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Tanti cuoricini nella scrittura – significato

Capita molto spesso di notare l’uso di cuoricini all’interno di uno scritto, utilizzati come punteggiatura, come puntini delle “i” o semplicemente sparsi a mo’ di cornice un po’ ovunque sul foglio.

Il cuore, come simbolo rappresentativo, di per sé richiama ad un desiderio affettivo e di considerazione, un bisogno di amore di cui si sente la mancanza e di cui si ha bisogno.

La quantità degli stessi, l’incidenza sul testo, la loro dimensione (anche rispetto alla grandezza della grafia) e la loro colorazione possono determinare l’intensità della richiesta.

Gli abbellimenti della scrittura senza utilità scrittoria, cioè non derivanti da esigenze grafiche delle lettere, sono una nota narcisistica del soggetto quando i trovano all’interno della scrittura e fanno parte del quadro scrittorio, come ad esempio i puntini delle “i”, i punti, i tratti, le aferesi o le parentesi e rispecchiano il bisogno di essere notato e di essere considerato.

Più sono vicini al testo od in mezzo ad esso dimostrano la centralità della richiesta verso la persona fisica, determinando una forma di egocentrismo ed egoistico della necessità.

La persona lo avverte come una necessità interiore e che vorrebbe rivolta verso se stessa in maniera più copiosa, in forma più calorosa e assicurativa.

Quando rappresentano una cornice fanno parte di un’esigenza che non nasce dall’ambiente circostante, che può essere quello famigliare o quello della frequentazione amicale, lavorativa o comunque della società che si sviluppa attorno alla persona.

Chi tempesta i margini del fogli o della pagina del diario o di una lettera di cuori probabilmente percepisce l’ambiente intorno a sé come troppo freddo, poco caloroso ed amichevole, con la conseguenza di non sentirsi pienamente accettata, voluta ed amata.

Lo stesso significato affettivo viene espresso dai tanti palloncini, stelline e cerchietti, sempre utilizzati come punteggiatura o cornice, che circondano uno scritto, sono meno significativi del cuore ma nascondono lo stesso bisogno di attenzione.

I cuoricini possono essere eccessivi anche negli scritti digitali, quando vengono aggiunti durante il messaggio e ripetuti numerosamente durante la comunicazione.

Il cuoricino di cui parlo non è certamente il simbolo del “I Like” che solitamente si usa sui social per confermare e concordare con un pensiero postato, si tratta in tale caso della semplice approvazione di ciò che si trova nel testo e nel commento.

La circostanza rileva quando il numero ha un’intensità tale da poter essere considerata eccessiva.

Un normale desiderio di tutti, occorre capire quando tale necessità è preminente e nasconde un vero e proprio bisogno di affetto non corrisposto o non nel modo e nell’intensità richiesta.

Il bisogno di affettività rappresentata con questi abbellimenti non è un’esclusiva della fase adolescenziale e se sottovalutata può originare delle carenze che sfogano in veri e propri atti e atteggiamenti sconsiderati.

Non dobbiamo dimenticare che il bisogno di attenzione e di amore quando è carente ed avvertito come una vera e propria mancanza può innescare atteggiamenti sostitutivi della richiesta che non hanno lo stesso valore.

Gli stessi atti di bullismo, attuati anche dalle ragazze con incidenza quasi paritaria al mondo degli scolari maschi, sono una richiesta particolare di attenzione.

L’essere scomposti e scorretti del bambino disattendo e disturbatore della classe nasconde un bisogno di cure e attenzione.

Gli atti di violenza espletata anche nei confronti dei genitori, dei fratelli o dei partner è una richiesta mascherata di attenzione e considerazione.

Un caso particolare, che può essere di esempio, è il triste fatto che ha reso nota alla cronaca Erika De Nardo, condannata per avere ucciso con grave efferatezza (ripetute coltellate) sia il fratellino di 10 anni che la madre.

La scrittura della De Nardo rappresenta una chiara immagine dell’uso eccessivo, ridondante ed esuberante dei cuoricini ed altre forme di abbellimento nella scrittura.

Vi sono poi altri segni grafologici che confermano tale condizione psichica del bisogno di attenzione e considerazione, che per confermare la diagnostica grafologica devono essere presenti, sempre in forma rilevante, nella scrittura, certamente i cuoricini sono il simbolo sintomo per eccellenza.

Tutti i segni grafologici devono sempre essere valutati nel loro insieme e nella loro incidenza e rilevanza, che nel caso del bisogno di affettività sono una conferma dell’esigenza avvertita con insistenza ed importanza tale da essere una necessità.

Per questo motivo l’abbellimento della scrittura deve essere valutato ed analizzato al fine di porre in rilievo e nella giusta considerazione il bisogno della persona ostentato perché possa essere accolto e soddisfatto.

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