Il narcisista perverso
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Nell’articolo sul narcisista perverso ho spiegato la perversione crudele e devastante di un narciso di questo tipo che è ricade necessariamente nella patologia, quella più grave e devastante, che annienta e distrugge il partner fino a renderlo succube d un amore inesistente e vittima di abusi psicologici, unmiliazioni e manipolazioni di ogni tipo.

Chi raggiunge lo stadio della perversione è di tipo patologico e non solo maniacale, ed i motivi per cui occorre scappare, chiudere, allontanarsi da qualunque persona che patologicamente si identifica nel narcisismo puro, quello sadico, crudele, manipolatore, bugiardo patologico ed un traditore seriale al suo primo segnale di rivelazione o quando è chiaro che siamo davanti ad una persona di tal genere.

In pratica questo comportamento difensivo di rifiuto e distacco, di privazione di qualunque tipo di comunicazione, anche indiretta, e di interazione anche attraverso persone interposta, attraverso incontri, telefono, messaggi, il virtuale dei social o le visualizzazione tramite collegamenti in whatsapp, viene chiamato NO CONTACT.

In sé tale termine racchiude tutta il senso del distacco su tutti i fronti, a 360°, della chiusura totale ad ogni forma di comunicazione, del blocco dei contatti e della privazione di possibilità di intrusione nella personale sfera vitale esercitata con qualunque sistema in modo tale che non vi sia più possibilità da parte del narcisista di infierire, di colpire e quindi far soffrire la vittima coi suoi comportamenti, spesso finalizzati a palesare i nuovi amori per addolorare maggiormente chi poco prima è stato abbandonato senza troppe spiegazioni e senza preavvisi.

 

 

Il significato del NO CONTACT

 

 

 

Il no-contact è uno strumento di difesa di tipo non-comunicativo instaurato da chi si deve difendere dall’abuso perpetrato da parte di qualcun altro che non ha nessuna intenzione di retrocedere, anzi ad intervalli più o meno regolari o a seconda della convenienza (dipende dalle altre storie che nel frattempo sta portando avanti e quanto queste lo possano impegnare) ritorna all’attacco in modo più o meno palese oppure con sotterfugi insidiosi ma contenenti sempre dei messaggi personali e diretti alla vittima, in modo che questa non lo dimentichi, non dimentichi la storia e permanga nella sofferenza e nelle aspettative di chi spera invano.

L’unico modo che ha la vittima che non resiste alle bugie manipolatorie, alle continue false promesse (perché in fondo la sua speranza di rivedere l’innamorato dei primi tempi non sia mai assopita e ritorna costantemente nei ricordi) ai ritorni di fiamma che altro non sono che dei test per valutare il mantenimento del controllo sulla vittima e del gioco perverso con essa instaurato, è proprio quella di chiudere ogni forma di contatto o comunicazione.

Solo con tale chiusura la vittima si salva dalla continua soggezione alla manipolazione, alla falsità che illude e da vane speranze ed ai comportamenti abusanti e sprezzanti dell’altrui dignità ed autostima che riducono l’altra parte a non essere più una persona consapevole, pensante, padrona della propria vita, ma un vero giocattolo nelle mani di un mostro.

Aggettivo vi assicuro azzeccato: chi si ciba dell’altrui dolore alimentandolo continuamente e facendo sì che non venga meno non può che essere considerato un mostro di crudeltà.

 

 

Come si realizza di fatto il No Contact

 

 

La negazione di ogni contatto per funzionare deve essere totale, a 360°, rivolta a qualsiasi fronte o modalità comunicativa, anche di tipo indiretto o per interposta persona, cioè quella che viene attuata attraverso messi o strumenti trasversali o per mezzo di persone spesso ignare ed inconsapevoli del gioco che stanno permettendo, ma che trasportano il messaggio alla vittima così come il suo carnefice desidera.

In pratica al narcisista perverso e carnefice non gli si deve più prestare ascolto né rivolgere la parole, non si devono leggere i suoi messaggi ovunque postati o per qualunque via comunicati, non si deve rispondere ai suoi appelli, alle sue chiamate, alle sue richieste di aiuto.

Nemmeno se dichiara di suicidarsi se non gli rispondete state pur sicure che non lo farà mai, semmai sta conducendo voi al suicidio mentale ed emotivo cercando di distruggere la vostra serenità e tranquillità.

Ed attenzione, perché anche se è passato del tempo (magari al sua nuova storia è durata bene più del previsto) tornerà all’attacco come se nulla fosse stato, come se vi avesse chiamato il giorno prima e la storia non si fosse mai interrotta.

La faccia tosta di tale tipologia di personalità e la facilità con cui racconta bugie ed inventa storie e scuse è proverbiale e supera ogni umana comprensione, pertanto non credete ad una sola parola ma date retta a quella vocina dentro di voi che ancora urla di lasciarlo perdere.

