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L’inclinazione nella scrittura
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Per direzione della scrittura si intende l’andamento su un determinato asse idealmente realizzato tenendo conto della parte bassa delle lettere o della maggior parte di esse, il punto più passo che congiunge lo scritto identifica l’asse idealmente visualizzato su cui appoggiano le parole.

L’andamento può essere di tre tipi:

  • andamento aderente al rigo: quando le parole si formano in aderenza ad un rigo perfettamente orizzontale al foglio,
  • andamento verso l’alto: in tal caso lo scritto tende a salire in verticale verso l’alto seguendo una linea ideale ascendente,
  • andamento verso il basso: la scrittura tende a discendere verso il basso seguendo una linea ideale discendente.

Nel mio articolo sull’ andamento sul rigo a seconda di come ondeggia e mantiene l’aderenza, oppure se in maniera rigida e costante l’aderenza è precisa perfettamente coincidente col rigo stesso, si riferisce al caso in cui l’andamento, più o meno aderente al rigo, è comunque eseguito in linea orizzontale diritta procedente regolarmente verso destra.

Negli articoli indicati nei link ho anche spiegato il significato psicologico di una aderenza appiccicata al rigo, costante e rigida, e quella altalenante derivante da un ondeggiamento su di esso più o meno marcato, su tali articoli rimando per l’approfondimento.

In questo voglio analizzare il significato di una scrittura che procede verso l’alto e di una scrittura che all’opposto discente verso il basso.

Di seguito un’immagine che fornisce l’esempio dei diversi andamenti dello scritto nelle triplice direzioni.

 

 

 

Le tre zone dello spazio sul foglio

 

 

In questo disegno sono raffigurate le zone centrali e periferiche della scrittura.

 

 

Zona Centrale

La zona centrale, cioè il centro della scrittura, quella che corrisponde al corpo delle lettere da cui possono partire gli allunghi superiori od inferiori se previsti, rappresenta l’espressione del nostro Io  interiore, della nostra individualità, il nostro egocentrismo.

Maggiore sarà la dimensione della zona centrale a discapito delle altre, maggiore sarà l’esigenza di manifestare il nostro Io e l’egocentrismo, significa cioè che la persona ha bisogno di mettersi in mostra per farsi notare, per farsi considerare e per darsi valore, oppure perché è concentrata prevalentemente su se stessa e sulle personali esigenze.

Denota un sano egoismo ed un amore alla propria persona quando non è eccessivamente espanso,cioè quando le lettere non sono esageratamente grandi ma rimangono ancora nella dimensione o calibro medio.

Un calibro maggiore è tipico delle persone molto individualiste, narcisiste ed egoiste, l’attenzione deve essere soltanto per loro e difficilmente dividono lo spazio, ambientale o affettivo, con gli altri, quindi i rapporti relazionali, lavorativi o di qualunque tipo sono concentrati sull’interesse personale e gli scopi che la persona si prefigge, a qualunque costo, quindi anche a scapito degli altri e di un sano rapporto di condivisione con gli altri.

Al contrario tanto più piccola sarà la zona centrale rispetto alle altre, tanto più lo scrivente tenderà alla riservatezza, alla discrezione, all’essere amante della privacy e della solitudine creativa e produttiva, con carattere introverso, timido, poco portato per le relazioni sociali, anche nelle relazioni sarà piuttosto diffidente e non molto espansivo ed affettuoso se non quando conosce il partner molto bene e sa di potersi fidare quindi riesce a lascarsi andare con maggiore enfasi, ma sempre nell’ambito riservato e con molta discrezione.

Zona Superiore

La zona superiore, cioè la parte della scrittura che si trova sopra la zona centrale, dove si sviluppano gli allunghi superiori di certe lettere e dove si ritrovano quei gesti fuggitivi legati alla sfera dell’intelletto.

La parte alta dello scritto rappresenta la parte spirituale, progettuale, creativa, intellettuale, del pensiero, delle idee e della spiritualità della persona, gli obiettivi quando investono la parte intellettiva, l’immaginazione, la moralità, le regole sociali e famigliari che il soggetto sente di seguire per sentirsi adeguato, ma è anche la parte dell’ambizione, dell’orgoglio creativo, il desiderio di evolversi e di migliorare.

Maggiore sarà la dimensione delle lettere e l’uso della zona superiore a discapito delle altre parti in proporzione sarà importante condizioni come la moralità, l’orgoglio, la ricerca spirituale, gli ideali, l’immaginazione, l’ambizione, la voglia di arrivare a certe mete, l’aspirazione di diventare grandi ed importanti nel lavoro e nella vita professionale.

Al contrario tanto più piccola sarà la zona superiore rispetto alle altre, tanto più lo scrivente sarà concreto, essenziale, volto alla quotidianità, contenuto nella parte centrale cioè maggiormente concentrato su se stesso e sulla propria persona e gli affetti più intimi e cari.

