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Non dobbiamo decidere noi, la storia l’ha già fatto.

Le scelte personali di vita di ciascuno di noi sono sacrosante e per fortuna non siamo più nel medioevo dove erano non solo bandite ma condannate.

E’ arrivato il momento di capire che l’evoluzione della società con le sue nuove priorità non si può fermare per qualche idea tradizionalista vecchia e stantia, che fatica a lasciare una memoria di condizioni del passato che ormai non valgono più.

Così come è successo per le tante riforme, vedi soprattutto quella del divorzio e quanto è piaciuta nonostante sia stata ostacolata perché novità.

Mi risulta che i separati e divorziati abbiano superato di molto i maritati, quindi anche voi avete dovuto prendere un cammino all’inizio un po’ contrastato e contrapposto.

E’ arrivato il momento di comprendere il nostro tempo e capire quelle esigenze e situazioni che fanno già parte del nostro vivere, sono moderne in quanto già le viviamo.

Ed è sicuramente più importante che non c’è nulla di più importante della libertà di scelta delle persone, rispettando il modo con cui decidono di vivere o convivere.

Quel che è importante è che questo Governo si tolga le fette di salame dagli occhi e cominci a preoccuparsi di quelle migliaia di situazioni dove i conviventi, di qualunque sesso siano, devono occuparsi di bambini e di persone malate.

Perché è soltanto questa la questione delicata da sostenere.

Ci sono bambini e ragazzini che hanno il diritto di sentirsi in famiglia, non solo perché è così che la pensano i loro genitori ma perché così gli è dovuto da tutti noi, rispetto compreso.

Ci sono persone malate che devono essere sostenute e per fortuna che c’è qualcuno che vuol occuparsi di loro, altrimenti chi lo farebbe?

Prendiamoci a cuore situazioni che fanno parte del nostro vivere e che non possiamo non vedere solo perché riteniamo migliore un’opinione diversa dalla loro.

Non è più una questione di punti di vista, è una questione di necessità di intervento da parte delle Istituzioni che non possono più chiudere gli occhi e far finta di nulla.

E noi nel nostro piccolo dobbiamo imparare che nella vita ci sono tante situazioni che vanno al di là delle nostre previsioni, e chissà forse anche a noi un domani capiterà la circostanza di sentirci dei diversi.

Adeguarsi ai tempi è un segno di cività oltre che di intelligenza e rispetto.

 

 

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