementi vengono combinati si possono dedurre dei significati particolari sulla persona che li ha eseguiti e sul suo pensiero mentre occupava sbadatamente ed inconsciamente lo spazio.

Allo stesso modo è altrettanto importante il colore che si è utilizzato nel disegno o nello scarabocchio, se ve ne sono a disposizione, perché ad ogni colore corrisponde un particolare significato, così come precisato in un mio articolo a cui vi rimando per l’approfondimento.

Alcuni temi sul significato intrinseco degli scarabocchi sono stati analizzati nell’articolo di cui al link sopra e a cui vi rimando per un approfondimento.

Qui cerco di analizzare altri aspetti che non sono stati oggetto di approfondimento.

Tracciato veloce o lento.

Il tracciato dello scarabocchio può essere fatto in velocità oppure lentamente.

Se è veloce con maggiore probabilità si tratta di linee che vanno da una parte all’altra del foglio od una parte di esso, difficilmente possono eseguirsi in velocità le forme tonde, ma nel caso sarà oggetto di valutazione particolare ed approfondita la scelta della forma che non ha una sua velocità intrinseca di esecuzione, cioè attraverso una forzatura dell’elemento.

Occorre valutare le direzioni del tracciato verso i 4 margini del foglio che sono a destra, sinistra, in alto oppure in basso, ogni direzione ha un suo particolare significato.

Andrà individuata una prevalenza nelle direzioni e l’intensità delle stesse, senza tralasciare le altri direttive.

Generalmente il tracciato veloce attesta un certo dinamismo, una vivacità anche mentale del soggetto esecutore e per contro anche della sua impulsività.

Se ripassate più volte le linee possono indicare nervosismo, rabbia e tensione, la loro direzione farà capire verso chi o cosa la rabbia ed il disagio sono rivolti.

Il tracciato lento dimostra calma, cautela, tendenza alla pigrizia, alla riflessione che è spesso vaneggiamento mentale o fantasioso.

La persona che esegue un tracciato lento è calma e cauta, riflessiva, ipercritica, ogni idea viene elaborata più volte prima di essere formulata per mancanza di sicurezza e per il perenne dubbio di sbagliare o di non eseguire il compito correttamente.

Questo atteggiamento ipercritico la porta a frenare le sue passioni ed i suoi progetti, la richiesta mentale di precisione e perfezione sarà tale da non lasciare libero sfogo alla parte creativa.

Il tracciato lento è anche tipico di chi non vuole avere fretta nelle cose e si vuole prendere tutte le libertà di pensare e valutare più volte ogni questione prima di passare alla scelta definitiva.

Tratto marcato o leggero.

Per tratto marcato si intende quello che segna il foglio, che lascia una traccia, un solco appunto, da essere percepibile anche al tatto.

La marcatura denota l’uso di un’energia fisica, più è profondo più darà il valore della forza usata dal soggetto nel momento in cui ha eseguito lo scarabocchio.

L’energia può derivare da un momento di rabbia o nervosismo, oppure dalle necessità di farsi sentire, in entrambi i casi la persona ha impresso una forza fisica sul foglio significando che ha bisogno di essere ascoltata e compresa.

Il tratto marcato è anche sinonimo di volontà e vitalità, fisica, tangibile.

Le persone con un tratto marcato ci tengono ad essere notate e ad avere l’attenzione di tutti.

Diversamente, se non all’opposto, si comporta colui che ha un tratto leggero, lieve, sino a diventare evanescente.

Tipico di colui che ama la riservatezza, la privacy, i momenti silenziosi e di privata solitutine.

Il tratto lieve è tipico del riflessivo creativo, di colui che pensa, che studia, che ama perdersi nei suoi pensieri e nelle sue fantasie.

È delicato, sensibile, emotivo e facilmente emozionabile.

Tratto spostato a destra o a sinistra.

L’orientamento della direzione stabilisce la direttiva del pensiero.

Chi scarabocchia prevalentemente andando verso sinistra, la parte che segna la nostra origine, la famiglia, la madre, il nostro vissuto, ha la tendenza ad appoggiarsi alle altre persone per sentirsi più sicuro o per un bisogno di conferma della validità delle proprie azioni.

È prevalentemente una persona timida, introversa, attaccata alle proprie origini, ai luoghi famigliari ed alle e persone che rappresentano la famiglia o il parentado.

Difficilmente si butteranno nei progetti da soli o intraprenderanno in autonomia delle scelte di vita definitive o dei cambiamenti fondamentali.

Chi invece ha un tratto spostato verso destra è una persona intraprendente, desiderosa di fare e migliorare la sua vita anche con dei cambiamenti drastici, è ambizioso, vicino alla figura paterna per come essa rappresenta il traguardo professionale, il prestigio sociale e l’ambizione in genere.

Se la destra e la sinistra sono raggiunte in pari grado c’è il desiderio di fare ma manca ancora il coraggio, manca una spinta, il sostegno di qualcuno.

Vive pertanto in un a situazione ambivalente di voglia di fare e di privazione, che può portare ad un logoramento interno e a della insoddisfazione.

Linee o curve.

Le linee rappresentano la direzione precisa, la decisione nei fatti così come nelle parole, la determinazione, l’audacia, il coraggio, la voglia di fare e di migliorarsi, senza la paura di mettersi in gioco.

Le linee vanno diritte alla meta, senza fermarsi, superando ostacoli e barriere, le persone che utilizzano prevalentemente le linee dritte hanno ben chiara la direzione da dare alla loro vita e quali scelte fare e non perdono tempo nella ricerca della loro realizzazione.

Le curve rappresentano la socievolezza, il sentimentalismo, la dolcezza, il bisogno di tenerezza e di affetto, la capacità di adattamento anche per compiacere gli altri e dimostrare amore od affetto.

Sono tipiche di chi ama la famiglia, gli amici, circondarsi di persone con cui condividere la casa e le proprie cose.

Sono persone molto generose e molto disponibili, trovano sempre il modo di aiutare gli altri e di farsi in 4 per loro.

In un mio articolo ho già spiegato, ad esempio, cosa significa l’uso eccessivo dei cuoricini durante la scrittura, infatti essi sono una combinazione che torna a se stessa di curve sinuose, segno del bisogno di grande affettività e di attenzione.

2 Comments

  1. Rosita ha detto:

    ultimamente disegno sempre delle v piene capovolte.
    A volte unite come montagne appuntite ma piene ovvero, spesse come bidimensionali…cosa significa?
    Grazie

    • Dovrebbe farni analizzare la sua scrittura sia prima che quella dopo che vede modificata, le protrei dire quali sono i cambiamenti fondamentali che ha ricevuto psicologicamente e che hanno inciso sul suo modo “nuovo” di scrivere.
      Scade proprio oggi una promozione attiva con uno sconto importante sulle analisi grafologiche se volesse approfittare sarebbe l’occasione di conoscersi meglio, capire certi suoi aspetti che spesso non si osserva abbastanza e comprendere cosa è variato, poi lei mi darà la conferma o meno dell’evento in questione, se vorrà approfondire l’analisi, che solitamente faccio con chi si fa studiare la propria scrittura.
      Se indente cogliere questa opportunità mi contatti via mail che le darò tutte le indcazioni: info@marilenacremaschini.it
      Apresto Rosita
      Marlena

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