Zona Inferiore

La zona inferiore, cioè la parte della scrittura che si trova sotto la zona centrale e sotto il rigo di base, rappresenta la parte istintuale della persona, essa include la sessualità, la materialità, l’attività fisica, l’aggressività, il livello di energia, il desiderio dei beni, del denaro, del lusso, dei piaceri non solo fisici ma che hanno a che fare anche con la sfera materialistica.

Maggiore sarà la dimensione della zona inferiore a discapito delle altre, maggiore lo scrivente sarà passionale, sensuale, dinamico, esibizionista, materiale, propenso all’apparenza, al prestigio sociale, al ceto sociale, alla posizione lavorativa elevata o comunque di comando.

Al contrario tanto più piccola sarà la zona inferiore rispetto alle altre, tanto più lo scrivente sarà morale, moderato, controllato, passivo e modesto.

 

 

La scrittura che sale

 

Il metodo interpretativo della scrittura che va in una determinata direzione oppure in quella opposta determina gli stessi significati psicologici sopra evidenziati per le zone con la prospettiva del futuro e del suo avvenire, così come le aspettative ed i desideri.

Infatti nel suo procedere la scrittura non è statica come possono essere le lettere ma è dinamica in quanto scorre da sinistra verso destra, è quindi progressiva, rivolta a ciò che dovrà avvenire, al domani.

Il suo interessamento non riguarda soltanto l’aspetto temporale ma anche quello umano in quanto determina anche il rapporto con il prossimo, gli altri sia in generale sia nell’aspetto intimo e famigliare o comunque di stretta condivisione, come quello lavorativo.

La scrittura che si alza dal rigo e volge verso l’alto è una scrittura che mira all’ampliamento delle sfere intellettuali, delle sfere creative e quelle spirituali, ma anche progettuali, quindi riguarda gli aspetti dell’ambizione, del volersi migliorare, dell’avere delle mete ben precise ed essere desiderosi di raggiungerle e quindi di fare il possibile per ottenere tale risultato.

La parte alta è tipica dell’ottimista, di colui che non si arrende facilmente, che ha una buona stima di sé e desidera sempre il meglio rispetto a ciò che ha, è tipica dell’ambizioso, dell’arrogante ed anche dello spavaldo, non dobbiamo dimenticare che tali aspetti fanno sempre parte di una soppravalutazione del sé e quindi ad un concetto e considerazione di se stessi oltre la media.

La scrittura che va in su è definita tipica degli ottimisti, degli intraprendenti e degli ambiziosi proprio per i motivi e le spinte impulsive personali sopra evidenziate.

Se la scrittura appare eccessivamente in salita può sottintendere l’eccesso delle qualità sopra menzionate, quindi il soggetto può essere ambizioso ed arrogante ma in modo eccessivo e fastidioso, può essere anche eccessivamente invadente dello spazio degli altri rischiando di mancare di rispetto al prossimo, che sottostima e non considera.

 

La scrittura che scende

 

La scrittura che procede verso il basso è tipica dei pessimisti e di coloro che sono soggetti a sbalzi umorali negativi e tendenti alla depressione.

Si sottostimano, non hanno fiducia nelle proprie qualità e potenzialità ed hanno paura di prendere delle decisioni, quindi dipendono facilmente dagli altri e dal loro giudizio che se è positivo li fa star bene, ma se è negativo li fa cadere nelle depressione più cupa.

Chi ha una scrittura discendente è poco tollerante alle frustrazioni di qualsiasi genere, non ama i cambiamenti e fatica ad adattarsi alle novità, sia che riguardino l’ambiente, le cose o le persone.

Temono di sbagliare, di commettere degli errori, di fallire, quindi difficilmente si lanceranno in avventure o novità preferendo la ripetitività di un quotidiano che conoscono, che da loro un senso di stabilità e li rassicura, anche se in fondo hanno dei desideri come tutti gli altri li rinnegano o li ritengono dei meri sogni irraggiungibili, quindi al di fuori della loro portata.

Per tale motivo non saranno intraprendenti nella vita né in campo professionale e lavorativo né in campo sentimentale, anche se molto innamorati attenderanno sempre non solo il primo passo, che potrebbe essere frainteso per la paura di sbagliare, ma una dichiarazione chiara e precisa.

Avendo uno stato umorale variabile, più propenso al negativo ed al pessimismo vivranno in condizione di perenne frustrazione, malinconia, stanchezza con facili cadute alla depressione.

Chi ha una scrittura che cade verso il basso rivela una personalità tendente a lasciarsi dominare dall’ambiente e dagli altri, depressa, debole, che tende a cedere di fronte alle difficoltà, facilmente influenzabile anche nelle opinioni personali, indipendentemente dal fatto che ne abbia di diverse.

2 Comments

  1. Angelo ha detto:

    In effetti, Zodiac mi sembra proprio una persona con forti sbalzi d’umore, misantropa e tendente al pessimismo cosmico. Forse, non si può dire che non fosse intraprendente ma certamente era una persona dipendente dalla considerazione altrui, un megalomane. Eppure, non mi dà l’impressione di una scrittura pesante, cupa, ma piuttosto piena, tondeggiante, vivace, con dei cerchi quasi perfetti, un po’ adolescenziale. Grazie.

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