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La scrittura Pendente rappresenta perfettamente la dipendenza del soggetto in senso affettivo, emotivo, materialistico, di natura ideologica degli altri, e quindi il loro sostegno in base al bisogno o la necessità che si percepisce mancante.

Ad esempio, in campo affettivo – sentimentale, le persone che tendono a diventare vittime della manipolazione emotiva  sono solitamente persone di spiccata sensibilità, molto vicine ai bisogni degli altri, emotivamente fragili ed insicure, con poca stima di se stesse e facilmente condizionabili dal giudizio altri.

Con tutta probabilità nella loro infanzia ed adolescenza hanno patito il bisogno di essere considerate/i, amati per quello che erano o semplicemente amati, voluti e compiaciuti di ogni loro progetto o meta raggiunta, ma tutto questo in realtà non c’è mai stato lasciando in loro un grande vuoto che tengono a colmare in diversi modi.

C’è chi si butta sul cibo, chi sulla palestra ed una vita estremamente rigida, c’è chi si innamora delle persone sbagliate solo perché i primi giorni hanno saputo toccare i tasti giusti, poco importa se poi per mesi e per anni le o li hanno trattati malissimo, mentito e fatto promesse mai mantenute.

In genere le persone con una scrittura pendente sono dotate di un elevata capacità empatica, di generosità e di altruismo, ma di una sensibilità poco tollerante alle frustrazioni, ed ogni piccola critica per loro diventa una pecca incancellabile e la prova che sono un totale fallimento.

Temono la solitudine ed hanno paura di essere lasciate sole, di essere abbandonate e di vivere da sole, pertanto idealizzano l’altro con estrema facilità anche quando gli eventi ed i fatti dimostrano il contrario, anzi le evidenze sono addirittura negate.

Non vogliono deludere gli altri perché temono che gli altri possano allontanarsi da loro, quindi li assecondano e li accontentano in ogni modo, farebbero ogni cosa venga loro richiesta e si addossano responsabilità e colpe pur di vedere il ritorno del loro amato.

Lontane da situazioni dolorose e ansiogene, sanno dare di sé un’immagine sempre positiva, ma è una positività artefatta ed estremamente fragile.

Le caratteristiche delle vittime di manipolatori in genere una grande dolcezza, che nasconde una profonda delusione, amarezza e vita fatta di privazioni e dolori.

Basta poco per avere la loro amicizia o il loro amore, in fondo hanno avuto talmente poco e malamente che ogni gesto affettuoso o caro viene sentito come il più grande dei regali.

La dipendenza affettiva tipica delle relazioni unilaterali, dove la dedizione ed il bene è indirizzato ad una sola persona senza che l’altro ne riceva altrettanto, pertanto non è un rapporto equilibrato di giusto dare ed avare, ma dove uno da e l’altro sfacciatamente pretende sempre di più.

È una condizione relazionale/ sentimentale negativa e disfunzionale ed e’ caratterizzata da una mancanza di equilibrio affettivo e di scambio reciproco concreto nella coppia che non fa crescere la coppia ma la sopprime, frustrando una parte a solo ed esclusivo vantaggio dell’altra.

Tale assenza cronica di reciprocità nella coppia tende col tempo a corrodere il rapporto ed a formare una dualità di posizioni che alla fine invece di coincidere e concordare finiscono col contrapporsi in modo più o meno distruttivo.

Si formano da una parte dei donatori ossessivi d’amore che va a senso unico e dall’altra parte delle persone maldisposte a riceve cotante ed asfissiante ossessione, che non è più amore ma diventa gelosia e possessività per paura di perdere la persona amata, o che si ritiene tale pur non amandola realmente ma amando più l’idea di amore che rappresenta, o di rimanere soli.

Allora l’altro non è più il centro di una donazione affettiva incondizionata ma la richiesta di un legame morboso ed assillante per saturare ansia, paure e disagi personali.

Col risultato che la coppia non è più un unico essere che si alimenta da un equilibrio armonico e naturale ma diviene il riferimento di comportamenti ossessivi spesso sfocianti nel patologico.

Tutte queste condizioni si leggono nelle scritture pendenti, dove il bisogno degli altri è richiesto per mille motivazioni diverse.

 

Le motivazioni della dipendenza

 

Come anticipato la dipendenza può avere mille motivazioni ed essere scatenata da diversi motivi e per raggiungere mete completamente diverse.

Può essere l’ossessivo bisogno dell’artista di successo, abituato alla fama ed alla mistificazione da parte dei suoi fans, consapevole del fatto che un giorno il suo idillio potrebbe finire e quindi crea una dipendenza ossessiva nel riscontro che i suoi fan gli danno, se essi vengono meno o meno intensamente col passare del tempo in lui si può scatenare anche una depressione sempre più grave.

Eppure l’artista dovrebbe dedicarsi alla sua arte non al numero dei fan o al successo, sempre troppo aleatorio, ma per chi ha sofferto delle carenze affettive i fan non sono il suo riconoscimento del valore come artista ma vengono percepiti come espressioni di un amore mai ricevuto ed un loro sostituto, se vengono meno egli ricade nel vecchio desiderio di aver bisogno degli altri per avere amore, riconoscimento, devozione, considerazione.

