“Scusa” e “mi dispiace” non sono la stessa cosa

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“Scusa” e “mi dispiace” non sono la stessa cosa

Nonostante i due termini vogliano significare un personale dispiacere per qualcosa arrecato all’altro, i sentimenti che sottostanno alle diverse affermazioni sono diversi ed hanno anche un’intensità differente.

Cercherò ora di elencare gli elementi emotivi e psicologici che li contraddistinguono e differenziano.

Scusa

Si chiede “scusa” come cortesia mentre si cerca di farsi largo tra la gente e le loro cose, in tal caso è come chiedere il permesso di passare e di poter andare oltre, chiedendo alle persone di poter spostare le loro cose in modo da creare spazio sufficiente per noi e ciò che con noi portiamo.

In tal caso le scuse sono il pegno per il disturbo arrecato, ma non lasciano nessun senso di colpa per l’invasione arrecata anzi è proprio l’opposto in quanto esiste anche il nostro diritto di passaggio ostacolato dagli altri, quindi in tale caso è una forma di pura e semplice cortesia nel chiedere lo spazio a noi dovuto e che presuppone la consapevolezza dell’esercizio di un nostro diritto.

Si chiede “scusa” quando si accede allo spazio di altre persone, in tale caso si sa di entrare nei locali riservati ad altri a cui noi non abbiamo l’accesso se non col consenso del titolare o del proprietario.

In tale caso le scuse sono la formula espressa per scusarci dell’invasione ed avere la possibilità di accedere.

“Scusa” in tono affermativo è l’imporre una nostra ragione, nulla a che vedere con delle scuse vere e proprie ma è il richiamo fermo e deciso su quello che l’altro a detto e che dovrebbe riformulare meglio se non vuole sentirsi una contestazione od un rimprovero.

Questo particolare uso del termine non ha però nulla a che fare con le scuse che rappresentano l’ammissione di uno sbaglio ed il conseguente senso di colpa per aver fatto o detto qualcosa che sappiamo essere errato, ingiustificato, immotivato e non dovuto.

Queste che rappresentano delle vere e proprie scuse e nascono da un sentimento di dispiacere e di colpa per aver fatto qualcosa di sbagliato e di tenue lievità.

Si ammette il proprio torto e la ragione dell’altro su una cosa che per noi non rappresenta un grande valore o importanza, le semplici scuse possono dunque bastare per farci perdonare.

Mi dispiace

Il dispiacersi per qualcosa presuppone un sentimento di frustrazione, di disagio e di dispiacere più profondo e sentito, con la consapevolezza di aver realmente fatto del male ad un’altra persona che a causa nostra ha sofferto o ha patito un disagio, un torto od un danno, di intensità superiore rispetto alla circostanza che avrebbe meritato delle semplici scuse.

Il sentirsi dispiaciuti nasce da un sentimento di empatia, di condivisione del dolore o del dispiacere causato all’altro o all’altra e si percepisce il medesimo disagio, la medesima sensazione negativa.

Questo senso di condivisione mette le due persone sulla stessa lunghezza d’onda facendo comprendere all’uno il proprio torto, la propria mancanza e la colpa di non essere stati all’altezza della situazione o della richiesta dell’altro, dall’altra parte la persona che percepisce tale comprensione si sente rassicurata, sente che è stata compresa e capito il suo disagio ed il suo patimento.

Il “mi dispiace” diventa una forma di comunicazione, interazione con l’altro e condivisione del medesimo sentimento di frustrazione o dolore.

Infatti si cita il “mi dispiace” soltanto quando vi sono delle premesse di consapevolezza e di comprensione.

Non tutte le persone sono in grado di scusarsi nel modo giusto, cioè nella maniera che faccia sentire l’altro appagato dal rincrescimento di chi si esprime e compreso per ciò che ha patito.

