Se la strada da fare è lunga non perdere tempo

L’assertività è la capacità di affermare se stessi.
06/02/2017
La leggenda di Tiresia ed il conflitto di genere tra i sessi
07/02/2017

Se la strada da fare è lunga non perdere tempo

Qualunque progetto o sogno per essere realizzato richiede tempo e disponibilità, energie e dedizione.

Spesso li rimandiamo perché crediamo di non avere la possibilità materiale di realizzarli o di non avere abbastanza risorse.

Ma ci abbiamo mai provato veramente o abbiamo soltanto continuamente rimandato il nostro impegno?

Il più delle volte il problema sta proprio in questo: inventiamo delle scuse perché abbiamo il timore di fallire, di non riuscire e la paura di renderci conto che forse non siamo all’altezza.

Sbagliatissimo.

Prima di tutto perché non sapremo mai se il progetto era nelle nostre possibilità o meno se non ci abbiamo provato almeno più di una volta.

Non sempre il momento è quello giusto oppure non sempre le persone su cui contiamo sono adatte.

Ogni cosa deve maturare con le condizioni giuste, ma se quelle si avverano non possiamo rimandare, nessuna scusa può essere sufficientemente adeguata, nessun motivo può essere tale da impedirci quanto meno di azzardare, provare, osare.

I limiti spesso sono nella nostra mente e non abbiamo il coraggio di osare e di metterci alla prova.

Un famoso proverbio diceva: “Chi ha tempo non  aspetti tempo”.

Carpe diem, sostenevano gli antichi in latino, cogli l’attimo o meglio, come da traduzione, cogli il giorno.

Al link un rimando ad un mio articolo su significato di tale frase.

A volte basta non allungare eccessivamente il nostro orizzonte, attendendoci subito dei risultati che ci possano dare fiducia e sicurezza.

Il più delle volte il commino inizia con un azzardo, con un investimento ideale e materiale e non sempre i risultati si possono notare nel breve tempo.

L’importante è cominciare, a piccoli passi, piano piano.

Nulla è impossibile, o come diceva il grande campione Muhammad Ali: “impossible is nothing”.

Se ci incamminiamo lungo il percorso che dobbiamo fare possiamo vedere quei risultati che io chiamo intermedi, perché non sono la meta o il sogno concluso ma sono dei cambiamenti che piano piano entrano a far parte della nostra vita.

Un seme non può diventare subito pianta, ha bisogno di germogliare, di crescere e di rinforzarsi stagione dopo stagione, ma se si ha la giusta pazienza la pianta diventerà forte e robusta.

Così, allo stesso modo, dobbiamo vedere i nostri progetti, realizzarsi per fasi intermedie, per stadi, per gradi, ma ad ogni crescita ne seguirà un’altra senza ritorno al nulla.

Le azioni che facciamo sono dei piccoli mattoncini che servono a costruire una casa, dei tasselli che realizzano dei puzzle, pochi non danno l’idea del progetto finale, ma la sua porzione cresce inevitabilmente.

Ciò che seminiamo oggi è ciò che raccoglieremo domani, ma se nulla facciamo oggi non possiamo pretendere di ricavare un raccolto.

L’importante è non arrendersi alle prime difficoltà od avversità.

Ancora più importante è credere in quello che facciamo.

Dobbiamo trovare il coraggio di realizzare i nostri sogni, solo noi possiamo farlo, attendere che piovano dal cielo come una manna è troppo illusorio, meglio agire concretamente vi assicuro che da più soddisfazione.

Abbiate l’audacia di cambiare la vostra vita, trovate l’ardimento per le vostre passioni e per i vostri desideri, il domani saprà ricompensarvi.

C’è un vecchio detto che dice: “chi ben incomincia è già a metà dell’opera”, ed io aggiungo: buon viaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *