La gelosia è il sentimento che misura il legame
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Deliri ed ossessioni
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Mentre la gelosia moderata ed adeguata è un sentimento umano, normale e comprensibile, giustificato dal desiderio di stabilità in un rapporto e del mantenimento dello stesso, come precisato nel mio articolo: la gelosia è un sentimento che misura il legame, nonlo è quanto tale sentimento diventa morboso, ossessivo e patologico.

La gelosia viene qualificata come morbosa quando fa riferimento ad un insieme di emozioni, sensazioni e pensieri irrazionali, immotivati ed ingiustificati che non hanno motivo di esistere e non derivano da dubbi o sospetti concreti e coerenti.

La gelosia morbosa non è soltanto un pensiero ossessivo ma spesso si trasforma in atteggiamenti e comportamenti estremi o inaccettabili, ingiustificati che rendono la vita del partner o di colui che riceve tali attenzioni difficile in quanto intollerabili, fuori misura e diretti più al desiderio di possesso che di conferma di sentimenti o di fiducia ed affidabilità.

Per chi soffre di tale disturbo ogni gesto, atto o atteggiamento del partner diventa la prova di una infedeltà in realtà inesistente e puramente inventata nella mente di chi patisce l’ossessione, come se la paura di perdere la persona amata diventasse concreta ed il pensiero prendesse forma in atteggiamenti che di fatto non sono caratterizzati da nessuna infedeltà.

L’infedeltà ed il tradimento sono dunque soltanto nella testa di colui che ha tale ossessione, vano ogni tentativo di farlo ragionare o desistere perché il pensiero ossessivo è una traccia indelebile nella mente che nulla può scalfire.

Quando la gelosia oltrepassa i limiti della tollerabilità, del sentimento coerente e piacevole, va contenuto, e se tale richiesta non è fattibile occorre considerare delle scelte estreme come rivolgersi ad un terapeuta, un esperto comportamentale, un esperto della gestione della relazione di coppia che possa riportare gli stati d’animo in una condizione di tollerabilità e normalità.

Come riconoscere la patologia dalla normalità.

Il sentimento di gelosia quando è adeguato è una emozione accettabile sia per chi la vive che per chi la riceve, è sicuramente occasionale, cioè si verifica ogni tanto, sporadicamente, magari quando fattori esterni la possono indurre anche involontariamente.

Diventa patologica quando fa parte del vivere quotidiano della persona ossessionata da tale situazione che la vive come una frustrazione invalidante e stressante che distrugge la serenità, non solo propria ma anche quella del partner costretto a privarsi di ogni libertà per non dare adito ad ulteriori sospetti od ingigantire quelli che già esistono.

Ma nessun adattamento o limitazione risolverà il pensiero ossessivo e patologico di un geloso senza ragione di esserlo.

Diversi studi hanno evidenziato come la persona gelosia soffra, anche in forma lieve, di disturbi dell’ansia, di depressione, e tendenze ossessivo- compulsive.

La gelosia è quindi la modalità con cui il disturbo patologico viene espresso, non può essere considera rata una causa scatenate effettiva né una giustificazione al comportamento.

La persona ossessionata dalla sua gelosia è alla continua ricerca di segnali, indizi od elementi che possano confermare i suoi sospetti e qualunque situazione può essere idonea per essere trasformata nella prova concreta di una infedeltà.

Non sono i fatti gli elementi rilevanti ma la visione distorta elaborata nella mente dell’ossessivo.

La gelosia patologica è distruttiva per il rapporto che diventa logorante sino al punto di non far vivere nessuno dei due partner, spesso è anche pericolosa perché innesca delle reazioni aggressive, di rabbia che vengono riverse sulla compagna o sul compagno che invano tenta di rassicurare il consorte della inconsistenza dei suoi sospetti.

