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Vivere il presente

L’uomo sente il peso del suo passato e i ricordi, latenti o meno, segnano la sua memoria.

L’uomo è preoccupato per il suo futuro e lo progetta, lo idealizza, lo sogna.

Quello che non sente l’uomo è il presente.

Ieri sera mi sono trovata a leggere il breve ma intenso romanzo di Erri De Luca “il peso della farfalla” e la storia commovente di come l’orgoglio di un animale, il re dei camosci, riesca ad essere superiore all’uomo per la sua capacità di vivere e sentire il presente.

Quant’è vero.

Ripensiamo continuamente al nostro passato ed il ricordo di ciò che è stato, di quello che abbiamo fatto, nel bene e nel male, e soprattutto ciò che hanno fatto gli altri spesso sormonta e prevarica sul nostro presente e sull’incapacità di vedere un futuro più fluido e puro.

Ci rimane comunque la capacità di programmare e di volere un futuro migliore, diverso e con più ampie possibilità e conoscenze.

Quello che non riusciamo a vedere è il nostro presente, l’oggi, l’adesso, ora ed in questo luogo.

Eppure noi viviamo nel presente, ogni giorno è fatto di attimi di vissuto che rimangono inascoltati o non interpretati per mancanza di tempo e di voglia, così finiamo per non assaporare l’attimo, non sentire l’emozione e non ascoltare il pensiero, sorvoliamo oltre omettendoli.

Eppure gli attimi sono l’essenza di ciò che siamo, il frutto ed il risultato di ciò che siamo stati e le immense possibilità di ciò che possiamo essere in futuro.

Degli attimi del presente non parliamo mai.

Vivere il momento, assaporare le emozioni che nascono qui ed ora, pensare a quella considerazione che affolla la nostra mente.

Dare risalto ai momenti del presente non significa perdere tempo ed occasione, significa comprendere meglio noi stessi e capire dove stiamo andando e cosa stiamo facendo.

Me lo ha insegnato un grande romanziere che sa parlare dell’anima degli animali e della natura così come conosce la profondità dell’animo umano, e mi ha ricordato che è uno spreco senza valore non dare spazio a ciò che siamo nel momento in cui ci sentiamo, percepiamo il nostro essere ed il nostro esistere.

“Il peso della farfalla” è un libro che voglio consigliare a tutti coloro che vogliono emozionarsi e commuoversi leggendo la storia di un camoscio che diventa re per la sua capacità di ascoltare ed odorare il mondo intorno a sé.

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