Se siete ancora succube del suo fascino perverso e malefico, se non sapete resistere o chiudergli in  faccia il telefono o la porta di casa pensate a tutto quello che vi ha fatto passare ed al dolore che avete dovuto sopportare.

In tali casi può essere molto utile ricordare i fatti, i comportamenti, le azioni moleste, offensive, umilianti, i tradimenti, le bugie, le tante promesse mai mantenute e può essere ancora più utile ripetervi fino allo sfinimento che quella persona non è cambiata e non cambierà mai.

Semmai andrà sempre peggio, perché una volta che lo avete perdonato lui sa di avervi in pungo, che vi ha soggiogata al punto tale che lo perdonerete ancora ed ancora, all’infinito, qualunque azione schifosa od indegna sarà capace di compiere.

In quel momento dovete amare voi stesse prima di tutto ed impedire che questo o chiunque altro vi calpesti senza ritegno, senza pentimento e senza chiedervi veramente perdono.

Le sue scuse, quando proferite, escono dalla sua bocca come menzogna, di fatto non sta chiedendo scusa, vi sta raggirando, vi sta prendendo in giro, non intende affatto scusarsi perché se glielo consentite si comporterà entro breve come peggio non si è mai comportato, tanto voi siete sempre disposte a perdonarlo, ascoltarlo ed accoglierlo.

In questo siete voi a sbagliare, ad aprire la porta a quel mostro, siete voi che non sapete resistere, quindi più che mai vi è necessario un no contact totale, assoluto e dirimente, senza alternative o vie di mezzo, un blocco definitivo e per sempre.

Seppellitelo, sotterrate il suo ricordo ed ogni cosa vi possa ricondurre a lui, come se si fosse cancellato dalla faccia della terra, come se non esistesse più, perché dove esistere voi, ma per farlo, per uscire da tale gioco perverso lo dovete eliminare dalla vostra vita, completamente, definitivamente, solo allora potrete ritornare a vivere.

La sua fine segnerà l’inizio di una nuova vita per voi e la speranza di rinascere senza più soffrire, avendo imparato che da persone simili occorre star lontane, il più possibile, ed ora che lo avete conosciuto questo male non avrete difficoltà nell’individuarlo nelle altre persone ed a bloccarlo ancora prima che metta in scena la sua farsa.

8 Comments

  1. Mauro ha detto:

    Esistono persone cosi?
    Tante volte mi sembra di vivere in un altro pianeta, non che non hho avuto
    a che fare con un narciso, forse anche a me è capitato (soprattutto nel periodo adolescenziale) di comportarmi
    in maniera narcicsistica,
    ma questa descizione mi sembra eccessiva, mi sembra la descrizione di una specie di mostro…

    • Capisco la sua titubanza, ma provi a leggere i tantissimi commenti e storie di vita realmente vissuta che vengono menzionati di seguito agli articoli citati coi rispettivi link nella prima parte del testo del presente articolo, avrà modo di ricredersi… e di verificare come stanno realmente le cose.
      E tenga conto del fatto che chi mi scrive è solo una minima parte delle reali vittime.
      Marilena

    • Giovanna ha detto:

      Caro Mauro, certo che esistono persone così e più di quante tu pensi. Purtroppo.
      Io posso parlare di mio padre che nel corso degli anni ha fatto veramente quello che ha voluto, complice del fatto che aveva una moglie completamente succube di lui e una figlia che non faceva altro che ribellarsi alle sue imposizioni (tutte sbagliate) per cui picchiava me e mia madre la umiliava.
      Ha passato la sua vita a imporre se stesso, le sue idee e tutto quello che voleva, anche e soprattutto con la forza. Tutto il contrario di quello che un genitore dovrebbe fare perchè ad un bambino non serve solo essere nutrito e vestito ma è necessario che gli venga dato amore, che lo si guidi con affetto e attenzioni.
      Sono bugiardi patologici e mai e poi mai, o almeno il narcisista covert, faranno vedere al resto del mondo il loro vero volto. Dovranno sempre mostrare agli altri che loro sono perfetti, che hanno una famiglia perfetta, che i figli sono bravi in questo e in quell’altro. Nessuno vedrà come invece si trasformano tra le quattro mura di casa, di cosa sono capaci di fare, a parte la moglie e i figli. Ti fa crescere in un disagio psicologico dove tu, in quanto figlio, sempre ti sembrerà di camminare su un sentiero minato, le tue giornate le devi passare evitando appunto le mine. Ma lui troverà sempre e comunque qualcosa che non va. Lui deve essere sicuro che avrà sempre il potere sui suoi familiari. È incapace di provare empatia verso chiunque e lui è il fulcro del mondo, tutto girerà attorno alla sua persona. E non pensare che una volta fuori casa le cose cambino, farà sempre in modo di manipolarti, di farti sentire inadeguato.
      Io sto praticando il no contact con lui da due anni, non ti dico questi due anni cosa sono stati per me. Da una parte sto bene ma dall’altra sono terrorizzata dalle sue continue email piene di disprezzo verso di me e la mia famiglia. Prima le leggevo ma ora non le leggo più ma mi arriva la notifica e questo basta per farmi stare male tutto il giorno. Ricordo che un padre dovrebbe amare i propri figli più di ogni altra cosa, il mio invece lo considero il mio più grande nemico.
      Colgo l’occasione per ringraziarla Dott.ssa per tutto quello che fa per noi, mi ha aiutata tantissimo con il suo blog, le sue risposte e il suo supporto sono preziosissimi.