L’arte è semplicemente il collante ciò di cui ha bisogno il dipendente affettivo sono le dimostrazioni concrete e generose di fan che non dovrebbero mai diminuire.

Oppure la dipendenza affettiva la riscontriamo nelle persone che hanno sofferto una mancanza di affetto e cura adeguata quando erano molto piccoli, pertanto tendono ad affezionarsi alla prima persona che dimostra loro un po’ di considerazione, poco importa se poi tale atteggiamento muta in crudeltà, tradimento, bugie e promesse vane, il dipendente si illude che ciò che è stato un tempo possa sempre ritornare, quindi vive nell’attesa di questo ritorno di felicità.

La dipendenza affettiva la si può riscontrare anche in un uomo che professionalmente ha successo e che lo difende anche a costo di essere crudele, disonesto, malvisto e sleale coi colleghi o collaboratori.

Per lui il risultato è tutto, è la conferma che egli è una persona capace e che ha delle doti, cosa che probabilmente non gli sono mai state riconosciute da piccolo, quindi ha bisogno che il suo pubblico lo invidi, lo ammiri, lo aduli, lo mitizzi fino a farlo diventare un super-professionista, senza l’approvazione ed il riscontro degli altri egli si sentirebbe inutile e solo, proprio le sensazioni che provava da bambino e che a tutti i costi evita di risentire.

Perciò la sua immagine, il suo prestigio, il riconoscimento sociale per lui sono la compensazione della mancanza patita durante l’infanzia e che ritorna, sempre, se non viene superata.

Questa dipendenza affettiva, emotiva, di sostegno e supporto la si riscontra nella scrittura col segno grafologico della Pendenza verso destra della scrittura, come se nel suo procedere le lettere si adagiassero e si appoggiassero sulla parte che sta a destra, e che psicologicamente rappresenta l’altro, fondando su di esso il bisogno degli altri desiderato e voluto costantemente ed ossessivamente.

Con più è forte la pendenza e con maggiore desiderio si percepisce la mancanza ed il bisogno di saturarla in un qualche modo.

 

Esempi di scrittura pendente

 

 

La prima scrittura pendente [1]

 

 

La particolarità di questa prima scrittura è che essa si sviluppa soprattutto nella parte sottostante il rigo di base, quindi è la parte inferiore ad indicare di quale mancanza si tratta.

Le lettere che si gonfiano in maniera anormale, come non è richiesto nella formazione del grafema scolastico, stanno ad indicare il bisogno di raccogliere e mantenere per sé, stretto, senza essere condiviso.

Se la mancanza era di tipo economico, ad esempio per un a vita pregressa vissuta a stenti e privazioni è probabile che il soggetto dia molta importanza al denaro ed alle cose materiali, non per inutile velleità ma per la paura di ritrovarsi nelle medesime situazioni vissute nel passato.

Allora il bisogno di avere una vita stabile e solida economicamente serve per allontanare tali paure.

La parte bassa inoltre rappresenta anche gli istinti primordiali, come ad esempio il sesso.

Se una persona non è mai stata apprezzata fisicamente o si ritiene brutta e poco piacente il sesso, fatto spesso, è la conferma che piace all’altro sesso, quindi tende ad esasperare tale aspetto anche con una presenza molto sensuale, perché di fatto il sesso rappresenta la conferma di piacere, di essere desiderata, di essere bella, e quindi la sua vita è molto impostata su questo aspetto.

La seconda scrittura pendente [2]

 

 

La particolarità di questa seconda scrittura la si riscontra innanzitutto nelle densità dello scritto, che non lascia spazio agli altri, né di entrare, né di esprimere un’opinione o una critica, né di invadere uno spazio considerato riservato ed esclusivo sino all’esasperazione.

La scrittura è molto angolosa e con tante acuminazioni, segno che lo scrivente è una persona poco affabile e socievole e poco propensa a donare agli altri nonostante dagli altri pretenda molto, anzi parecchio, spesso senza riconoscerne il valore e saper dire grazie.

La sua aridità e rudezza può derivare da una fragilità interiore che si cerca di proteggere a tutti i costi, spesso nel modo sbagliato perché lo scrivente tenderà ad allontanare le persone anziché farle avvicinare, diventando sempre più ostico e diffidente.

Non dobbiamo dimenticare che prima di pretendere qualcosa dagli altri dobbiamo essere noi stessi i primi a donare, a metterci in condizioni di essere disponibili, amichevoli, generosi con gli altri, altrimenti è ovvio che a parte coloro che hanno una posizioni di sudditanza e sono tenuti, per non dire obbligati a mettere in pratica ogni desiderio, fuori da quell’ambiente la persona vivrà nella pù assoluta solitudine e disprezzo per come si comporta.

Non dimentichiamo mai quel detto che come si semina si raccoglie!


[1] Immagine tratta dal sito: http://www.grafologiamorettiana.it/apprendimento/elearning/lezioni/inclinazione/pendente

[2] Immagine tratta dal sito: http://www.grafologiamorettiana.it/psicologia/disposizioni/affettivita

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