Di solito è altalenante, cioè tende a diminuire quando il partner è presente e dunque facilmente controllabile, ma esplode nei periodi di sua assenza innescando dei pensieri ossessivi e negativi che non fanno che accumulare rabbia e frustrazione col rischio che lo sfogo poi abbia luogo per un motivo assurdo od inutile pur di giustificare una reazione brutale nei confronti del compagno o della compagna.

Le reazioni possono consistere in offese, minaccia ma anche in gesti violenti, vere e proprie aggressioni fisiche.

In tali casi è bene rivolgersi immediatamente ai Carabinieri ed alla Polizia per segnalare la situazione a rischio e farli intervenire affinché possano, con l’autorità di cui dispongono, attenuare gli animi e riportare la situazione ad una condizione di normalità.

Mai sottovalutare dei gesti violenti, perché le reazioni aggressive nascono sempre dall’idea di far del male per mantenere il controllo ed una volta innescato tale pensiero difficilmente ritornerà da solo su una linea di condotta adeguata.

Quindi non rischiate che succeda qualcosa di grave e mettetevi al sicuro chiedendo l’intervento di chi può agire, in un secondo momento è assolutamente da valutare il riscorso ad uno specialista comportamentale o un esperto nella gestione di simili circostanze.

Sarà poi compito dell’esperto insieme alla parte gelosa patologicamente e, se la circostanza lo ritiene adeguato, anche col partner a cercare di comprendere le motivazioni che stanno alla base del pensiero ossessivo, ciò che lo scatena e come risolvere la cosa invitando le parti a cercare di avere una corretta comunicazione costruttiva.

Le terapie di coppia in casi non gravi, cioè dove non sono ancora avvenuti fatti di violenza vera e propria, sono molto risolutive perché permettono alla coppia di avere un confronto ed una comunicazione profonda, valutativa della situazione e costruttiva del rapporto.

Inoltre affrontare determinati temi anche personali con una persona esperta permette alla coppia di affrontare determinate tematiche o problemi sottaciuti od evitati o non compresi profondamente e nel modo rilevante per ognuno dei partner in modo che situazioni frustranti non abbiano più ad emergere in maniera inadeguata e con modalità non consone o diverse dalla comunicazione e dal confronto costruttivo.

19 Comments

  1. sonia ha detto:

    Il problema è come comportarsi con una persona gelosa patologica quando non vuole essere aiutato, l’unico aiuto per lui e poter controllare ogni minima cosa di lei?

    • Beh, il controllo quando eccessivo è invasione della privacy dell’altro ed è penalmente persoguibile, già questo dovrebbe intimorirlo, però per darle dei consigli mirati devono conoscere la vostra storia, come la vivete e soprattutto il carattere ed il modo di comportarsi della persona gelosa.
      Per motivi di privacy sarebbe meglio sentirci via mail, in modo da farle presente anche le possibili opportunità di consulenza online che sono estremamente convenienti e che trova indicate nella pagina dei servizi, ma che comunque possono essere adattati come tempistiche alle esigenze dei clienti.
      Lascio anche la mia mail: info@marilenacremaschini.it.
      Spero a presto
      Marilena

  2. mario ha detto:

    buona sera…..
    sono Mario un ‘uomo di 43 anni.
    ho letto letto l’articolo sulla gelosia ossessiva…e mi spaventa molto ,perche’ ritrovo tutti i comportamenti della mia compagna…adesso ex…proprio per questo motivo,infatti mi ha lasciato per tradimenti mai esistiti,dove io non mi capacito di tutto quello che la mente l’abbia portata a pensare.
    mi domando,ma e possibile inventarsi tutto cosi’ spudoratamente?
    io sto ancora soffrendo per tutto questo.non riesco ad accettare tutte queste fantasie nonostante porti sempre le prove che mi scagionano alla grande…ma niente,non cambia niente.
    lei da tempo a mia insaputa mi spiava a casa nostra registrandomi,perche’ quando io ero libero e lei a lavoro viveva un disagio perche’ non essendo assieme non potendomi controllare immaginava che dovessi tradirla in ogni momento.
    fino ad arrivare a dirmi che avendomi registrato a casa nostra abbia sentito me ed altre voci femminili…rapporti sessuali..gemiti e quant’altro..
    io chiaramente ho chiesto spiegazioni e di farmi sentire queste registrazioni che mi incriminavano,ma lei non vuole farmele sentire…mi domando il perche’!!…forse perche’ non esistono?
    NON LO CAPISCO E MI FA STARE MALE..MOLTO