      • Grazie Giovanna, sei davvero molto gentile, e grazie anche della tua testimonianza che è utilissima a tutte le persone che vivono queste situazioni e si sentono sole e senza la speranza di una via d’uscita.
        GRazie ancora e buona giornata, ma sopratutto che il tuo futuro sia una splendita eterna salita dove tu vorrai.
        MArilena

  2. jole ha detto:

    ma cosa fare quando il narcisista è il padre di tuo figlio e quindi DEVI avere a che fare con lui anche se si è separati?
    Difficile in questo caso seppellire il suo ricordo, praticare il no contact o cancellarlo dalla terra come se non esistesse più…
    Come posso fare??? Come ci si può aiutare in questi casi?
    Jole

    • Difficile ma non impossible, trattalo come l’altro genitore di tuo figlio e controlla che non manipoli pure lui, come avrà fatto scuramente con te, in tal caso sollecita i servizi sociali ma raccontando fatti che siano sostenuti da prove, tipo atteggiamenti che sono modificati nei figli o disegni strani o comportamenti insoliti.
      Per il resto vale il no contact, si discute solo del figlio, gli puoi negare invece la comunicazione su tutto il resto
      Spero di averti aiutata
      Marilena

  3. Mary ha detto:

    Buongiorno dottoressa Cremaschini,
    Ho 33 anni e 6 mesi fa, in un momento di crisi con il mio fidanzato storico (viviamo separati in due città diverse), ho conosciuto un uomo (39 anni), attore professionista, bellissimo, carismatico, che mi sembra rientrare perfettamente nella descrizione del narcisista perverso: ha fatto di tutto per sedurmi e conquistarmi, riempiendomi di attenzioni a un livello quasi soffocante…io sarei stata addirittura disposta a lasciare il mio fidanzato per lui.Se non che un giorno mi ha invitata a casa sua (in realtà dei suoi genitori, perché lui era disoccupato e vive a casa dei suoi genitori, pagandosi le sue spese con i soldi di quando “guadagnavo molto bene”) con intenzioni molto chiare, dicendomi che vuole trascorrere un “altro bel momento con me” e che non è colpa sua se “l’unione spirituale più profonda tra due persone passa attraverso il corpo”…in precedenza mi aveva riempita di complimenti, portata a mangiare fuori, al cinema, al mare (in giornate invernali ma con il sole e abitiamo lontano dal mare), riempita di attenzioni, di regali, tutte cose da lui definite come “cose belle”, perche’ “nella vita bisogna cercare le cose belle”.In tale occasione io non mi concedo perché non volevo passare davvero il limite e da allora si è progressivamente allontanato, arrivando al punto da dirmi di smetterla, di avere un po’di amore proprio, che non sono una vera donna, che “sono bastate due coccole e quattro baci per farti perdere la testa”…nel frattempo lui ha trovato lavoro, gli ho chiesto di vederci, ma niente, è impegnato 24 ore su 24, 7 GG su 7.A questo punto mi sto chiedendo: come posso riuscire ad allontanarmi da lui e a farlo soffrire?Io mi sento come se fossi stata sulle montagne russe, prima esaltata, corteggiata come mai in vita mia, baciata e desiderata al massimo e poi…puff, dimenticata.E soffro tantissimo, per assurdo mi manca anche.Grazie mille.

    • Perché cercarlo per farlo soffrire? che è un modo velato di nascondere il desiderio di averlo ancora per sè, seducendolo nonostante sia palese l’abbandono ed il disinteresse.
      Mi perdoni tanta franchezza, ma quest’uomo era attratto da lei non innamorato, innamorato dell’amore come adulatore e come attore che sa recitare la sua parte, ma nessun amore vero, quindi non sarebbe potuta durare comunque.
      Perché rincorrere un uomo che non la ama e che ha messo in chiaro sin dal primo momento che la vostra era solo un’avventura di sesso? non si può chiedere alle persone di cambiare, si otterebbe l’opposto: l’allontanamento ed il disinteresse manifestato con modalità più crude.
      Lo lasci andare e ricerchi un amore vero che sa darle ciò di cui ha bisogno.
      Se ha bisogno di un aiuto più concreto e mirato mi contatti privatamente via mail, ne parleremo più approfonditamente, ma non lasci che una bella avventura diventi qualcosa di diverso che le può far male e far cadere in illusioni che non si avvereranno mai.
      Marilena

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