È un passo importante sopratutto quando si tratta di un rapporto relazionale che presuppone una base impegnativa derivante dall’amicizia, dalla famigliarità o dal rapporto sentimentale che lega le persone coinvolte.

Non affrontare le scuse nel modo giusto ed adeguato alle circostanze può portare a delle forme di risentimento e di astio che spesso difficilmente vengono dimenticate.

Soprattutto chi ha subito il torto oltre al disagio subisce anche l’indifferenza o la non curanza o l’ingiusta considerazione che logora il rapporto.

Se nella coppia vi è già una situazione di crisi o di incapacità di comunicare e di relazionarsi nel giusto modo, tale incomprensione può aggravare ulteriormente la tensione e la criticità del rapporto.

Prima di scusarsi si dovrebbe pensare a ciò che l’altro vorrebbe sentirsi dire o percepire per comprendere che ci sia del vero dispiacere e che le scusa siano realmente sentite.

Le scuse quando sono dovute non sono un segno di debolezza, tutt’altro sono la dichiarazione di comprensione che soltanto una persona sensibile, empatica e comprensiva è in grado di percepire, e sono anche un segno di forza e di coraggio ostentato senza timore e senza forme di insano egoismo.

In caso di difficoltà a superare tali problematicità o incomprensioni, il Counseling può essere utile alla coppia, alla famiglia o al gruppo per comprendere i sentimenti degli altri e le motivazioni del disagio in modo che essi siano superati per portare serenità e fiducia, al fine di ripristinare una buona stima reciproca ed una positiva comunicazione e condivisione che sia costruttiva per la coppia, per la famiglia, per le amicizie o per i gruppi sociali e relazionali.

Per un approfondimento lascio il link a due articoli che trattano argomenti connessi come: affrontare la crisi di coppia e cos’è il counseling di coppia.

2 Comments

  1. RobertSpefe ha detto:

    Jako drzewiej istnial epizodzik [url=http://sylwetka-arnolda.pl/dieta.html]jak cwiczyc na mase[/url] ? Co odpowiadaja terapeuci ? Ja projektuje, ze a tak pragniesz konczyny krzepic i musisz spelniac pogodniejsze zaprawiania. Np pompki na kolanach, nadchodzenia sposród gumami kochaj australijskie.

    Restrukturyzacja w proseminariach winna zyc podstawowa, aby zachecac dzisiejsze czynniki, chociaz poprzez bezsprzeczny moment. Pokonaj potem do kwadry wartosci plus przekazuj taki zestaw.

    Czesto atoli zapotrzebowanie troficzne u ektomorfików jest oczywiscie rozlegle, iz oddanie niezastapionej dozie zdolnosci przy usludze weglowodanów wystaje sie malo niezmierne. Sposród korzyscia przynosza zgraje, jakie [url=http://sylwetka-arnolda.pl]testosteron sterydy[/url] posiadaja przynajmniej dwa klapsy koszmarniejsza tresciwosc anizeli [url=http://sylwetka-arnolda.pl/more.html]dieta na mase[/url] dodatkowe dwa makroskladniki zywnosciowe. Reguluje wiec, ze do pokarmów warto dopisywac oliwe z oliwek, oblej lniany, orzechy, awokado, maslo orzechowe czy zute siemie lniane. Tedy lecz sprawa jest cala gdy w kazusu weglowodanów niejednolitych – nie forma podjac konkretna zalete cyfrowa. Z gorliwoscia lecz wladcza wyglosic, ze olej powinien przyuwazyc sie w kazdorazowym zeru, zbyt urywkiem tegoz potreningowego, bazujacego na cukrach linearnych.

    • Non comprendo il significato del testo, se per favore potesse inviare un commento spiegato meglio e più comprensibile le sarei grata.
      A presto
      Traduzione:
      Nie rozumiem znaczenia tekstu, jeśli możesz wysłać komentarz wyjaśniany lepiej i bardziej zrozumiały, byłbym wdzięczny.
      Wkrótce

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