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Il sesso e la lettera “G”

La sensualità o la particolare predisposizione nella sfera sessuale, come ogni altra caratteristica dell’essere umano, può essere letta nella scrittura.

Per poter essere analizzata tale personale caratteristica devono essere valutati diversi aspetti sia generali che particolari della scrittura e la rilevanza, l’eccedenza o l’assenza di determinati segni grafologici.

Ma c’è una lettera che in particolar modo connota la sfera sessuale e l’esigenza di avere una sensualità attivamente espressa ed esibita all’esterno ed è la lettera “G”.

Essa è composta da diversi elementi ciascuno dei quali esprime diverse caratteristiche della persona umana.

L’occhiello, la prima porzione della lettera, riguarda l’IO e la parte individualistica del soggetto, esprime il punto di partenza ed anche l’origine del pensiero e come esso si esterna, come si esprime agli altri e con quali modalità.

L’occhiello, la sua rotondità, estensione o costrizione, dimensione rispetto alle altre lettere indica sentimenti quali l’egocentrismo, l’egoismo, l’attenzione ossessiva verso la propria immagine, ma anche sentimenti quali la generosità, la disponibilità verso gli altri, la tendenza ad essere accogliente ed accomodante, doti queste che predispongono ad una buona generosità anche per quanto riguarda la sfera sessuale.

Per fare un esempio, un occhiello molto largo ed ampio esprime la disponibilità della persona ad essere estroversa, accogliente e generosa.

L’asta, cioè la parte che scende verso il basso nella zona sottostante il rigo, è la propensione agli aspetti materiali della questione, l’esigenza del possesso e della dominazione.

Tanto più essa è profonda più saranno sentiti gli elementi istintivi dell’atto e pratici del vivere e dell’esprimersi anche nel quotidiano.

Se essa appare inspessita ed allungata in maniera eccessiva può esprime l’esigenza del possesso e del dominio e della materialità delle azioni.

La gamba della “G” può concludersi, ma non sempre avviene, con un altro occhiello che investe non più la sfera dell’individuo come il primo, ma la sfera della condivisione con gli altri e della capacità comunicativa con il mondo esterno.

Una “G” fatta in maniera pronunciata, che sprofonda nella zona sottostante ed ampia e gonfia è sintomo di un ottimo desiderio sessuale ed alla generosità sia in termini di curiosità che di fantasia, ma può essere anche il sintomo di un eccessivo egoismo ed egocentrismo, che deve essere valutato e confermato dall’esistenza anche di altri segni grafologici.

Diversamente una “G” con un gambo assente, rattrappito o addirittura inesistente fa supporre che vi sia un certo disagio nella sfera sessuale o che questa viene vissuta con determinate difficoltà o limitazioni.

Il disagio patito può avere carattere temporaneo, derivare da un particolare momento di stress o determinato da eventi che sviano l’attenzione perché impongono delle problematicità che coinvolgono l’intero vivere quotidiano, in tal caso è normale che ne risenta anche la sfera sessuale, essendo la maniera più esplicita e diretta per comunicare i nostri disagi.

Se l’occhiello è eccessivamente piccolo, rattrappito rispetto alla dimensione generale della lettera  o addirittura staccato dall’asta può significare che la persona vive la sessualità non in armonia con se stessa e con le proprie emozioni,  non rispecchiandosi in pieno.

Determinati desideri possono dunque rimanere inespressi o subire delle limitazioni a causa di disagi o particolari atteggiamenti mentali quali il senso della vergogna o l’eccessiva timidezza o ritrosia sull’argomento, che inducono l’uomo o la donna a non valorizzarsi, castrandosi e vivendo la sessualità in modo non completamente coinvolgente e comunicativo.

L’individualità, determinate angosce, ansie o timori incidono sempre in modo più o meno determinante sulla nostra libido.

Infine, un occhiello finale della “G” incompleto in quanto aperto può indurre al sintomo dell’esistenza di un problema non risolto.

Se ad essere aperta è la parte sinistra della lettera, creando una specie di vasca, vuol dire che è il passato ad essere invadente e castrante, a causa di vissuti traumatici o non risolti del passato legati probabilmente alla famiglia di provenienza o alla fase dell’infanzia.

Se invece a rimanere aperta è la parte destra può essere il futuro, il pensiero del domani o determinate aspettative disattese ad essere psicologicamente invalidanti.

La lettera “G” è quindi un rilevatore della sessualità del soggetto e di come viene vissuta, espressa o castrata.

Essa è variabile nel tempo come variano i nostri sentimenti e le nostre emotività, ma valutata nel contesto dello scritto, tenendo conto della caratteristiche dominanti e rilevanti della scrittura, è un elemento utile per sondare tale tipo di predisposizione e come essa incide complessivamente.

Comprendere tale aspetto personale non è soltanto un modo per approfondire la conoscenza di noi stessi ma comprendere anche la dinamica con cui entriamo in contatto con gli altri e con che modalità ci esprimiamo o, diversamente, non ci esprimiamo.

Il sesso non è solo piacere personale ed espressione di come siamo e come ci rapportiamo con gli altri, è anche comunicazione e condivisione, quindi diventa il linguaggio attraverso il quale entriamo in contatto con il mondo e con il prossimo.

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