    • Comprendo il dolore e la rabbia caro Mario, purtroppo esistono persone che sanno solo farci del male, ma lei questa situazione la deve superare per potersi lasciare tutto alle spalle.
      Se vuole il mio aiuto mi contatti via mail: info@marilenacremaschini.it
      Le auguro comunque decida di trovare la serenità che cerca al più presto
      Marilena

    • Simona ha detto:

      Mario da tre anni vivo le stesse cose con il mio compagno ora ex… Telefono spiato e credo anche in casa abbia messo qualcosa. Applicazioni spia sul cellulare per gli orari di connessione collegate sempre ad un uomo diverso con il rischio pure di rovinare altre famiglie. Si sta male. Tanto.

      • Puoi mettere fine a tutto questo mandandolo a quel paese, non aspettare che sia lui a farlo, non ha nessuna convenienza, le decisioni però che riguardano la tua vita devi imparare a prenderle da sola, avere più coraggio e darti più valore, chi non ti ama non ti merita, non dimenticarlo mai.
        Marilena

  3. pietrina ha detto:

    vedo che non sono sola, sono sempre sotto esame ogni giorno, mi viene controllato il cellulare in ogni dettaglio chiamate o messaggi violando anche la privacy di chi mi scrive, ovviamente non trovando mai nulla, sono sempre in ansia mi controlla perfino ogni sguardo quando usciamo per poi incolparmi di cose inesistenti, molte volte i litigi si trasformano in film horror dove subisco sia violenze verbali che fisiche e ancora più grave davanti a nostro figlio , provo a parlare e spiegare che tutto ciò non ha un senso ma le mie parole non valgono niente mentre prima stavo zitta e subivo adesso non riesco più e rispondo a tutto ciò che che mi fa male e questo scatena ancora di più la rabbia di mio marito che dice se mi arrabbio vuol dire che ho qualcosa da nascondere, sono davvero stanca ho provato a rompere ma poi mi raggira sempre come se nulla fosse successo…è una storia di 22 anni ed io sono sfinita.

  4. Silvia ha detto:

    Buonasera, la mia situazione è tate e quale a quella di Mario, solo che il mio compagno, ormai ex da pochi giorni, si è inventato che l abbia tradito con mio cognato, cosa assolutamente falsa e mai esistita. Insinua che l abbia visto scendere dalle scale di casa mia mentre il mio ex saliva. La cosa impressionante è che mio cognato non è mai venuto a casa mia, ma solo sporadicamente insieme a mia sorella. Io ora voglio chiedere se la sua ossessione ha fatto in modo di vedere questa persona scendere veramente dalle scale o se lui è cosciente che e’ tutta una scusa per cercare conferme ai suoi dubbi. Mi continua a dire che sono falsa e che mi devo vergognare. Non mi capacito. Vorrei sapere cosa gli dice la sua testa. Spero mi sappia rispondere. Grazie

    • Difficile convincere una persona che la sua fissazione non esiste, cara Silvia, si comporti normalmente e si faccia aiutare da altri nel sostenerla, col tempo dovrà arrendersi che ciò che ha voluto vedere è solo il frutto della sua fantasia.
      Buona Pasqua
      Marilena

      • Silvia ha detto:

        Grazie Marilena, lei pensa che un giorno capirà di aver sbagliato? Cmq è un tipo orgoglioso

        • Anche se capirà di aver sbagliato da persone troppo orgogliosa non lo ammetteranno mai.
          Ma a lei deve bastare quello che pensa e sente lei, non quello che possono pensare gli altri.
          Marilena

      • Silvia ha detto:

        Buongiorno, quindi lui lo ha visto realmente mio cognato dentro casa mia? O crede di averlo visto? Ma ripeto non è mai venuto nessuno. Vorrei capire con che persona sono stata sino ad’ora anche perché anche altre volte mi ha fatto sceneggiate simili. Grazie

        • Una risposta certa gliela può dare solo il diretto interessato, senza prove si fanno solo supposizioni.
          Per quanto riguarda sul come giudicare una persona dovrei avere molti più dettagli ed indizi, senza i quali non posso pronunciarmi.
          Marilena

      • Rita ha detto:

        Buonasera, io ho una situazione simile. Lei dice che la persona in questione col tempo dovrà arrendersi che ciò che ha voluto vedere è solo il frutto della sua fantasia. In che modo si arrendera’? Queste persone sono sicure di ciò che pensano e rimango fedeli al loro pensiero.

  5. Claudia Aguilar Arrieta ha detto:

    Madonna stesse cose io….lui vuole x forza che io confesso un tradimento mai esistito😥, basato nel tabulato delle mie telefonate in uscite che si è addirittura procurato, dopo che ho chiamato il mio ex perché la madre stava male e manco ci ho parlato perché quello non mi ha risposto, ma nel tabulato c’erano chiamate a numeri intestati a uomini, (ci credo , dato che lavoravo in aeroporto con mille autisti da chiamare ogni giorno e dopo quando arrivato il covid chiamavo come disperata a quanto annuncio ne trovavo x cercare un’altro lavoro,)tutte cose che lui sapeva. Oltretutto lui mi chiamava 20 mila volta al giorno e messaggi duemila, cosa che mai mi ha infastidito, dato che non vivevamo insieme, sempre perché non voleva lui… si perché d’altronde lui esigeva i suoi spazi e rivendicava il suo diritto ad una ipotetica vacanza in solitudine con l’amico…usciva la sera, prima e dopo il vero lock down e io a casa aspettando di tornare da lui……dopo una brevissima convivenza mi ha mandata via di casa per queste “scoperte”……io innamoratissima mi sentivo in colpa, ma alla fine ne col pensiero ho fatto mai niente. Ho accettato a tornare con lui, senza convivere, sempre perché lui non vuole, adesso che sono una p…meno ancora, ma tutto è peggiorato, tira fuori ogni volta ste cose, addirittura aggressivo verbalmente, mi lascia per poi riprendermi, lasciandomi chiaro anche a parole che con me non avrà mai niente di serio in un futuro prossimo (sapendo che a 33 anni io e lui 41, ormai vorrei fare una famiglia) perché non si fida di me e non li ho confessato il supposto tradimento per paura di perderlo, il tutto secondo lui…….siamo insieme da 1 anno e mezzo….sono 6 mesi che ne soffro questa cosa più aggravata…….sono caduta in depressione, perso peso, e mi sento persa io…..non so più come farli capire, sono stata sempre amorevole, lo desideravo sempre, attenzioni tutte, priorità assoluta…..ammetto che sono simpatica, sorridente, ed educata, ci sto alle battute, ma sempre al posto mio e mai una mancanza di rispetto, anche perché ho occhi solo per lui…..veramente inizio a pensare non ce futuro, li ho proposto andare dallo psicologo……non vuole…..Poi come già detto, tutta sta gelosia e non vuole impegnarsi ne convivere, non so cosa pensare……

    • quando la gelosia è così pesante nasconde sempre delle grandi insicurezze, non tutte gestibili.
      Per poterla aiutare cara Claudia dovrei conoscere tutti i particolari della vicenda, in modo da darle dei consigli appropriati e adatti al suo caso.
      Mi scriva privatamente dove le proporrò di sentirci per un breve percorso in counseling per poterla meglio aiutare
      info@marilenacremaschini.it
      Marilena

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