L’amore non corrisposto
12/08/2020
L’importanza della valutazione ambientale
05/11/2020

Un po’ di sano narcisismo fa bene

Il narcisista patologico se lo conosci lo eviti… ma un po’ di sano narcisismo fa bene per rafforzare l’autostima e volersi bene

E tu ti senti narcisista?
Dato che il termine narcisismo ha una valenza piuttosto negativa, come se tutti coloro che sono un po’ narcisisti passassero la vita a rimirarsi davanti ad uno specchio, il ché non promuove certo un certa dote intellettuale, il più delle volte neghiamo di esserlo.
Eppure dentro ognuno di noi ci sta un po’ di Narciso, di amore e del piacere per se stessi.
Se così non fosse non proveremmo del compiacimento quando ci guardiamo allo specchio, ma non per rifarci il trucco o sistemare i capelli, semplicemente per guardarci negli occhi e sentire che ci piacciamo, che siamo contenti di quello che abbiamo fatto, che avremmo sicuramente potuto fare di meglio ma anche la vita ha i suoi torti, in fondo non ci regala nulla.

Ma cosa vuol dire essere narcisista?
Abbandoniamo per un momento le definizioni stantie di Sigmund Freud e quelle decisamente troppo impostate e cliniche della psicologia e cerchiamo di definire tale qualità quando non è portata al caso estremo ed eccessivo.
Il narcisista è colui che si compiace di se stesso, che ha un’adorazione particolare verso il proprio corpo e che non riesce ad amare chiunque quanto ama la propria persona.

Se accantoniamo il narcisismo patologico, quello che crea disturbi clinici, psicosi e disagi nelle relazioni personali, rimane una persona che conosce profondamente se stessa, che ha una buona dose di auto-stima e di auto-considerazione, una persona che vuole il meglio dalla situazioni e dalla vita.
Nulla di negativo, anzi.

Dal mio punto di vista dovremmo essere tutti degli auto-adulatori per una serie di buoni motivi.

Fa bene a noi stessi, alla nostra stima, ci sprona a fare meglio e di più, ci concede dei sani momenti di benessere e di compiacimento, che non patiscono controindicazioni, ed impariamo a giudicarci un po’ più benevolmente.
In questo modo non dobbiamo nemmeno attendere che siano gli altri a dirci quanto siamo stati bravi, a risolvere certe situazioni o a cavarcela con qualche problema, ed il non dipendere dal giudizio degli altri è un altro momento di sana e profonda crescita interiore.
Dopotutto basta un po’ di autocritica e di senso della realtà per non esagerare con le manifestazioni gratificanti.

Infine, questo volersi bene ci salvaguarda dai giudizi ipercritici degli altri, dalle osservazioni negative di chi in fondo prova più invidia che del vero apprezzamento e ci rende immuni dai commenti che potrebbero farci star male, farci sentire in colpa e destabilizzarci quando non vi sono dei validi motivi per sentirci in tal modo.
Perché anche la persona più forte e menefreghista non rimane impassibile davanti ad una critica negativa, non dà a vedere la sofferenza interiore che gli procura, ma il colpo lo incassa eccome.

Il narcisista benevolo inoltre è esigente verso se stessi ma anche verso gli altri, e non ritengo tale atteggiamento del tutto negativo quando spinge le persone che ha accanto a dare il meglio di sé.
E qui torno al concetto che non sempre il narcisista non patologico non è in grado di amare, ama eccome, ma amando e stimando se stesso adora circondarsi del meglio, ed anche sotto questo punto di vista non possiamo farli una colpa semmai considerarla una virtù.

Chi si circonda di persone valide, autentiche, capaci, è una persona selettiva ma anche desiderosa di non perdere il suo tempo e le sue dedizioni con ciò che è banale, superficiale ed insulso.

Alla domanda dell’articolo, con le premesse che ho sopra esposto, io rispondo di sì, mi sento un po’ narcisista, e tanto piacere di esserlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *